<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Scario Side Quest</title><description>My personal blog.</description><link>https://scario.xyz/</link><language>it</language><atom:link href="https://scario.xyz/feed/feed.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Come organizzo un progetto di Game Maker</title><link>https://scario.xyz/blog/come-organizzo-un-progetto-di-game-maker/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/come-organizzo-un-progetto-di-game-maker/</guid><description>Se ho imparato qualcosa in questi anni è che avere un progetto ordinato aiuta a sviluppare, soprattutto se si vuole mettere mano a vecchi progetti</description><pubDate>Wed, 30 Sep 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;h2 id=&quot;premessa&quot;&gt;Premessa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Come ho ancitipato più volte, il mio obiettivo di questo periodo è quello di riuscire a sistemare i progetti che ho sviluppato, rendendoli dove possibile giocabili direttamente da browser e con tutti i contenuti che avevo in mente quando ho cominciato gli sviluppi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Aprendo però i vecchi progetti mi sono reso conto di quanto nel tempo è cambiato sia il mio modo di programmare sia quello di organizzare i progetti stessi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Redigo quindi questo documento per condividere (e anche come mia guida per il futuro) &lt;strong&gt;il mio approccio ai progetti GM&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;struttura-e-alberatura-del-progetto&quot;&gt;Struttura e Alberatura del progetto&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La prima cosa che faccio è cancellare tutte le cartelle create in automatico di GM (c’è l’opzione che impedisce la loro creazione, ma mi dimentico di attivarla ogni volta che lo reinstallo) e creo un’&lt;strong&gt;alberatura di cartelle&lt;/strong&gt; come questa&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;components
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;controllers&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;player&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;enemies&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;…&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fonts&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;music&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;sounds&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;scrips&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;rooms&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Questo perchè mi sono reso conto di come la divisione tra Sprites e Objects, ad esempio, non ha molto senso appena il progetto comincia a crescere: meglio avere una cartella player e avere sia sprites che obj lì dentro, così da trovare subito quello che ci serve.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/setup-gm-alberatura.DHJnNrfz_ZupD1A.webp&quot; alt=&quot;La mia alberatura di file e cartelle su Game Maker&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;596&quot; height=&quot;346&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;abilitare-feather--naming-convention&quot;&gt;Abilitare feather + Naming convention&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Feather&lt;/strong&gt; è il linter di GM, è una relativa novità all’interno dell’editor per cui ho cominciato ad attivarlo solo negli ultimi anni. Non è perfetto, ma mi aiuta a mantenere i progetti con le stesse naming convenction e a verificare che le funzioni abbiano dei parametri e dei return coerenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi, ad esempio, il personaggio del giocatore si chiamerà sempre obj_player in tutti i progetti. Ho aperto di recente Spooky Chest e mi sono trovato il giocatore chiamato oChest: se in ogni gioco dovessi chiamare questo oggetto con quello che rappresenta, ogni volta mettere mano al codice diventa un supplizio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/setup-gm-old.DCw1kX7n_Z1zLwYR.webp&quot; alt=&quot;L’alberatura di file che ho usato su Spooky Chest… ovviamente è da rivedere&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1016&quot; height=&quot;1057&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;il-file-utils&quot;&gt;Il file utils&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Fuori dalle cartelle per averlo sempre a portata di mano (anche perchè l’IDE non permette di pinnare schede, dannazione) tengo un file script chiamato utils, e dentro lo divido in 3 parti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;/// MACRO
/// Qui vengono inseriti ad esempio i colori usati del progetto e la variabile per attivare il debug&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;/// ENUMS
/// Solitamente li uso solo per le macchine a stati, ma mi trovo comodo averli tutti raggruppati in un unico file invece di averli sparsi per gli oggetti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;/// FUNCTIONS
/// Qui raggruppo le funzioni che possono tornare utili a più di un oggetto, come ad esempio quelle per creare effetti particellari&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/setup-gm-utils.DHf9KeFj_4BvhN.webp&quot; alt=&quot;Un esempio di un file utils all’interno di un progetto&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;682&quot; height=&quot;841&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;la-room-rm_init-e-loggetto-obj_game_controller&quot;&gt;La room rm_init e l’oggetto obj_game_controller&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In tutti i miei progetti sto creando una room &lt;strong&gt;rm_init&lt;/strong&gt; con all’interno un solo oggetto, &lt;strong&gt;obj_game_controller&lt;/strong&gt;, persistente, che è l’oggetto che principalmente crea tutti i controller del gioco (ad esempio obj_music_controller e obj_camera_controller).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui room e oggetto vanno a braccietto per un’esigenza ben specifica: riuscire a debuggare room singolarmente senza dover giocare fino al punto preciso che mi serve.
Per fare ciò mi torna utile che la room da far partire è sempre rm_init, e, in obj_game_controller, al termine della creazione degli altri controller, leggo la &lt;strong&gt;#macro START_ROOM&lt;/strong&gt; che è definita tra le macro nel &lt;a href=&quot;#il-file-utils&quot;&gt;file utils di cui sopra&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;novità-il-file-turtlesrc&quot;&gt;Novità: il file turtle.src&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ci sono alcune funzioni che mi trovo spesso a usare nella maggior parte dei progetti, ad esempio &lt;strong&gt;wave()&lt;/strong&gt; per avere i valori di un’onda sinusoidale, &lt;strong&gt;draw_text_typewriter&lt;/strong&gt; per avere l’effetto “macchina da scrivere” ecc.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima aprivo singolarmente i vecchi progetti per andare a fare copia-incolla (o addirittura riscrivevo da zero le funzioni, &lt;em&gt;shame on me&lt;/em&gt;), poi sono passato a tenere salvato tutto su un file .md, nell’ultimo progetto ho pensato di creare un file scr che importo &lt;strong&gt;di default&lt;/strong&gt; in tutti i progetti (tanto sono pochi kb) così da avere sempre a disposizioni le funzioni che mi servono e scritte sempre nella stessa maniera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perchè l’ho chiamata &lt;strong&gt;Turtle&lt;/strong&gt;? Beh, volevo darle un nome carino, e le mie vicende con Game Maker sono strettamente legate a Donatello, per cui… 😁&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Appena arrivo ad una versione corposa penso di committarla in un repository a parte, per il momento vi potete accontentare di uno screenshot.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/setup-gm-turtle.HhiewsUl_FWCrx.webp&quot; alt=&quot;Una versione in costruzione di turtle.scr&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1502&quot; height=&quot;920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;due-plugin-che-importo-sempre&quot;&gt;Due plugin che importo sempre&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se penso a due punti fermi che sono sempre presenti nei miei progetti sono lo script &lt;a href=&quot;https://gist.github.com/adriano-t/bd8785dd8a46b641a98634e254f9c241&quot;&gt;Input Manager&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;https://tizsoft.altervista.org/&quot;&gt;Tiz&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://gamemakeritalia.it/posts/traduzione-e-internazionalizzazione-con-game-maker/&quot;&gt;la gestione del multilinguismo&lt;/a&gt; come ci ha insegnato &lt;a href=&quot;https://alexofalco.com/&quot;&gt;AlexoFalco&lt;/a&gt; in un post sul blog di GMI (per questo mi sono creato un progetto dal quale ho esportato un file .yyp così da importarlo velocemente).&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;perchè-non-un-progetto-starter&quot;&gt;Perchè non un progetto “starter”&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel tempo ho creato più volte dei progetti &lt;strong&gt;barebone&lt;/strong&gt; con la struttura per velocizzare gli sviluppi, ma ad ogni progetto la trovato “stretta” e ho finito per preferire i copia-incolla.
Ora sono arrivato ad una struttura più o meno definitiva, quindi potrebbe essere una buona idea mettermi a impostarla.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;prossimi-step&quot;&gt;Prossimi step&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Carved in stone&lt;/strong&gt; utilizza già questa struttura, il gioco per la &lt;strong&gt;TerrorOttobre 2026&lt;/strong&gt; sta venendo sviluppato in questo modo. Nel futuro aspettatevi qualche novità su qualche vecchio progetto che verrà ripreso e riordinato.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Ho giocato Pseudoregalia</title><link>https://scario.xyz/blog/pseudoregalia/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/pseudoregalia/</guid><description>Ecco un platform 3d indie con un sistema di movimento incredibile.</description><pubDate>Mon, 14 Sep 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/pseudoregalia-banner.DLmrvfyy_ZQmCrU.webp&quot; alt=&quot;Pseudoregalia&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;404&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/2365810/Pseudoregalia/&quot;&gt;Pseudoregalia&lt;/a&gt; è un platform 3d indie che mi ha divertito molto giocare, nonostante non sia un gioco perfetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esteticamente, come potete vedere dalle immagini in questo articolo, il gioco si presenta come se &lt;strong&gt;fosse uscito dall’epoca PS1&lt;/strong&gt;: modelli, palette di colori e “vibe” estetiche sembrano quelle di un gioco del passato, e se mi conoscete sapete che questo è un grandissimo plus per me :D&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/pseudoregalia-1.DMZdYFrJ_29MTM9.webp&quot; alt=&quot;Pseudoregalia&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;sistema di movimento&lt;/strong&gt;, grande protagonista, è invece assolutamente moderno: &lt;em&gt;Pseudoregalia&lt;/em&gt; è pieno di azioni di movimento concatenabili in maniera fluida, difficili da padroneggiare inizialmente ma che &lt;strong&gt;donano un sacco di soddisfazione&lt;/strong&gt; più tempo trascorrerete all’interno del gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ovviamente per far risplendere questo aspetto ci deve essere una &lt;strong&gt;mappa di gioco degna di nota&lt;/strong&gt;, e qui è assolutamente presente.
La chiamo “mappa” anche se in realtà sono più aree di gioco interconnesse e collegate da strade e shortcut tutte da scoprire: il gioco infatti è sostanzialmente un &lt;strong&gt;MetroidVania&lt;/strong&gt;, con percorsi da sbloccare e potenziamenti da raccogliere per riuscire a visitare tutto il mondo di gioco. Non l’ho definito ad inizio articolo in questa maniera perchè il gioco è &lt;strong&gt;decisamente sbilanciato verso la parte platform&lt;/strong&gt;, con gli scontri lasciati davvero in secondo piano e probabilmente inseriti solo per dare varietà o per avere una scusa per portare con sè l’arma in nostro possesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/pseudoregalia-2.DaQ5GWqs_QTvgn.webp&quot; alt=&quot;Pseudoregalia&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tornando alla mappa&lt;/strong&gt;, gli ostacoli e le piattaforme sono tutte ben posizionate in maniera tale da far risplendere le azioni di gioco, con shortcut quasi sempre azzeccate (quasi, perchè a volte mi sono trovato a sbloccare strade inutili perchè avevo già raccolto dei potenziamenti che mi permettevano di bypassarle).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni volta che entreremo in una nuova “area” ci chiederemo se saremo in grado di affrontarla con le nostre abilità (sia nostre come giocatore sia quelle di Sybil, il nostro avatar) o se è troppo presto e dovremo tornare sui nostri passi più tardi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/pseudoregalia-3.RgaXeAFI_Z2eNS01.webp&quot; alt=&quot;Pseudoregalia&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa per me è stata un’arma a doppio taglio: se da un lato favorisce la &lt;strong&gt;sperimentazione di nuovi percorsi e salti impossibili&lt;/strong&gt;, dall’altro ci fa davvero &lt;strong&gt;sentire persi all’interno del mondo di gioco&lt;/strong&gt;, e la &lt;strong&gt;mappa di gioco davvero davvero scarna&lt;/strong&gt; in termine di riferimenti spaziali non ha aiutato in questo frangente. Le &lt;em&gt;shorcut inutili&lt;/em&gt; che menzionavo prima sono proprio causate dal fatto che possiamo spesso &lt;em&gt;inventarci&lt;/em&gt; strane alternative se siamo sufficientemente bravi. Probabilmente tutti questi sono pregi se siete persone a cui piace rigiocare i proprio giochi oppure se amate le speedrun.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stavo chiudendo quando mi sono dimenticato di due aspetti, &lt;strong&gt;la colonna sonora&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;la storia di gioco&lt;/strong&gt;. Se la prima è memorabile (secondo me qualche pezzo è molto al di sopra rispetto ad altri, ma va a gusti), la seconda è quasi totalmente assente, e rimanda all’interpretazione del giocatore a dialoghi assurdi con gli npc e a qualche riga presa da dei libri presente in una particolare area di gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bastano quindi una mappa illeggibile e una storia accennata per dirvi di evitare un gioco da &lt;strong&gt;5-10h con un bellissimo platforming&lt;/strong&gt;? No, assolutamente, se vi piace il genere &lt;strong&gt;tuffatevi senza remone&lt;/strong&gt; e sarete ripagati dei vostri sforzi. Magari dopo aver fatto un salto con rimbalzo, una scivolata su una parete e qualche wall jump.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Rimuovere lo spin jump dal salto di New Super Mario Bros U Deluxe</title><link>https://scario.xyz/blog/rimuovere-spin-new-super-mario-bros-u/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/rimuovere-spin-new-super-mario-bros-u/</guid><description>Correggiamo una fastidiosissima scelta di design da uno dei Mario Bros meno amati</description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;h2 id=&quot;premessa&quot;&gt;Premessa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In tutti i Super Mario 2d, quando ci lanciamo sopra ad un nemico, il rimbalzo che otteniamo è maggiore quando si tiene premuto il tasto di salto: non è solo una gimmik, spesso è un’azione obbligata se si vogliono raggiungere monete segrete o particolari ricompense.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ovviamente, come per il jump buffer di &lt;a href=&quot;https://www.celestegame.com/&quot;&gt;Celeste&lt;/a&gt;, il pulsante di salto si può premere qualche attimo prima di atterrare sul nemico e l’input verrà comunque recepito…
Peccato che &lt;a href=&quot;https://www.nintendo.com/it-it/Giochi/Giochi-per-Nintendo-Switch/New-Super-Mario-Bros-U-Deluxe-1438640.html&quot;&gt;New Super Mario Bros U&lt;/a&gt;, a differenza della versione per Wii U, nelle versione Switch è stata inserita una seconda funzionalità al tasto di salto mentre si è in aria, ossia quello di effettuare uno spin jump, un’azione che permette di prolungare il salto in lunghezza. Questa azione, però, è già assegnata ad un altro pulsante, quindi questa scelta permette sì di usare un tasto in meno, ma al tempo stesso pregiudica il gameplay veloce e preciso del platform in questione.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;la-soluzione&quot;&gt;La soluzione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;È possibile deselezionare questa &lt;strong&gt;opzione imposta&lt;/strong&gt; con una soluzione degna di un cheat code di un gioco anni ’90.
Ho trovato la soluzione a questo problema in un &lt;a href=&quot;https://www.reddit.com/r/NintendoSwitch/comments/almtff/psa_in_new_super_mario_bros_u_deluxe_you_can/&quot;&gt;post su Reddit&lt;/a&gt;, anche se ho visto che poi è stata riportata su vari blog:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Avviare il gioco&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Nella schermata di caricamento, tenere premuto l’analogico di sinistra&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Quando compare la schermata introduttiva del gioco, premere L + R (continuando a tenere premuto l’analogico di sinistra)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Se sentiremo una risata di Ruboniglio, la soluzione è stata attuata&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Grazie internet, senza di te avrei tranquillamente abbandonato il gioco.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Da 11ty ad Astro</title><link>https://scario.xyz/blog/da-11ty-ad-astro/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/da-11ty-ad-astro/</guid><description>Finalmente, dopo più di un anno, posso dire di avere un blog &quot;tutto mio&quot;</description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Lo avevo accennato &lt;a href=&quot;./ciao/&quot;&gt;almeno una volta&lt;/a&gt; qui sul blog]: visto che avevo la motivazione e non volevo sbattere la testa nel &lt;strong&gt;progetto perfetto&lt;/strong&gt; prima di pubblicare un blog, ho preso lo starter blog di &lt;a href=&quot;https://www.11ty.dev/&quot;&gt;11ty&lt;/a&gt; e ho cominciato a scrivere. Ed è andato bene così, era un esperimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il pensiero però di rifare il sito &lt;em&gt;a modo mio&lt;/em&gt; l’ho sempre avuto in testa e, negli scorsi mesi, l’ho portato avanti in parallelo al resto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora però sono arrivato ad un punto in cui il sito è stabile anche se incompleto, e scrivere sul sito “vecchio” e riportare le cose sul nuovo cominciava a tediarmi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi, come già successo all’inaugurazione di questo blog, si rilascia quando c’è e il blog verrà aggiornato un pezzo per volta. Al momento, lato vostro, potrete notare un nuovo stile delle pagine e l’aggiunta (finalmente) della pagina &lt;a href=&quot;/games/&quot;&gt;games&lt;/a&gt;, anche se in uno stato “prototipale”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi, se tutto è andato bene (compresa la migrazione del feed rss, che fatica!), qusto è il primo blog post pubblicato sul progetto &lt;a href=&quot;https://astro.build/&quot;&gt;Astro&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;EDIT: Ovviamente no, non è andato tutto bene xD La Github Action per l’autopubblicazione del sito ad ogni commit, il feed rss e la nuova pagina games hanno avuto bisogno di qualche ulteriore intervento. Ma è stato istruttito, quindi guardiamo il bicchiere mezzo pieno ;)&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Bionic Bay è un bel plaftorm</title><link>https://scario.xyz/blog/bionic-bay/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/bionic-bay/</guid><description>Rinnovare il genere senza rivoluzionarlo</description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/bionic-bay-banner.pPhSQS43_Z2jvF8v.webp&quot; alt=&quot;Title screen di Bionic Bay&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/1928690/Bionic_Bay/&quot;&gt;Bionic Bay&lt;/a&gt; è gioco che rientra perfettamente nella categoria &lt;strong&gt;PLATFORM&lt;/strong&gt;. No, non un action platformer, non un puzzle platformer, non un metroidvania con elementi platform. In BB non ci sono combattimenti, non ci sono enigmi, semplicemente si salta con il giusto tempismo e si schivano gli elementi &lt;strong&gt;mortali&lt;/strong&gt; atterrando con la giusta precisione, sfruttando l’ambiente e i poteri che ci sono stati messi a disposizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/bionic-bay-1.CXij_Old_Z2oicHU.webp&quot; alt=&quot;Un momento di gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco di per sè ha una &lt;strong&gt;storia appena accennata&lt;/strong&gt; e decisamente criptica: c’è un esperimento andato a male e un protagonista che finisce in un ambiente ostile, forse alieno, probabilmente enormemente più grande di lui. E questa sembra assolutamente una buona scusa per saltare in giro per i vari ambienti di gioco, no?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il sistema di movimento&lt;/strong&gt; è quindi il main focus del gioco, &lt;strong&gt;è molto soddisfacente&lt;/strong&gt; e permette di concatenare più azioni in maniera molto fluida (alcune azioni ricordano addirittura quelli di Mario Odyssey).
Il tipo di platforming qui però, a differenza di quelli in cui è presente l’idraulico baffuto, è basato completamente su un &lt;strong&gt;motore fisico&lt;/strong&gt;, con i suoi pro e contro: se da un lato la conservazione del momentum e la possibilità di concatenare il salto con lo “slancio” rende tutto molto veloce con un’azione molto piacevole, alcuni ostacoli mobili, soprattutto a causa delle innumerevoli esplosioni presenti, causeranno cadute o lanci di oggetti completamente imprevedibili (e ovviamente mortali).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/bionic-bay-2.CwkHr8B7_ZzMvl7.webp&quot; alt=&quot;Un momento di gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come anticipavo (ma non è uno spoiler, è visibile all’interno del trailer di gioco) vedrete che nel gioco sono presenti alcuni &lt;strong&gt;poteri&lt;/strong&gt;: Quello che mi ha colpito e mi ha spinto a provare il gioco è quello del poter &lt;strong&gt;scambiarsi di posto con un oggetto&lt;/strong&gt;, una volta &lt;strong&gt;taggato&lt;/strong&gt;.
Il potere in questione ci accompagnerà per praticamente tutta l’avventura, ma i veri “casi d’uso”, dopo un inizio entusiasmante, purtroppo tendono molto a ripetersi tra loro: interessante, ma avrei sperato in qualcosa di più.
In generale comunque il mix tra i poteri sbloccabili e i tantissimi ostacoli del gioco generano davvero molte situazioni impegnative e divertenti. L’unico &lt;strong&gt;ostacolo che ho mal digerito&lt;/strong&gt; sono state le “sfere” che cambiano la gravità del giocatore facendole puntare al loro centro: di per sè non hanno nulla di male, anzi, ma il fatto è che spesso ci viene richiesto di abbassarsi in quei frangenti, e per farlo dovremo puntare l’analogico verso il centro della stessa… ed è stato davvero fastidiosissimo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/bionic-bay-3.D9MfV7WD_Z1pS1mE.webp&quot; alt=&quot;Un momento di gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In generale comunque il gioco è godibile e divertente, anche se forse un po’ troppo lungo nella &lt;strong&gt;parte centrale&lt;/strong&gt; che ho trovato un po’ &lt;strong&gt;superflua&lt;/strong&gt; nonostante continui a proporre idee sempre nuove.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C’è una parte che invece ho solo provato e abbandonato: c’è un’intera &lt;strong&gt;parte online dedicata agli speedrunner&lt;/strong&gt; con classifiche, sfide giornaliere e &lt;strong&gt;fantasmi&lt;/strong&gt; degli avversari da battere. Sembra fatta bene ma non fa per me.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/bionic-bay-4.CFthuhgh_Z1uqKQm.webp&quot; alt=&quot;Un momento di gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo avrete già visto dalle immagini, ma non ho parlato del &lt;strong&gt;lato grafico&lt;/strong&gt;: pixel art del personaggio a contrasto di ambienti 3d con illuminazione adattiva in base alla situazione o al livello, &lt;strong&gt;fa davvero la sua scena&lt;/strong&gt;. Il limite è che essendo ambienti alieni bio/meccanici la vera differenza tra un livello e l’altro è posta solo nel colore delle luci, rendendo il resto dell’ambiente un po’ monotono: questo però aiuta a mantenere il focus sull’azione, e gli scorci che potete ammirare negli screenshot sono comunque bellissimi ai miei occhi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per concludere, non trovo che il gioco sia un capolavoro, ma credo in ogni caso che sia il platform “fisico” più divertente e curato a cui abbia mai giocato.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Cancellare file su Android utilizzando il terminale di un pc</title><link>https://scario.xyz/blog/cancellare-file-terminale-android/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/cancellare-file-terminale-android/</guid><description>Può tornare utile se vi è mai capitato di non poter avviare un dispositivo correttamente perchè troppo pieno</description><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Innanzitutto, per collegare un dispositivo Android al pc e riuscire ad operare sopra ad esso ci sono due prerequisiti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;sul pc, avere gli &lt;strong&gt;Android Platform Tools&lt;/strong&gt; installati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;sul dispositivo Android, avere il &lt;strong&gt;Debug USB&lt;/strong&gt; attivo&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Possiamo verificare se abbiamo gli &lt;strong&gt;Android Platform Tools&lt;/strong&gt; installati aprendo un terminale e dando il comando&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;astro-code github-dark&quot; style=&quot;background-color:#24292e;color:#e1e4e8; overflow-x: auto;&quot; tabindex=&quot;0&quot; data-language=&quot;bash&quot;&gt;&lt;code&gt;&lt;span class=&quot;line&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color:#B392F0&quot;&gt;adb&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; version&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;Se riceveremo un errore, possiamo installarli tramite &lt;code&gt;winget&lt;/code&gt; (il gestore di pacchetti di Windows 10/11) con l’istruzione&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;astro-code github-dark&quot; style=&quot;background-color:#24292e;color:#e1e4e8; overflow-x: auto;&quot; tabindex=&quot;0&quot; data-language=&quot;bash&quot;&gt;&lt;code&gt;&lt;span class=&quot;line&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color:#B392F0&quot;&gt;winget&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; install&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#79B8FF&quot;&gt; --id&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; Google.PlatformTools&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;e riavviando il pc (non dovrebbe essere necessario, ma a me non hanno funzionato senza).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per verificare invece se &lt;strong&gt;Debug USB&lt;/strong&gt; è attivo sul nostro Android, apriamo le &lt;strong&gt;Opzioni Sviluppatore&lt;/strong&gt; nelle impostazioni dello smartphone e andiamo a cercare proprio la spunta Debug USB per vedere se è attiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta che abbiamo tutto, colleghiamo lo smartphone al pc.
Quando ci viene chiesto su Android che tipo di collegamento vogliamo, scegliamo &lt;strong&gt;Trasmissione dati&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora, se da Windows facciamo&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;astro-code github-dark&quot; style=&quot;background-color:#24292e;color:#e1e4e8; overflow-x: auto;&quot; tabindex=&quot;0&quot; data-language=&quot;bash&quot;&gt;&lt;code&gt;&lt;span class=&quot;line&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color:#B392F0&quot;&gt;adb&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; devices&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;dovremmo vedere l’id del nostro dispositivo collegato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel mio caso volevo sapere qual’era la cartella &lt;em&gt;più pesante&lt;/em&gt; presente sul telefono, backupparla sul mio pc e poi rimuoverla dallo smartphone.&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;astro-code github-dark&quot; style=&quot;background-color:#24292e;color:#e1e4e8; overflow-x: auto;&quot; tabindex=&quot;0&quot; data-language=&quot;bash&quot;&gt;&lt;code&gt;&lt;span class=&quot;line&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color:#B392F0&quot;&gt;adb&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; shell&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; &apos;du -sm /sdcard/* | sort -nr | head-20&apos;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;mi ha restituito la lista delle cartelle in ordine di grandezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dato che nel mio caso il problema era la cartella dei media di WhatsApp, prima ho lanciato&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;astro-code github-dark&quot; style=&quot;background-color:#24292e;color:#e1e4e8; overflow-x: auto;&quot; tabindex=&quot;0&quot; data-language=&quot;bash&quot;&gt;&lt;code&gt;&lt;span class=&quot;line&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color:#B392F0&quot;&gt;adb&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; pull&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; /sdcard/Android/media/com.whatsapp/WhatsApp/Media&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;per backuppare sul pc quella cartella, e poi ho usato&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;astro-code github-dark&quot; style=&quot;background-color:#24292e;color:#e1e4e8; overflow-x: auto;&quot; tabindex=&quot;0&quot; data-language=&quot;bash&quot;&gt;&lt;code&gt;&lt;span class=&quot;line&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color:#B392F0&quot;&gt;adb&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; shell&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; rm&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#79B8FF&quot;&gt; -rf&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; /sdcard/Android/media/com.whatsapp/WhatsApp/Media/&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#79B8FF&quot;&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
&lt;p&gt;per cancellare i file stessi. Ho poi riavviato lo smartphone da terminale facendo&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;astro-code github-dark&quot; style=&quot;background-color:#24292e;color:#e1e4e8; overflow-x: auto;&quot; tabindex=&quot;0&quot; data-language=&quot;bash&quot;&gt;&lt;code&gt;&lt;span class=&quot;line&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color:#B392F0&quot;&gt;adb&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; reboot&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
</content:encoded></item><item><title>The Rogue of Prince of Persia</title><link>https://scario.xyz/blog/the-rogue-of-prince-of-persia/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/the-rogue-of-prince-of-persia/</guid><description>Una nuova incarnazione del principe</description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/the-rogue.D4OYExjK_1yDWA1.webp&quot; alt=&quot;The Rogue of Prince of Persia&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;717&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avete presente la &lt;strong&gt;vellutata di porri e patate&lt;/strong&gt;? Non è il cibo più godurioso del mondo, eppure è proprio buono perché è morbito e caldo, e fa piacere mangiarlo soprattutto durante le fredde serate invernali… Lo definirei un mio cibo &lt;strong&gt;confort&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giocare a &lt;a href=&quot;https://therogueprinceofpersia.com/&quot;&gt;The Rogue of Prince of Persia&lt;/a&gt; mi ha dato lo stesso effetto. Sarà perché è un MetroidVania con una &lt;strong&gt;struttura pressoché identica a Dead Cells&lt;/strong&gt;, un gioco che già conoscevo? Oppure sarà perché &lt;strong&gt;il sistema di movimento è molto fluido&lt;/strong&gt; e facile da memorizzare? O perché il gioco &lt;strong&gt;non è facile ma nemmeno particolarmente difficile&lt;/strong&gt;? Probabilmente è l’insieme di tutto questi fattori che mi ha tenuto incollato per le &lt;strong&gt;circa 10 ore di gioco&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/rogue-1.B9MLaF___Z2fMldQ.webp&quot; alt=&quot;Un’immagine dal bioma “Giardini allagati”&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La storia del gioco ci porta nell’antica Persia, in un momento nel quale gli Unni tentano di conquistare il regno aiutati dalla &lt;strong&gt;magia nera&lt;/strong&gt;. Noi impersoniamo il principe che, nel tentativo di salvare il regno, muore: qui verremo a conoscenza del ciondolo magico (o, per meglio dire, una bola) del protagonista che lo salva riavvolgendo il tempo e lo riporta all’inizio della giornata ogni volta nella quale perde la vita… una scusa perfetta per un roguelike :D
Insomma, le vicende narrate sono poco più di una scusa, ma ho apprezzato il modo in cui la narrazione viene portata avanti: parlando con determinati personaggi o trovando indizi all’interno di certi biomi, sblocchiamo dei nuovi luoghi da visitare alla run successiva e la mappa, che inizialmente è lineare, prende più bivi a seconda dell’uscita del livello da cui decideremo di terminarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/rogue-2.DFqhSt8Y_2hgLEi.webp&quot; alt=&quot;Un classico combattimento, in un accampamento sotto attacco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Interessante anche l’idea della &lt;strong&gt;mappa mentale&lt;/strong&gt;: quando troviamo un indizio che porta avanti la trama, questo verrà disegnato a forma di grafico in cui più eventi possono intrecciarsi e questo aiuterà il protagonista a capire qual’è il passo successivo da fare per riuscire a salvare tutti i suoi cari e proseguire nella nostra avventura. L’ho trovata davvero interessante anche perchè aiuta a recuperare il &lt;strong&gt;filo del discorso&lt;/strong&gt; nel caso dovessimo riprendere una partita dopo un periodo di sosta (si, lo dico spesso nelle recensioni, ma per me è un aspetto di QoL davvero importante).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/rogue-mappa-mentale.CMzDOtQy_Z1Qv09n.webp&quot; alt=&quot;La mappa mentale ci aiutera a ricordare quale strada scegliere nelle varie run&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come anticipavo, il sistema di movimento è molto fluido ed è piacevole fare il &lt;em&gt;traversing&lt;/em&gt; delle varie aree: oltre al classico &lt;strong&gt;walljump&lt;/strong&gt;, ci sono il meno classico &lt;strong&gt;wallrun&lt;/strong&gt; e l’inedita &lt;strong&gt;corsa a parete&lt;/strong&gt; a rendere ogni partita una bellissima corsa senza soluzione di continuità, se lo vorremo.
La &lt;strong&gt;corsa a parete&lt;/strong&gt; è quel “classico” movimento dei vari Prince of Persia 3d nel quale potremmo camminare su una parete “laterale”: trasposta in 2d continua a funzionare benissimo, anche se bisogna prenderci un po’ la mano per capire quanta &lt;strong&gt;stamina&lt;/strong&gt; si ha per compiere questo genere di azioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/rogue-3.D9cGeWmo_23W2PR.webp&quot; alt=&quot;La storia viene raccontata anche dall’ambiente&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il sistema di combattimento è molto semplice: avremo un’arma principale e una secondaria, e la principale avrà un attacco alternativo / pesante utilizzabile rispettando certe condizioni (combo lunghe o tenere premuto il pulsante di attacco, ad esempio).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Funziona, perchè l’azione frenetica del gioco non ha necessariamente bisogno di un sistema di combattimento più profondo.
Ho trovato però mal bilanciata la distribuzione della armi: nelle ultime ore dell’avventura, quando mi era già chiaro cosa fare e quale strada seguire per terminare il gioco, mi sono imbattuto in nuove armi da sbloccare, a volte addirittura meno interessanti / forti rispetto alle precedenti… Probabilmente l’uscita di un DLC con un proseguimento dell’avventura o con qualche nuovo bioma potrebbe aiutare a sistemare la distribuzione di questi elementi all’interno del gioco e il bilanciamento stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giusto, bilanciamento: il gioco non si può prendere alla leggera, soprattutto dopo averlo terminato &lt;strong&gt;la prima volta&lt;/strong&gt; (si, qui le cose funzionano esattamente come Hades, debuff compresi… non dico altro per evitare spoiler), ma non è nemmeno così complesso: due boss li ho addirittura battuti al primo colpo, cosa alquanto strana data la tipologia di gioco. È comunque un gioco confort come dicevo, quindi anche qualora si dovesse ripetere qualche boss più di una volta (perchè c’è stato anche questo caso, malefico &lt;strong&gt;Baatar&lt;/strong&gt;) lo prenderemo davvero come un’occasione per potenziarci e arrivare a batterlo con piacere la volta successiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/rogue-4.VrC5BdPO_1CDwss.webp&quot; alt=&quot;Essere in inferiorità numerica è la prassi&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il vero problema che ho trovato nel gioco è che i biomi hanno una generazione procedurale dei livelli che però reitera molto spesso situazioni ed enigmi ambientali sempre identici a sè stessi: il senso di deja-vu qui si sente molto di più rispetto ad altri roguelike.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È un motivo sufficiente per non giocarlo? No, non direi. Pensate che ho riacceso il gioco per fare qualche screenshot da inserire in questo post, e non so come mi sono ritrovato incollato a terminare un run.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Ho riparato (ancora) un Logitech Mx Master 2s</title><link>https://scario.xyz/blog/riparazione-mx-master-2s/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/riparazione-mx-master-2s/</guid><description>Se anche il tuo è bloccato, qui troverai la soluzione</description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Vi è mai capitato che il vostro mouse Logitech Mx Master 2s non recepisse più nessun movimento, ma è ancora possibile fare click?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se si non preoccupatevi, il mouse non è da buttare, basta un cacciavite e un po’ di pazienza per rimetterlo &lt;em&gt;quasi&lt;/em&gt; a nuovo. Non è nemmeno un problema così raro: anche ai miei colleghi di ufficio con lo stesso mouse è capitato, quindi è probabilmente &lt;strong&gt;un difetto intrinseco nella costruzione del prodotto&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema è dovuto al fatto che il &lt;strong&gt;thumb button&lt;/strong&gt; (il bottone invisibile posizionato esattamente sotto a dove poggia il pollice) rimane incastrato: purtroppo non è disattivabile da software, e per far funzionare il mouse va &lt;strong&gt;sbloccato&lt;/strong&gt; a mano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho scattato delle foto quando l’ho aperto oggi giorno fa (la terza volta in quasi sette anni di servizio), ma ho visto che &lt;a href=&quot;https://it.ifixit.com/Smontaggio/Smontaggio+del+Mouse+Logitech+MX+Master+2s/140395&quot;&gt;la guida di iFixit&lt;/a&gt; ha immagini chiarissime per cui userò quelle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per la cronaca nel caso non aveste nessun cacciavite in casa, io ho usato quello di &lt;a href=&quot;https://www.amazon.it/HOTO-Cacciaviti-Precisione-Resistenti-Elettronica/dp/B0B8MFHTBV/ref=sr_1_4_sspa?hvexpln=0&amp;amp;hvocijid=17035423351288554328--&amp;amp;hvqmt=b&amp;amp;mcid=ed9600636400391d957e8a7b03e24b5b&amp;amp;aref=N0O75fK9qv&quot;&gt;HOTO&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui vanno svitate le viti in fondo al mouse: le due visibili in alto sono T5 (io ho usato un T5H ed è andato comunque), le altre quattro sono sotto i pad e sono delle normali a stella. Attenzione ai pad: sono ben incollati e, se riuscite a non danneggiarli, potete poi riattaccarli alla fine del processo. Io qui ho avuto dei dubbi perchè, probabilmente a causa dei tanti anni di vita del mio mouse, il pad si è diviso in due “strati” sovrapposti, e vanno rimosso entrambi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/mx-master-2s-bottom.GTq7wGlL_sBQDE.webp&quot; alt=&quot;Foto del Logitech Mx Master 2s visto da sotto, con evidenziate la posizione delle viti&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1600&quot; height=&quot;1200&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta rimosse tutte le 6 viti, aprite &lt;strong&gt;gentilmente&lt;/strong&gt; la scocca, tenendo presente che c’è un cavo all’interno del mouse che tiene collegate le due metà: non c’è bisogno di staccare anche quello, una volta aperto il mouse tenete le due parti il più separato possibile e non avrete problemi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nostro obiettivo è allentare le due viti nere posizionate sotto al thumb button. Una volta compiuta questa operazione fatte subito una prova e premete il pulsante: quando farà &lt;strong&gt;click&lt;/strong&gt; avete raggiunto il vostro obiettivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/mx-master-2s-inside.gDeDBjQK_ZOWpIV.webp&quot; alt=&quot;Dettaglio del thumb button visto da dentro il Logitech Mx Master 2s visto, con evidenziate la posizione delle viti&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1000&quot; height=&quot;751&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Richiudete tutto, ma fate attenzioni alle viti della parte sinistra (quella sotto al thumb button): io le ho lasciate un po’ allentate, perchè stringendole completamente ho sbadatamente &lt;strong&gt;bloccato nuovamente il bottone stesso&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ah, da ora in avanti il pulsante sarà utilizzabile facendo molta attenzione, ma &lt;strong&gt;in generale eviterei di usarlo&lt;/strong&gt;: come anticipavo tra le righe, ho già effettuato questa operazione tre volte perché mi sono fidato un po’ troppo della mia riparazione :D&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Rimuovere le barre nere dagli screenshot di Steam Deck</title><link>https://scario.xyz/blog/rimuovere-bande-nere-screenshot-steam-deck/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/rimuovere-bande-nere-screenshot-steam-deck/</guid><description>Risolviamo il problema con uno script.</description><pubDate>Wed, 18 Mar 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Quando si fanno &lt;strong&gt;screenshot&lt;/strong&gt; da Steam Deck, spesso è possibile che questi presentino delle barre nere sopra e sotto all’immagine: questo è dovuto al fatto che molti giochi sono ottimizzati per schermi 16:9, mentre la nostra console/pc ne ha uno in 16:10.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per risolvere ho usato un software da riga di comando, &lt;a href=&quot;https://imagemagick.org/&quot;&gt;ImageMagick&lt;/a&gt;: è uno strumento per la manipolazione di immagini via CLI molto potente, quindi vi invito ad esplorarlo se avete anche problemi diversi oltre al ritaglio di immagini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo script che riporto crea una cartella &lt;em&gt;cropped&lt;/em&gt; e copia lì dentro le immagini &lt;strong&gt;tagliate&lt;/strong&gt;, giusto per non perdere gli originali in caso di errore.
Le immagini saranno a risoluzione 1280x720, a partire da 40px verticali (la dimensione della barra nera in alto).&lt;/p&gt;
&lt;pre class=&quot;astro-code github-dark&quot; style=&quot;background-color:#24292e;color:#e1e4e8; overflow-x: auto;&quot; tabindex=&quot;0&quot; data-language=&quot;bash&quot;&gt;&lt;code&gt;&lt;span class=&quot;line&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color:#B392F0&quot;&gt;mkdir&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; cropped&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;line&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color:#B392F0&quot;&gt;magick&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#79B8FF&quot;&gt; *&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt;.jpeg&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#79B8FF&quot;&gt; -crop&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; 1280x720+0+40&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; +repage&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#9ECBFF&quot;&gt; cropped/%d.jpeg&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;
</content:encoded></item><item><title>Non ho amato Neva come mi aspettavo</title><link>https://scario.xyz/blog/neva/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/neva/</guid><description>Forse non sta ancora parlando a me?</description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/neva_7.CUuEASSG_sJQrU.webp&quot; alt=&quot;Uno dei miei momenti preferiti in Neva&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/683320/GRIS/&quot;&gt;GRIS&lt;/a&gt; è un gioco che ho adorato in ogni suo aspetto: incredibile graficamente, con le sue tinte acquerellate; una colonna sonora memorabile, che mi capita ancora oggi di ascoltare; un significato profondo che mi ha portato a pensarlo anche quando posavo la Switch; un gameplay essenziale ma perfettamente coerente con la storia raccontata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/2420660/Neva/&quot;&gt;Neva&lt;/a&gt; è il secondo gioco dagli stessi autori, e, nonostante il cambio di stile grafico, si riconosce al volo che &lt;strong&gt;la mano è la loro&lt;/strong&gt;. Forse avevo troppe aspettative dato quanto scritto sopra, ma ora proverò a spiegare perchè ho apprezzato il gioco solo fino ad un certo punto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/neva_8.BM3Q3bqc_ZfI98P.webp&quot; alt=&quot;Un ambiente davvero rigoglioso&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come vedrete dagli screenshot della mia run presenti in questo articolo, graficamente è bellissimo, senza se e senza ma. Ci sono molte somiglianze con alcune opere dello &lt;strong&gt;Studio Ghibli&lt;/strong&gt; (vedi in particolare il design dei nemici), ma sono loro i primi ad aver dichiarato fosse stata una loro fonte di ispirazione. Vi lascio qui &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=SfwXTZbG0JE&quot;&gt;un micro documentario sullo sviluppo del gioco in cui ne parlano&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/neva_12.B_M2ZCPD_Z1NwSb2.webp&quot; alt=&quot;Un nemico molto grande, direttamente da DLC&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho forse detto nemici? Già, a differenza di GRIS, qui la nostra protagonista è equipaggiata con una spada per combattere contro degli esseri che sembrano essere usciti da un film di Miyazaki (ma trovo qualche similitutine anche con Attack on Titan… quando e se lo giocherete immagino capirete a cosa mi riferisco).
&lt;strong&gt;Il sistema di combattimento&lt;/strong&gt; è molto semplice, ma devo dire che &lt;strong&gt;non mi ha deluso&lt;/strong&gt;: schivate e attacchi con combo di 3 spadate saranno le uniche frecce nella nostra faretra, ma nonostante questo le sfide che ci troveremo ad affrontare sono più impegnative di quanto mi sarei aspettato. Non difficili, sia ben chiaro, ma qualche tentativo, soprattutto i boss di fine area, me l’hanno fatto fare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non posso nemmeno negare che il gioco non sia fatto con cura: vedere la piccola Neva che si distrae a guardare le farfalle e che bisogna richiamarla al dovere per farci seguire fa proprio capire sia quanta attenzione ci sia nei dettagli sia quanto gli sviluppatori abbiano amato produrre il gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/neva_5.CnyETI50_1GFq9C.webp&quot; alt=&quot;Cosa fare quando il mondo, anzi il TUO mondo, va a pezzi?&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cosa non mi ha convinto allora? Mentre scrivo mi sono venute in mente due questioni, una di &lt;em&gt;gameplay&lt;/em&gt; e una &lt;em&gt;esperienziale&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lato gameplay&lt;/strong&gt;, Alba, la protagonista, si muove lentamente. &lt;strong&gt;Troppo lentamente&lt;/strong&gt;. Non c’è un tasto corsa, e mi sono ritrovato spesso a continaure ad usare la schivata per avere quel pizzico di scatto in più per muovermi. Il gioco invita alla contemplazione, gli ambienti sono belli, ma avrei preferito fossi io a scegliere dove e quando soffermarmi invece che farmi obbligare dal gioco, come se gli sviluppatori sapessero di aver fatto qualcosa di bello e avessero voglia di pavoneggiarsi un po’. Nel gioco è presente un collezionabile, un fiore, e spesso ad un bivio la stada corretta è da una parte e il collezionabile è dall’altra: se si imbrocca la strada corretta al primo colpo, però, sapendo quanto lentamente il personaggio si muove ho perso la voglia di tornare indietro a raccoglierlo. Ed è davvero un peccato, perchè la raccolta dei collezionabili pone davanti a sfide di platforming pensate ed interessanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riguardo al &lt;strong&gt;lato esperienziale&lt;/strong&gt;, il mio caveat maggiore riguarda come viene trattato il tema di gioco. Se GRIS parlava di lutto, e ogni cosa (colori, power up, situazioni affrontate, &lt;strong&gt;musica&lt;/strong&gt;) mi ha regalato spunti di riflessione e si è trascinato anche nella vita reale, Neva parla di genitorialità, o meglio, dovrebbe parlarne: dal mio punto di vista questo è solo la scusa per portarci ad affrontare certe situazioni con determinate condizioni di gioco, più che il vero fulcro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/neva_4.DCOh0qH5_1RwjBb.webp&quot; alt=&quot;Neva e Alba si risvegliano in un ambiente bellissimo&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi metto però in discussione: forse il lutto è un trauma che ho comunque già provato e digerito, mentre la genitorialità per me è ancora una cosa nuova e quindi non ho potuto cogliere appieno tutto quello che il gioco aveva da offrirmi? Potrebbe essere un buon motivo per rigiocarlo tra qualche anno, magari sfruttando l’occasione per recuperare i collezionabili che non ho trovato durante la mia run.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Approvato senza riserve invece il DLC &lt;strong&gt;Preludio&lt;/strong&gt;: meno narrativo e più focalizzato al gameplay, propone in circa un’ora di gioco davvero tante meccaniche nuove e alcune scelte di level design interessanti.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Minishoot&apos; Adventure non sembra Zelda, ma lo è</title><link>https://scario.xyz/blog/minishoot/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/minishoot/</guid><description>La risposta alla domanda &quot;E se Link fosse un&apos;astronave?&quot;</description><pubDate>Sat, 21 Feb 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/1634860/Minishoot_Adventures/&quot;&gt;Minishoot’ Adventure&lt;/a&gt; è un &lt;strong&gt;gioco d’avventura&lt;/strong&gt; 2d molto classico: c’è una mappa ampia, elementi che bloccano la nostra strana, interruttori da premere e nemici da sconfiggere. Il &lt;em&gt;twist&lt;/em&gt; del gioco è che il nostro eroe è un’&lt;strong&gt;astronave&lt;/strong&gt;: no, il nostro protagonista non è a bordo di questa, è proprio essa stessa, così come anche gli altri NPC con il quale ci troveremo a che fare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/minishoot-1.BuKHQ6qu_Z6kmsw.webp&quot; alt=&quot;Una normale situazione di gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cosa non solo funziona benissimo, ma è anche una scelta intelligente dal punto di vista dello sviluppo. Il gioco è sviluppato con &lt;strong&gt;asset vettoriali&lt;/strong&gt;, e se avete presente il mondo dello sviluppo sapete che per animare questo tipo di &lt;em&gt;sprites&lt;/em&gt; la soluzione tradizionale è &lt;a href=&quot;https://it.esotericsoftware.com/&quot;&gt;Spine&lt;/a&gt;, che però da’ una sorta di &lt;em&gt;effetto marionetta&lt;/em&gt; ai personaggi: le astronavi e i nemici qui invece non hanno bisogno di essere animati, perchè la maggior parte degli effetti sono fatti via codice, come lo scaling degli asset e la loro deformazione. Il risultato è davvero piacevole, con la presenza di un mondo colorato e consistente davvero carino, almeno dal mio punto di vista.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/minishoot-2.FZlZXj90_Z1TjlsN.webp&quot; alt=&quot;Un po’ di sana combattimento tra astronavi&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’altro motivo per cui la scelta di un eroe &lt;em&gt;non umano&lt;/em&gt; funziona è che il sistema di combattimento e di movimento sono molto piacevoli e facili da pilotare fin da subito: non ci sono combo complesse da imparare per attaccare i nemici o parate / &lt;em&gt;parry&lt;/em&gt; da effettuare, qui si mira, si spara e si schiva, niente più.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ok, rileggendo l’ultimo paragrafo potrebbe sembrare che il gioco sia noioso, ma non è così. I nemici sono vari e le situazioni proposte anche: la semplificazione aiuta invece a riprendere il gioco in fretta se dobbiamo lasciarlo in pausa per molto tempo… cosa che purtroppo mi accade sempre più spesso di dover fare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/minishoot-3.BpzrM-6d_ZT3n9b.webp&quot; alt=&quot;Può capitare che ci siano tantissimi proiettili a schermo&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Minishoot’ Adventure&lt;/strong&gt; stupisce poi perchè sembra aver imparato &lt;strong&gt;la lezione di Zelda&lt;/strong&gt; molto più di altri: il vero focus del gioco è l’esplorazione: la mappa è molto ben interconnessa, e spostarsi da un estremo all’altro &lt;em&gt;con il motore di un’astronave&lt;/em&gt; porta via pochissimo tempo, ma soprattutto è piena di grotte, di interruttori nascosti, di oggetti che sono ad un passo da noi ma sono irraggiungibili senza aver risolto un puzzle ambientale… Ogni volta che si prende in mano il gioco e si prova a fare un giro nella mappa, state pur certi che scoprirete qualcosa di nuovo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/minishoot-4.BCnHN6U9_21feSD.webp&quot; alt=&quot;Uno dei tanti misteri: come recupero quella chiave? E a cosa servono quei braceri?&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho apprezzato poi un oggetto che si può acquistare relativamente in breve tempo nel gioco, e permette di sapere se una grotta nella quale siamo entrati è stata completata oppure no. Rovina il desiderio di scoperta? Forse un po’, ma è un oggetto opzionale e aiuta, quelli come me, che possono perdersi delle informazioni da una partita con l’altra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/minishoot-5.DQp5NzvK_1wPrSN.webp&quot; alt=&quot;Sapere dove si cela un mistero non basta per saperlo risolvere&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco offre poi un sistema di &lt;em&gt;livelli&lt;/em&gt; dei componenti dell’astronave come se fosse un RPG semplificato, ma lo fa in maniera che venga incontro al giocatore: ogni volta che si combatte si ottiene esperienza, indipendentemente che moriremo nello scontro oppure no. Quindi, come intuirete, affrontare dei combattimenti più volte renderà gli stessi sempre &lt;em&gt;un po’ più semplici&lt;/em&gt;. Ma anche qui, i power up sono opzionali, quindi vi troverete voi a modulare un po’ la difficoltà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutte queste &lt;strong&gt;semplificazioni&lt;/strong&gt; mi hanno fatto aprire gli occhi su quanto è piacevole trovarsi davanti un gioco che ha un &lt;strong&gt;occhio di riguardo verso al giocatore&lt;/strong&gt; e che sia così &lt;strong&gt;rispettoso&lt;/strong&gt; del suo &lt;strong&gt;tempo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/minishoot-6.jRkYuElo_ZQyqK9.webp&quot; alt=&quot;Un nemico irraggiungibile ma ugualmente fastidioso&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco è lungo il giusto per essere completato senza annoiare; in poco meno di &lt;strong&gt;9 ore&lt;/strong&gt; sono arrivato al termine dell’avventura &lt;strong&gt;completando la mappa al 100%&lt;/strong&gt;. Resterebbe il post game, che ho solo sbirciato ma che al momento non ho intenzione di intraprendere, che da quel che ho visto può regalare tranquillamente altre 2 ore indicative.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo gioco rischia davvero di rientrare tra i miei preferiti giocati quest’anno.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Aiutare il mondo passeggiando</title><link>https://scario.xyz/blog/aiutare-il-mondo-passeggiando/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/aiutare-il-mondo-passeggiando/</guid><description>Contribuiamo ad un progetto open source</description><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Durante le mie camminate insieme a mia figlia nel passeggino, lei si appisola quasi subito e mi lascia minuti e minuti di silenzio, quindi ho cercato di trovare attività per &lt;em&gt;riempire&lt;/em&gt; questi momenti. Si lo so, &lt;strong&gt;la noia fa bene&lt;/strong&gt;, ma il mio paese è comunque fin troppo noioso per camminare guardandosi intorno &lt;em&gt;e basta&lt;/em&gt; :D.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I podcast in questi casi sono ottimi, e sto recuperando le puntate che ho perso nelle ultime settimane. Ma mi è venuto in mente che tempo addietro avevo scaricato un’app chiamata &lt;a href=&quot;https://streetcomplete.app/&quot;&gt;StreetComplete&lt;/a&gt; dopo aver ascoltato una puntata di &lt;a href=&quot;https://digitalia.fm/720/&quot;&gt;Digitalia&lt;/a&gt; e ho pensto che fosse un buon momento per provarla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quest’app applica la &lt;strong&gt;gamification&lt;/strong&gt; alle mappe di &lt;a href=&quot;https://www.openstreetmap.org&quot;&gt;OpenStreetMap&lt;/a&gt; che, se non lo conoscete, è un servizio gratuito e open source di mappe basato sui contributi della community: se anche voi avete cercato alternative a Google Maps sono sicuro che vi sarete imbattiti in &lt;a href=&quot;https://organicmaps.app/it/&quot;&gt;OrganicMaps&lt;/a&gt; o &lt;a href=&quot;https://www.comaps.app/it/&quot;&gt;CoMaps&lt;/a&gt;, e queste si basano proprio sulle mappe di cui sopra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dato che sono basate sui dati forniti dalla community potete immaginare, soprattutto in piccoli paesi, quante informazioni possano essere mancanti: vie senza nomi, attività commerciali con orari mancanti, tipi di strada non segnalati… &lt;strong&gt;Tipi di strada&lt;/strong&gt;? Si, perchè OpenStreetMap è la base di molti servizi di mappe non solo per la navigazione automobilistica, ma anche alcuni utilizzati ad esempio nel ciclismo, quindi le informazioni con le quali si può contribuire a migliorare il progetto sono davvero innumerevoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa è una tipica schermata di &lt;strong&gt;StreetComplete&lt;/strong&gt;, e le icone (cliccabili) sono le &lt;em&gt;missioni&lt;/em&gt; da completare inserendo i dati. Ovviamente ogni informazione inserita vi darà punti, altrimenti che &lt;em&gt;gamification&lt;/em&gt; è?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/streetcomplete.B9fZ_vKW_Z2jQMI.webp&quot; alt=&quot;Uno screenshot di StreetComplete pieno di icone che indicano le informazioni mancanti&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;2424&quot; height=&quot;1080&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi me lo fa fare? Nessuno. Il mio contributo farà &lt;strong&gt;davvero la differenza&lt;/strong&gt;? Non credo. Ma se si vuole cambiare le cose da qualche parte bisogna pur partire, no?&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Fairune</title><link>https://scario.xyz/blog/fairune/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/fairune/</guid><description>Sembra Zelda ma non è</description><pubDate>Fri, 06 Feb 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/fairune-banner.B-Zmn16k_Z7q2PU.webp&quot; alt=&quot;Banner di gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;960&quot; height=&quot;449&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fairune&lt;/strong&gt; è un gioco che fa parte della &lt;em&gt;Fairune Collection&lt;/em&gt; che contiene 4 titoli. Oggi parliamo del primo capitolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/fairune-menu.CZMj8dRZ_ZkEbRO.webp&quot; alt=&quot;Il menu della collection&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A prima vista il gioco sembra un clone di Zelda: le sprites, la palette colori, le interazioni con gli oggetti del mondo sembrano essere usciti dal gioco marchiato Nintendo. Eppure il gioco è &lt;em&gt;profondamente&lt;/em&gt; diverso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Partiamo dalle similitudini.
Oltre alla già citate, il mondo di gioco è diviso in piccole zone quadrate separate l’un l’altra da una transizione, come nei giochi di Zelda su GameBoy. Questo mondo di gioco è popolato da nemici più o meno forti, contiene svariati enigmi ambientali e ha più &lt;em&gt;layer&lt;/em&gt; da affrontare per scoprirlo nella sua interezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;![Una situazione comune di gioco dove Fairune somiglia a Zelda(../../assets/fairune-1.jpeg)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se quindi il &lt;em&gt;cosa&lt;/em&gt; c’è nel gioco è abbastanza classico, è il &lt;em&gt;come&lt;/em&gt; si gioca a differenziarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il cambiamento più macroscopico è il &lt;em&gt;combat-system&lt;/em&gt;: i nemici qui vengono sconfitti semplicemente andandogli contro: se il nostro personaggio ha un livello superiore a quello nemico, questo viene sconfitto immediatamente; se il livello è uguale o poco superiore, noi uccederemo il nemico ma lui ci farà dei danni; se il nostro livellpo è di molto inferiore subiremo solo danni e rimbalzeremo indietro. È un meccanismo quasi &lt;strong&gt;unico&lt;/strong&gt; che genera molti risvolti interessanti, ma non è esente da criticità: quando si è vicini ad una zona di cura è molto pratico andare e tornare da una zona piena di nemici per &lt;strong&gt;fare esperienza&lt;/strong&gt; piuttosto che proseguire per il resto dell’avventura come suggerisce il gioco, ma glielo perdono visto che questo aspetto non è il fulcro del gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli enigmi ambientali del gioco, sulla carta, sono abbastanza classici: prendere l’oggetto A e portarlo al punto B è quellpo che viene richiesto al giocatore. Ma il gioco (&lt;em&gt;metonimia&lt;/em&gt;) è bravissimo sia a celare dove trovare gli oggetti sia a farti capire come usarli, ma al tempo stesso è chiaro come affrontare la situazione che ci si parerà davanti quando avremo tutti i tasselli per capirlo. No, non dirò che genere &lt;em&gt;sembra&lt;/em&gt;, mi limito a dire che il gioco ha una bella componente puzzle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/fairune-2.D3YFjmyp_ZYBR8P.webp&quot; alt=&quot;Risolto un enigma, una scala è comparsa&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parlando invece dell’aspetto grafico, nonostante questo non nasconda sorprese ma anzi è piuttosto derivativo, già dagli screenshot di Steam sono rimasto colpito dalla struttura della schermata di gioco: a sinistra c’è il gioco vero e proprio, a destra invece avremo sempre a disposizione la mappa e l’equipaggiamento di gioco.
Curiosa, vero? Ma ho scoperto presto da dove deriva: il gioco è stato rilasciato inizialmente solo su Nintendo 3ds, dispositivo con due schermi, e questa è la soluzione che ha trovato l’autore per mettere tutti i contenuti in un’unica schermata&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/fairune-3.B47c8qAe_ZSPYA.webp&quot; alt=&quot;Anche qui il mondo principale non è l’unico&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi piace molto l’idea, anzi, credo proprio la ruberò per qualche mio futuro possibile gioco :D&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco ha una durata di circa 3 ore, non ha chissà quale trama ma nasconde qualche dettaglio di lore che probabilmente è possibile approfondire sviscerando tutto il gioco: cosa che non farò, perchè ora mi aspetta il secondo gioco della collection, Fairune 2.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Wavetale</title><link>https://scario.xyz/blog/wavetale/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/wavetale/</guid><description>Un&apos;avventura platform dove è più divertente surfare che saltare</description><pubDate>Fri, 30 Jan 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/wavetale-intro.CQsSMZ5v_Z1hFfT1.webp&quot; alt=&quot;Schermata di titolo del gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/1823930/Wavetale/&quot;&gt;Wavetale&lt;/a&gt; era più volte comparso nel mio radar, complice il &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=r344jabH3fI&quot;&gt;trailer&lt;/a&gt; che mostra la protagonista surfare tra le onde del mare alternandosi a fasi da più classico platform 3d. Mi ha sempre fermato però il fatto che viene definito come un’avventura piuttosto semplice in termini di difficoltà, ma in questo momento di vita avevo proprio bisogno di qualcosa che fosse divertente senza pretese e ho deciso di acquistarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Wavetale, come mostrava correttamente il trailer, è un &lt;strong&gt;platform 3d a mappa unica&lt;/strong&gt;, che si aprirà man mano che riusciremo a diradare le nebbie che limitano i nostri movimenti in mare: non riuscirei a definirlo &lt;strong&gt;open world&lt;/strong&gt; perchè di fatto ci muoveremo solo per seguire l’avventura principale, dato che le quest secondarie sono poche, limitate in spazi piccoli e talmente monotone che smetteremo ben presto di farle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come anche per &lt;a href=&quot;../../assets/blog/the-pathless/&quot;&gt;The Pathless&lt;/a&gt;, il sistema di movimento è il protagonista del gioco: per &lt;em&gt;motivi di trama&lt;/em&gt; potremo ben presto camminare e surfare sulle onde, e la parte più divetente del gioco è proprio questa. Non c’è nessuna sfida a riguardo (se non per qualche gara sparsa qua e là), è insomma limitato al solo spostamento da un’area con l’altra, ma muoversi tra le onde, con la musica &lt;strong&gt;chill&lt;/strong&gt; proposta dal gioco e, ogni tanto, finire su dei percorsi che ci faranno guadagnare accelerazione è davvero piacevole e soddisfacente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/wavetale-surf.CheMM6YN_Z2u3cL3.webp&quot; alt=&quot;Schermata di titolo del gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma cosa si fa &lt;strong&gt;fuori dall’acqua&lt;/strong&gt;?
Sostanzialmente si salta su piattaforme alla ricerca di interruttori da colpire o oggetti da recuperare (salti e doppi salti precisi con l’aggiunta della possibilità di planare rendono l’esperienza piacevole) e si combatte… Purtroppo.
Le fasi di combattimento non stonano all’interno del gioco stesso, ma, come potete immaginare, se il resto del gioco è &lt;em&gt;cozy&lt;/em&gt; anche le battaglie tendono ad esserlo: nemici facili da sconfiggere, nessuna combo particolare, ci si trova al massimo a schivare i loro attacchi. Tenete conto che non so cosa succeda quando si perdono tutte le vite perchè non mi è mai capitato che mi accadesse in tutta l’avventura, e io non sono certo un fenomeno.
Gli unici combattimento interessanti sono quelli contro i boss, nei quali saranno comnque le nostra abilità con i salti a fare la differenza piuttosto che quelle con la nostra arma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/wavetale-combat.MEgOymNU_Z1oVWyo.webp&quot; alt=&quot;Un tipico momento di combattimento durante l’avventura&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;960&quot; height=&quot;540&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solitamente i platform 3d sposano un animo collectaton, cioè quella meccanica per la quale i livelli sono sparsi di oggetti più o meno segreti da raccogliere. Ecco, qui non proprio: ci sono delle &lt;strong&gt;sparks&lt;/strong&gt;, la valuta di gioco, disseminate per i livelli, ma il loro utilizzo è confinato nell’acquisto di componenti estetici per il nostro personaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insomma, com’è questo &lt;strong&gt;Wavetale&lt;/strong&gt;? È proprio carino. Ripeto, lo si apprezza solo se siete nel mood di voler giocare qualcosa di rilassante, e in questo caso funziona benissimo.
Anche &lt;strong&gt;la trama&lt;/strong&gt;, per quanto non abbia particolari colpi di scena, l’ho trovata interessante: ha un &lt;strong&gt;messaggio ecologista&lt;/strong&gt; abbastanza classico ma che non fa mai male ricordare.
&lt;strong&gt;Nota di merito&lt;/strong&gt; per la traduzione in italiano che comprende anche il doppiaggio di ogni singolo dialogo, e per la maggior parte dei personaggi è persino di buon livello: davvero inaspettato che ci sia, data la natura indie del prodotto.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>and Roger</title><link>https://scario.xyz/blog/and-roger/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/and-roger/</guid><description>Più che un gioco, un&apos;esperienza</description><pubDate>Thu, 08 Jan 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/and-roger-banner.ASyEwbI9_7a8pq.webp&quot; alt=&quot;Banner di gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;960&quot; height=&quot;480&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comprato a scatola chiusa su &lt;a href=&quot;https://www.finalround.it/recensioni/630/and-roger-recensione&quot;&gt;suggerimento&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;https://www.finalround.it/staff/6/giulia-martino&quot;&gt;Giulia Martino di Final Round&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;and Roger&lt;/strong&gt; è il primo gioco che ho completato in questo 2026.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco potrebbe essere descritto come una &lt;strong&gt;visual novel interattiva&lt;/strong&gt;, ma in realtà il genere è quasi totalmente irrilevante. Quello che importa è che racconta una storia &lt;em&gt;comune&lt;/em&gt; raccontata da una prospettiva assolutamente inedita. Ma, soprattuto, che è un potentissimo &lt;strong&gt;pugno nello stomaco&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non posso dire qual è l’argomento principale del gioco perchè vi rovinerei l’esperienza, ma vi posso dire che, una volta capito, &lt;strong&gt;ho dovuto interrompere&lt;/strong&gt; per qualche ora il gioco per &lt;strong&gt;metabolizzare&lt;/strong&gt; quello che stavo giocando.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/and-roger-screenshot.Cq6fGvlW_14TTKY.webp&quot; alt=&quot;Un momento di gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;960&quot; height=&quot;540&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nonostante il disagio, quando troveremo il coraggio di andare avanti scopriremo che la storia raccontata è di una &lt;strong&gt;dolcezza davvero toccante&lt;/strong&gt; e che fa stare male perchè, se si è passati anche tangenzialmente per una situazione simile, verranno a galla molti ricordi faticosi da digerire: si vede che l’autore è dentro l’opera e che la storia raccontata prende dal suo vissuto, perchè alcuni dettagli sono davvero &lt;em&gt;troppo reali&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D’altra parte, questa esperienza è stata una sorta di abbraccio, una maniera per trovare dell’amore in una situazione spiacevole, e per capire che l’esperienza di uno, in questo caso, è l’esperienza di tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/and-roger-hug.CacwSRcX_hKXYJ.webp&quot; alt=&quot;Un abbraccio&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;960&quot; height=&quot;540&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Aggiungo un’ulteriore riflessione: questa esperienza non poteva essere fatta con un media diverso dal videogioco. Anche con gli stessi argomenti e la stessa storia, qui c’è un tema di &lt;em&gt;fatica&lt;/em&gt; nel compiere &lt;em&gt;determinate azioni&lt;/em&gt; che in un film, anche con una sceneggiatura migliore, non si sarebbe potuto trasmettere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Posso dire di essere contento di averlo giocato e che non l’avrei mai acquistato se non fosse stato per il consiglio di cui sopra, per cui &lt;strong&gt;grazie davvero Giulia&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Secret Santa Jam 2025</title><link>https://scario.xyz/blog/secret-santa-jam-2025/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/secret-santa-jam-2025/</guid><description>Quella nella quale ho partecipato insieme a Nanna.</description><pubDate>Fri, 02 Jan 2026 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Come scrivevo giusto l’&lt;a href=&quot;/blog/secret-santa-jam-2024/&quot;&gt;anno scorso&lt;/a&gt;, la &lt;strong&gt;Secret Santa Jam&lt;/strong&gt; è una jam organizzata sul Discord di GMI nella quale&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;[…] Ogni partecipante deve &lt;strong&gt;scrivere una letterina&lt;/strong&gt; in cui specificherà cosa gli piacerebbe ricevere, evitando di specificare generi o stili grafici così da rendere la jam il più possibile inclusiva. Per ogni partecipante verrà estratto un altro partecipante al quale &lt;strong&gt;confezionare un gioco secondo le indicazioni della letterina&lt;/strong&gt;. Il gioco verrà poi consegnato e giocato direttamente in live.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Questa volta, prima di iniziare a scrivere la mia letterina, &lt;a href=&quot;https://sites.google.com/view/noemi-frulio&quot;&gt;Nannasaurus Rex&lt;/a&gt; ha scritto sul canale della jam di voler partecipare ma di non voler sviluppare, così mi sono proposto di partecipare con lei come sviluppatore e abbiamo fatto squadra! Lavorare con lei è stata davvero una bella esperienza, perchè Nanna ha sì disegnato, ma ha anche tirato fuori un sacco di belle idee e mi ha insegnato a lavorare in team (cosa che non faccio mai), stilando un GDD, un Excel con i vari task da sviluppare e una Miro Board per prendere ispirazione negli sviluppi.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;cosa-abbiamo-sviluppato&quot;&gt;Cosa abbiamo sviluppato&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ma andiamo con ordine. La letterina che ci è arrivata da sviluppare è stata questa:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/letterina-mad.CxvSCAPC_Z1pjxUJ.webp&quot; alt=&quot;Letterina Mad&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;512&quot; height=&quot;512&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Benissimo: io ho giocato a qualche &lt;strong&gt;Megaman&lt;/strong&gt; ma non avevo mai provato prima un &lt;strong&gt;Silent Hill&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Nanna&lt;/strong&gt; invece aveva giocato &lt;strong&gt;solo a quest’ultimo&lt;/strong&gt;.
Così prima di tutto ho fatto i compiti a casa: ho provato la prima mezz’ora di Silent Hill per Playstation 1 (e mi sono trovato davanti un gioco molto più cinematrografico e godibile rispetto a quanto avrei mai immaginato), poi ho scelto di giocare Megaman 3 per GameBoy (odiando i boss con tutto me stesso, c’è troppo poco spazio per schivare i loro attacchi!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/megaman-3-miyoo-mini-plus.AZ-ax6VK_EMd8b.webp&quot; alt=&quot;Megaman 3&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;768&quot; height=&quot;1024&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora che abbiamo tutti i mezzi, come scegliamo di rispettare la letterina? Sviluppiamo un gioco alla Silent Hill o alla Megaman?
Beh, il gioco è per Mad, non possiamo di certo risparmiarci… perchè quindi non sviluppare qualcosa &lt;strong&gt;che contenga entrambi&lt;/strong&gt;?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo un confronto, l’idea che abbiamo partorito è stata quella di creare un mondo esplorabile, nel quale dobbiamo muoverci alla ricerca di pile. Queste ci servono per riuscire a giocare a MegaMan con il nostro GameBoy, ma (twist top di Nanna) i mostri sconfitti nel gioco vengono liberati nel mondo reale e saranno lì pronti ad ostacolare la nostra ricerca di pile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho così sviluppato un prototipo al volo per mostare a Nanna cosa intendevo con mondo esplorabile: la mia preoccupazione era principalmente la creazione della nebbia, per cui ho limitato il movimento del giocatore a 2 direzioni per semplificarmi la vita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/prototipo-1.CXGN5oEK_ZgyTW.webp&quot; alt=&quot;Screenshot del prototipo nelle fasi interne&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;752&quot; height=&quot;500&quot;&gt;
&lt;img  src=&quot;/_astro/prototipo-2.i1h0TFtK_20Ecc3.webp&quot; alt=&quot;Altro screenshot del prototipo nelle fasi interne&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;752&quot; height=&quot;500&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nanna a questo punto ha un’altra bellissima idea: perchè non usare la neve al posto della nebbia? L’importante è che il soprannaturale sia nascosto e fraintendibile, &lt;em&gt;eldritch piu’ che horror&lt;/em&gt; (ho dovuto cercare su Wikipedia, ma mi ha insegnato una cosa nuova).
Così facendo, tra l’altro, potremmo usare figure del folklore natalizio nordeuropeo come nemici. Così ecco che nascono Krampus, &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Mari_Lwyd&quot;&gt;Mari Lwyd&lt;/a&gt; e San Nicola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’idea iniziale, che qui condivido ma che non troverete nel gioco, è che il nemico fosse solo uno generato dalla fusione degli altri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/nemici.C1hTEDhr_1jVLyt.webp&quot; alt=&quot;Gli spiriti del Natale fusi tra loro&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1412&quot; height=&quot;447&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Trovato poi il nome del gioco (&lt;strong&gt;Silent Night&lt;/strong&gt;, di cui ancora ci chiediamo di chi sia la paternità), il resto è stato solo sviluppo, disegno e… taglio delle feature perchè ormai devo accettare che sviluppare la sera è per me faticoso e sono lento :D&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/silent-night-titlescreen.9X69ckiF_17wog5.webp&quot; alt=&quot;La bellissima copertina disegnata da Nanna&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1080&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra le feature tagliate menzioniamo:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;la possibilità di lanciare del VOV per allontanare gli spiriti, sostituita dalla possibilità di schivarli abbassandosi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;dei livelli “veri” per la sezione al Game Boy, e quindi la presenza di minions nemici&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;una sorta di minigioco per aprire i bauli alla “The Witness”&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Qualche ritocco lo faremo ancora, magari integrando il punto due, ma per il resto credo che il gioco resterà così com’è. E non è necessariamente un male, dato che Mad sembra averlo davvero apprezzato. Peccato solo che il video mentre “scarta il regalo” sia andato perduto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/silent-night-esterno.npdwHXTT_ZvNqoX.webp&quot; alt=&quot;Screenshot ambiente esterno&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;952&quot; height=&quot;524&quot;&gt;
&lt;img  src=&quot;/_astro/silent-night-interno.CYq2ngtW_2eBerc.webp&quot; alt=&quot;Screenshot ambiente interno&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;952&quot; height=&quot;524&quot;&gt;
&lt;img  src=&quot;/_astro/silent-night-gb.C3B-ENeg_15SwvQ.webp&quot; alt=&quot;Screenshot gioco su console&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;952&quot; height=&quot;524&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spazio ai ringraziamenti ora:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;innanzitutto a Nannasaurus Rex, una compagna di team fantastica piena di idee e bravissima nel disegno&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;a &lt;a href=&quot;https://tiz010.itch.io/&quot;&gt;Tiz&lt;/a&gt; per il suo script per la gestione degli input&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ad &lt;a href=&quot;https://www.alexofalco.com&quot;&gt;AlexoFalco&lt;/a&gt; per il &lt;a href=&quot;https://gamemakeritalia.it/blog/traduzione-e-internazionalizzazione-con-game-maker/&quot;&gt;tutorial sulla gestione del multilinguismo su Game Maker&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;a &lt;a href=&quot;https://santiagocalzolari.wordpress.com/&quot;&gt;Freeflip&lt;/a&gt; perchè, dopo aver visto la live, mi ha scritto per aiutarmi a correggere come vengono disegnate le particelle&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Enrico Maria Perlini per aver aiutato Nanna con l’utilizzo di Reaper per gli SFx.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;EDIT 26/01: dopo che Nanna ha aggiunto la traduzione in spagnolo abbiamo pubblicato il gioco su itch! Se ti va di provarlo e vuole lasciarci un feedback puoi farlo cliccando &lt;a href=&quot;https://scario88.itch.io/silent-night&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;cosa-abbiamo-ricevuto&quot;&gt;Cosa abbiamo ricevuto&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Io e Nanna abbiamo una passione in comune, quindi è stato facile redigere la letterina:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/letterina-scario-nanna.CBDqJZZX_2lLG5h.webp&quot; alt=&quot;Letterina Scario Nanna&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1190&quot; height=&quot;1683&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siamo stati fortunati: siamo stati pescati da &lt;a href=&quot;https://goldensun-it.itch.io/&quot;&gt;Goldensun&lt;/a&gt; e abbiamo ricevuti Dino Slop, un puzzle dove bisogna usare dinosauri di forma e dimensione diverse per raggiungere la bandierina di fine livello.s&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/dino-slop-1.DHGUPBSx_Z1q3Wxg.webp&quot; alt=&quot;Velociraptor e Tartarugosauro&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;957&quot; height=&quot;641&quot;&gt;
&lt;img  src=&quot;/_astro/dino-slop-2.DQjTs8If_22W31K.webp&quot; alt=&quot;Il mitico Strettosauro è senza limiti&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;957&quot; height=&quot;641&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Golden si è detto non completamente soddisfatto per la mancanza di polish e di qualche bug, ma a noi è sinceramente piaciuto… Anzi, spero che lo porti avanti e lo chiuda come desidera, è davvero una bella idea!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è stato pubblicato da nessuna parte se non sul &lt;a href=&quot;https://discord.com/invite/juj4yEF2Yv&quot;&gt;Discord di GMI&lt;/a&gt;, quindi ti consiglio di fare un salto all’interno della community per riuscire a giocarlo!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E con questo si conclude anche la Secret Santa 2025. Non c’è stato nessun partecipante segreto o gioco segreto da consegnare, ma nonostante questo è stata faticola e soddisfacente come al solito ;) Ci si legge l’anno prossimo!&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Migrare i dischi di un NAS ad un altro modello</title><link>https://scario.xyz/blog/migrare-dischi-nas/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/migrare-dischi-nas/</guid><pubDate>Mon, 17 Nov 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;h2 id=&quot;premessa&quot;&gt;Premessa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ho riacquistato un NAS &lt;a href=&quot;https://nas-eu.ugreen.com/en-it/products/ugreen-nasync-dxp2800-nas-storage?from=mega-menu&quot;&gt;Ugreen DXP2800&lt;/a&gt; dopo che lo scorso si era rotto a seguito di un temporale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il mio dubbio al riacquisto è stato se fosse possibile portare i dati da uno all’altro “nativamente”, ed effettivamente così è stato&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;migrare-i-dischi&quot;&gt;Migrare i dischi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Come indicatomi nel &lt;a href=&quot;https://www.reddit.com/r/UgreenNASync/comments/1oovk2g/ugreen_dxp2800_nas_doesnt_recognize_old_raid/&quot;&gt;thread che ho aperto su Reddit&lt;/a&gt; dall’assistenza stessa, il processo è molto semplice:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;inserire i dischi nel nuovo NAS&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;all’accensione, quando viene suggerito di creare un nuovo Pool, declinare&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Aprire l’app “Storage” .&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Fare clic su “Hard Drive” &amp;gt; “HDD/SDD” e individuare le unità migrate dal vecchio NAS.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Fare clic sul pulsante “···” accanto all’unità di destinazione e selezionare “Usa”&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Nella pagina “Usa disco rigido”, seleziona “Memoria interna”&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Qui compare un messaggio di cui non ricordo il contenuto, ma dice che l’operazione è irreversibile. Accettare&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Una volta completata l’operazione, tutti i nostri vecchi file saranno tornati a nostra disposizione. Notare che le applicazioni installate e i Docker invece andranno riconfigurati da zero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Devo capire se c’è una soluzione per backuppare l’intero NAS, così da non dover riconfigurare tutto la prossima volta nella quale qualcosa va storto&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>The Pathless, su Switch, non lo consiglio</title><link>https://scario.xyz/blog/the-pathless/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/the-pathless/</guid><pubDate>Fri, 07 Nov 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/the-pathless-intro.DZqOaD6A_JAPsC.webp&quot; alt=&quot;La prima schermata di gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni tanto mi chiedo se sia utile scrivere qui di videogiochi dato che scrivo solo di quelli che porto a termine e che quindi mi piacciono. Finalmente è arrivata l’eccezione.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;premessa&quot;&gt;Premessa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/1492680/The_Pathless/&quot;&gt;The Pathless&lt;/a&gt; è un gioco che non era nella lista delle cose da acquistare quest’anno, ma dopo aver trovato la versione fisica nuova a 12€ ho deciso di portarmelo a casa e giocarlo.
Da qual che sapevo, il gioco si rifà per genere, &lt;em&gt;mood&lt;/em&gt; e stile a giochi come &lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/638230/Journey/&quot;&gt;Journey&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/384190/ABZU/&quot;&gt;ABZU&lt;/a&gt;: non ho giocato quest’ultimo, ma il primo mi ha lasciato un bel ricordo e quindi ho pensato di essere compatibile con il genere.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;unboxing&quot;&gt;Unboxing&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il prodotto si presenta benissimo, perchè all’interno della confezione sono presenti alcune cartoline con dei disegni riferiti ad alcuni momenti di gioco: avrei preferito trovare un manuale di gioco al loro posto, ma, abituato al nulla cosmico dei giochi attuali, è stata comunque una piacevole sorpresa&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;il-gioco&quot;&gt;Il gioco&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Come anticipato, The Pathless è una sorta di gioco di avventura alternato da alcuni puzzle ambientali. Impersoneremo l’ultima &lt;strong&gt;Cacciatrice&lt;/strong&gt;, una figura che, armata di arco, ha come obiettivo quello di riportare l’ordine nel mondo di gioco, piegato al volere del cattivo di turno, il &lt;strong&gt;Godslayer&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/the-pathless-godslayer.Cio2hrAH_205hq6.webp&quot; alt=&quot;A faccia a faccia con il boss&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il perno portante di tutto il gioco è il &lt;strong&gt;sistema di movimento&lt;/strong&gt;, e in particolare la corsa: la stamina si scarica molto in fretta, ma possiamo costantemente caricarla e avere un piccolo / grande &lt;em&gt;boost&lt;/em&gt; colpendo dei bersagli posizionati a mezz’aria, e non posso negare che la cosa, almeno inizialmente, è galvanizzante. Tra l’altro la mira è automatica, e più premiamo il pulsante per tendere l’arco più il nostro colpo sarà preciso: la sfida sarà quindi quella di riuscire a mantenere il momentum della nostra corsa più a lungo possibile, più che ad avere una buona mira.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi momenti di corsa vengono intervallati da puzzle ambientali, che però non ho trovato così brillanti: le sfide sono più o meno di tre varianti diverse, e non diventeranno mai dei veri e propri ostacoli al nostro cammino, anche se quelli dell’ultima mappa li ho trovati più interessanti di quelli proposti precedentemente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/the-pathless-puzzle.DtsNac0I_w5bzz.webp&quot; alt=&quot;Uno dei tanti puzzle&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco, dicevo, è ambientato in un mondo diviso in 4 macroaree: in ogni area dovremo fermare la divinità corrotta di quell’ambiente, e per farlo dovremo recuperare delle Icone all’interno di quell’area protette dagli enigmi di cui sopra. A parte i boss, non sono presenti altri nemici, se non un’unico ostacolo: una sorta di massa enorme di energia negativa, che stancamente si sposta all’interno del livello. Se veniamo toccati da questa dovremo affrontare una sfida con il boss in modalità stealth.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/the-pathless-aura-malvagia.Bs3mdFIt_Z1fOy1V.webp&quot; alt=&quot;Il nostro unico ostacolo&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa parte è quella che ho &lt;strong&gt;maggiormente odiato nel gioco&lt;/strong&gt;: non sono mai riuscito a completarne una, e comunque non essendoci nel gioco la possibilità di venire sconfitti, il tutto si riduce al perdere alcune gemme di gioco, una “valuta” che, accumulata, ci permetterà di fare più salti in aria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insomma, posso riassumere il tutto in: &lt;strong&gt;quando si corre, il gioco funziona; quando, per amore di varietà, il gioco ci fa rallentare, il tutto diventa mediocre&lt;/strong&gt;. he, tra l’altro, sembra la possibile chiusa di una qualsiasi recensione di un Sonic in 3d :D.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Leggendo le recensioni online invece il gameplay viene principalmente promosso, quindi capisco che la questione possa essere soggettiva. Il gioco poi l’ho portato a termine, per cui proprio &lt;em&gt;terribile&lt;/em&gt; non l’ho trovato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/the-pathless-snow.c8Fx3Jij_Z2od8pK.webp&quot; alt=&quot;Il quarto mondo, quello più di impatto a livello di atmosfera&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quanto c’è di oggettivo, invece, è la resa grafica: guardando online, le immagini prese da una PS5 lasciano senza fiato, regalando emozioni anche solo osservando dei fermo immagine.
Su Switch i compromessi sono enormi: ci sono cali di frame durante il cambio area (poco male), ma soprattutto i mondi sono completamente piatti e danno una resa quasi &lt;em&gt;low-poly&lt;/em&gt; al gioco stesso.
&lt;strong&gt;Sono davvero l’ultimo a pensare che la grafica sia un parametro importante&lt;/strong&gt; o che i downgrade siano inaccettabili, anzi, altrimenti non avrei mai giocato a giochi di terze parti su Switch: il fatto è che &lt;strong&gt;The Pathless&lt;/strong&gt;, come anche il sopra citato Journey, &lt;strong&gt;fa della resa grafica parte integrante dell’atmosfera, che qui si va a perdere completamente&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Peccato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se vi va di provarlo, quindi, non giocatelo su &lt;strong&gt;Nintendo Switch 1&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>LIESPIRE</title><link>https://scario.xyz/blog/liespire/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/liespire/</guid><description>Il mio gioco per la Terror0ttobre 2025</description><pubDate>Mon, 03 Nov 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/liespire-banner.C0ef9Tzs_8Nm99.webp&quot; alt=&quot;LIESPIRE banner&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;640&quot; height=&quot;360&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Puntuale come ogni Halloween, anche quest’anno MyMadness Works sul Discord di GameMaker Italia ha proposto la TerrorOttobre, una jam spooky / horror con un tema da seguire: quello di questa edizione era &lt;strong&gt;INGANNO&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non era mia intenzione partecipare, però poi, dal nulla, ho pensato che un bel gioco di carte in cui nascondere le vere intenzioni all’avversario poteva essere una bella idea, quindi….&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;comincio-a-prototipare&quot;&gt;Comincio a prototipare&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ho voluto fare un esperimento: dato che in ufficio mi chiedono sempre più di &lt;strong&gt;affidarmi a ChatGPT&lt;/strong&gt; per lo sviluppo software ma io continuo ad avere riserve a riguardo, ho deciso di usare questo progetto per fare Vibe Coding, cioè lasciare l’IA a sviluppare e scrivere solo PROMPT. Se inizialmente il tutto sembrava andare correttamente (ho scelto per provare appunto un gioco nel quale potenzialmente mi poteva bastare un singolo oggetto), pian pianino l’IA ha perso il contesto e &lt;strong&gt;ha cominciato a non azzeccarne più una&lt;/strong&gt;.
Nel mentre ho mandato dei vocali a &lt;strong&gt;Giovanni&lt;/strong&gt; (il ragazzo che &lt;a href=&quot;/blog/norvegia/&quot;&gt;sono andato a trovare in Norvegia qualche mese fa&lt;/a&gt;) dato che è appassionato di giochi da tavolo, e mi ha un po’ smontato la mia idea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;…Idea che non vi ho ancora raccontato:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;due giocatori si sfidano a costruire &lt;strong&gt;la torre più alta&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ogni carta ha un valore di altezza&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;vengono mostrate quattro carte per volta, e ne vengono scelte una per turno da entrambi i giocatori, poi si rimettono sul tavolo quattro nuove carte dal mazzo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;a metà mazzo è posizionata una carta INGANNO&lt;/strong&gt;, che cambia una regola fondamentale del gioco, ad esempio: le carte topo smettono di moltiplicare punti, vince la torre più bassa, i mazzi pareggiano l’altezza, ecc.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Quello che &lt;em&gt;Giò&lt;/em&gt; mi ha fatto notare è che è troppo determinante la fortuna, perchè la carta INGANNO può far perdere una partita perfetta e far vincere una partita giocata male.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dato però che INGANNO era il tema della jam non potevo semplicemente toglierla, dovevo proprio cambiare il gioco dalle basi. E, siccome ChatGPT ho capito non essere ancora adeguato, avrei dovuto rifare comunque tutto da 0.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;nuova-idea-memory&quot;&gt;Nuova idea: memory&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/liespire-prototipo.CcFxAxAi_Z1dkoTD.webp&quot; alt=&quot;Un primo prototipo&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;880&quot; height=&quot;572&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comincio da un’idea che avevo scartato la scorsa competizione, cioè quella di realizzare un memory competitivo: vengono mostrate tutte le carte, poi ad inizio partita vengono girate e si gioca. L’obiettivo qui non è fare &lt;em&gt;coppie&lt;/em&gt; come nel memory tradizionale, ma di andare a pescare la carta giusta al momento giusto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’obiettivo resta sempre lo stesso, fare la torre più alta dell’avversario. Cambia però l’INGANNO: questo ora viene mostrato ad inizio partita tramite QR code, così che se l’avversario bara ce ne possiamo rendere conto. Giusto, cosa fondamentale: il gioco multiplayer locale, perchè sviluppare una IA di un gioco di carte per una JAM è troppo &lt;em&gt;time-consuming&lt;/em&gt;… e poi quanto è bello giocare insieme a qualcun altro nella stessa stanza?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Aspetta… perchè non ho integrato la nuova gestione della carta INGANNO nel prototipo precedente? Semplicemente perchè avrei dovuto rifare tutto e un memory mi sembrava più facile e veloce da realizzare nel tempo rimasto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi… ecco a voi LIESPIRE.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/liespire-screenshot-1.FiuMWUMB_11eODO.webp&quot; alt=&quot;Le carte completamente ruotate ad inizio partita&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1080&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco tra l’altro l’ho esportato per web (come precedentemente ho detto di voler sempre fare da ora in avanti), e giocarlo su tablet con un amico è davvero piacevole come esperienza (ma siamo alla stregua di un “&lt;em&gt;Oste, com’è il vino&lt;/em&gt;?”).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/liespire-screenshot-2.Lxz5zX7S_ZcK2Ez.webp&quot; alt=&quot;Il primo minuto di una qualsiasi partita&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1080&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Probabilmente non è ancora ben equilibrato perchè è stato giocato da troppe poche persone, e ho in mente di inserire almeno una nuova carta in futuro (il pipistrello, che finirà nel mazzo dell’avversario e non nel proprio).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se vi va, &lt;a href=&quot;https://scario88.itch.io/liespire&quot;&gt;qui trovate il link da dove poterlo giocare&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>GameMaker Meetup 2025</title><link>https://scario.xyz/blog/meetup-2025/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/meetup-2025/</guid><description>Torniamo a vederci dopo due anni</description><pubDate>Sun, 02 Nov 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Come avevo anticipato nel post della &lt;a href=&quot;/blog/milano-games-week-2024/&quot;&gt;Milano Games Week 2024&lt;/a&gt;, non era davvero mia intenzione organizzare un altro Meetup per GameMaker&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Quest’anno poi l’organizzazione [del Meetup, NdR] mi ha davvero distrutto: le chiamate quasi quotidiane con […] (la location che avevamo scelto) […]] unite nel calderone delle rotture provenienti dalle nuove incombenze […] sono state davvero un impegno che, ora come ora, non vorrei più ripetere.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Ma chi sono io per essere coerente? Eccomi quindi qui a raccontarvi com’è andato il Meetup di quest’anno :D
Scherzi a parte, l’organizzazione del Meetup è davvero sfiancante: ricerca del locale, ping ai singoli utenti per capire in quanti si possa essere, contattare &lt;em&gt;il signor GameMaker&lt;/em&gt; per capire se è possibile essere finanziati, ecc…
Al tempo stesso però credo sia davvero importante avere questo incontro tra la community, che però è per lo più pigra e non ha la voglia di organizzare. Quindi insomma, forse più per me stesso che per altro, mi sono rimboccato le maniche e ho voluto organizzare anche quest’anno un Meetup: sempre a Roma visto che c’è più partecipazione, e sempre nel locale che già conosciamo, la Civetta Ludopub.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;la-mia-giornata&quot;&gt;La mia giornata&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sveglia alle 4.30&lt;/strong&gt;, esco di casa un’ora dopo per riuscire ad arrivare a Famagosta e prendere la prima metro della giornata, quella delle 6.01. Il mondo della domenica mattina quando la notte e la mattina si danno il cambio è incredibile: ho trovato un posto di blocco dei carabinieri per i controlli a chi torna dalla discoteca, e in metropolitana si alternavano persone che andavano da qualche parte e quelle che tornavano, riconoscibili perchè questi ultimi salutavano calorosamente gli amici con in mano una brioche da riportare a casa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/metro-601.WJvqRWu7_Z2txiot.webp&quot; alt=&quot;La metro di Milano alle 6.01&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1097&quot; height=&quot;619&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Arrivato in stazione in anticipo (sarò vecchio, ma un po’ di ansietta pre viaggio non manca mai) ho fatto una &lt;strong&gt;buona seconda colazione&lt;/strong&gt; a base di bioches e caffè da RossoPomodoro che, a quanto pare, serve anche colazioni al mattino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il viaggio poi in treno verso Roma è stato comodo come al solito: mi piace viaggiare con Italo, ad una bella run ad Alwa’s Awakening sulla Miyoo Mini Plus ha fatto il resto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Arrivato in stazione ho subito incontrato vecchi e nuovi amici: Benia mi ha aspettato sui binari e mi ha presentato il suo amico (che è stato anche utente per brevissimo tempo su GMI), e da lì ci siamo incamminato e abbiamo incontrato Victroium, Wolfcorp (incredibile, non è un ologramma), KR4ID e la sua fidanzata, Bipo e Wolfrost. Dai nomi avrete sicuramente riconosciuto qualuno che ho già nominato in precedenza, qualcuno no. In ogni caso mi fa sempre piacere rivederli, in particolare Benia: è un utente vecchio come me, abbiamo collaborato insieme, poi lui è diventato un imprenditore e si è staccato dalla scena dello sviluppo, ma a questi eventi gli fa sempre piacere partecipare… un grande insomma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mentre ci incamminavamo verso il luogo del Meetup, Mad e Pat mi hanno contattato riempiendomi d’ansia: il locale non aveva capito fossimo in 35, aveva preso altre prenotazioni e ci aveva riservato solo 20 posti. Fortunatamente grazie al fatto che alcuni degli altri avventori non si sono presentati, e al fatto che hanno notato che io avevo avvertito correttamente, al nostro arrivo era già tutto a posto, meno male. Ho avuto un momento il panico anche per il pranzo per le due ragazze celiache, ma la location è stata velocissima a risolvere una volta capito che fosse stata una mancanza loro… meno male!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Meetup in sè, poi, è stato davvero bello: caotico, divertente, interessante… insomma, esattamente come me lo aspettavo :D&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’obiettivo era quello di tenere dei talk, e poi di giocare i giochi della community (perchè va bene sviluppare, ma ogni tanto giocare ai propri giochi è davvero divertente!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/inizio-meetup.D1XBprgk_2bdN2U.webp&quot; alt=&quot;Foto a caso che mostra le prime chiacchiere al Meetup&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;4003&quot; height=&quot;2636&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;i-talk&quot;&gt;I talk&lt;/h2&gt;
&lt;h3 id=&quot;annuncio-importante&quot;&gt;ANNUNCIO IMPORTANTE&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Quei pazzi di Goldensun e Zigoon hanno tirato fuori dal cappello una cosa meravigliosa: l’album di figurine di GMI. Oltre ad essere un bellissimo progetto, la realizzazione è stata davvero ottima e i presenti sono andati in brodo di giuggiole. Non credo che sarà la prima volta che le vedremo, c’è stato davvero troppo entusiasmo e vogliamo che sia una cosa da far portare avanti, magari come premio alle competizioni… anche perchè non ho trovato nemmeno uno dei miei giochi, devo riuscire a recuperare o scambiare :D&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il progetto è comunque qualcosa che poteva essere realizzata solo in una vera community unita. Bellissimo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/figurine.C6o0qG8i_Z93jDd.webp&quot; alt=&quot;Le figurine di Mirkuto&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;4000&quot; height=&quot;2256&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;spazio-ai-giochi-della-community-parte-2&quot;&gt;Spazio ai giochi della community (parte 2)&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Anche quest’anno Ballman ha chiesto agli utenti di GMI un gioco da fargli provare e “recensire”. Peccato per la poca partecipazione, ma, nonostante questo, Ball ha presentato, con il suo fantastico stile, alcuni dei giochi che non avevo mai provato, quindi sono contento che abbia tenuto il talk.
Io gli avevo chiesto di provare &lt;a href=&quot;https://scario88.itch.io/spooky-chest&quot;&gt;Spooky Chest&lt;/a&gt;, ed è andata bene perchè, durante le chiacchiere mentre si pranzava, ho avuto davvero degli ottimo feedback che mi hanno portato a dargli una rinfrescata nei giorni scorsi. Lo vedo come un gioco che papabile da rendere “vendibile” su uno store, quindi sono contento che a qualcuno sia interessato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/ball-presenta.DXY7iIgZ_ZhiJs4.webp&quot; alt=&quot;Ball mostra i giochi della community&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;4000&quot; height=&quot;1800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;room-inheritance&quot;&gt;Room inheritance&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;AlexoFalco ha tenuto l’unico vero talk tecnico della giornata. E’ partito dal concetto di ereditarietà per poi focalizzarsi sull’applicazione nell’ambito delle room, un argomento davvero molto richiesto dalla community perchè un po’ oscuro.
È stato davvero molto interessante perchè ha anche mostrato dei casi d’uso molto pratici, devo assolutamente provarle in futuro.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;presentazione-mörk-borg-heresy-supreme&quot;&gt;Presentazione MÖRK BORG Heresy Supreme&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://www.morbidwaregames.com/&quot;&gt;Morbidware&lt;/a&gt; è un &lt;strong&gt;vero&lt;/strong&gt; sviluppatore, nel senso che lo fa proprio come professione, ed è venuto a trovarci grazie a Mad: si sono conosciuti infatti quando il primo ha fatto il porting di un gioco del secondo per Nintendo Switch (FIREWORK).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al Meetup ha presentato il gioco a cui sta lavorando, tratto da un RPG da tavolo. Non lo conoscevo, ma lo stile grafico è pazzesco, e la resa del progetto non sembra uscire da GameMaker da quanto è bella.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ha detto un paio di cose interessanti tra l’altro, ad esempio che non usa room e pochissimi oggetti perchè fa tutto tramite struct. È un approccio che non ho mai provato, sono davvero curioso di capire quanto può essere vantaggioso con il mio utilizzo di GM.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;presentazione-sylva--demo&quot;&gt;Presentazione Sylva + Demo&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Wolfcorp, utente storico di GMI, si fa vedere per la prima volta e mostra a tutti il gioco a cui lavora ormai da 4 anni, e con il quale aveva partecipato ad una Competizione, Sylva.
Principalmente ci ha mostrato il nuovo trailer, ci ha raccontato le nuove funzionalità e ci ha regalato la demo in anteprima.
Ha poi usato una cosa curiosa per avere feedback, o almeno, curiosa per me: ha usato un software che genera Word Clouds, quegli insiemi di parole in cui le stesse sono scritte più o meno grandi in base alla quantità di occorrenze della stessa. Spero che possano tornargli utili!&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;presentazione-gioco---nino&quot;&gt;Presentazione gioco - Nino&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Nino, il ragazzo più giovane della community, ha realizzato insieme al suo amico notarore un gioco multiplayer da 4 giocatori, e ce lo ha presentato e fatto provare con una quantità di entusiasmo incredibile. Spero che crescendo continui ad essere una sua caratteristica!&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;3-tips-veloci-per-gamemaker&quot;&gt;3 tips veloci per GameMaker&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il mio primo talk, velocissimo, in cui ho mostrato tre funzionalità che ho utilizzato per sviluppre &lt;a href=&quot;/blog/liespire/&quot;&gt;LIESPIRE&lt;/a&gt;. Vedo ri riportare a breve qui sul blog anche queste fantomatiche tips.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;memento&quot;&gt;Memento&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il mio secondo talk, che ha suscitato un sacco di curiosità. Invecchiando, il tema della preservazione del passato è una questione a me cara, e anche il “passare ai posteri” il proprio lavoro è qualcosa a cui penso spesso. Dato che non ho le capacità di sfondare, tutti i miei piccoli giochi probabilmente spariranno nell’etere, anche e soprattutto perchè produco solo cose digitali. Mi piacebbe che la community &lt;strong&gt;realizzasse una sorta di GMI50&lt;/strong&gt; (un gioco di giochi in stile UFO50), un &lt;strong&gt;launcher con i giochi della community&lt;/strong&gt; o dei &lt;strong&gt;libri&lt;/strong&gt; in cui parlarne, ma la verità è che un progetto con tante persone, per esperienza personale e a parte poche eccezioni, per me è un progetto destinato a fallire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mia personale soluzione è quella di usare un launcher già pronto, &lt;a href=&quot;https://ninstars.itch.io/ninty&quot;&gt;Ninty Launcher&lt;/a&gt;, e popolarlo con i miei giochi. Ma, se a qualcuno va di partecipare, basta che in ogni suo gioco inserisca anche un banner quadrato nei suoi progetti, così che tutti possiamo usare Ninty e popolarlo con i giochi della community. Minima spesa massima resa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;FLASH FORWARD: yatima, utente del forum che in passato ha sviluppato proprio &lt;strong&gt;per&lt;/strong&gt; GameMaker, ha trovato interessante l’idea del launcher e ha cominciato a svilupparlo, tra l’altro con integrato anche Wine. Piango, e spero che non rompa il mio cuore abbandonandolo durante lo sviluppo.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;rally-stil&quot;&gt;Rally Stil&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Avevo chiesto a Benia di portare da mostrare alla community Rally Still, un gioco perso nel tempo di cui praticamente ricordavo solo io l’esistenza. Gli ho chiesto di portalo, oltre che per farlo conoscere, perchè ricordavo avesse fatto una cosa bellissima, ossia dei controller dedicati stile cabinato delle sale giochi. Peccato non averlo potuto provare a dovere per colpa dei tempi stringenti, ma ha suscitato davvero molto entusiasmo e sono contento che Benia si sia prestato alla cosa.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;la-mia-giornata-parte-2&quot;&gt;La mia giornata (parte 2)&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Tra una chiacchiera, un hamburger e qualche scambio di figurine la giornata è volata. Alle 19 ho salutato tutti e mi sono recato in stazione per prendere il treno di ritorno, non prima di essere passato al Mercato Centrale per recuperare le sfogliatelle di Scaturchio e una pizza romana da portare a casa alla mia compagna.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il viaggio di ritorno è stato peggio di quello dell’andata: ero stanco ma le luci mi hanno impedito di dormire, la rete era terribile (ecco perchè due anni fa mi ero salvato dei film in locale, bravo Scario del passato) e ho guardato la puntata di MyHero Academia a scatti e non avevo voglia di giocare, per cui mi sono accontentato di portarmi in pare con un paio di podacast.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al mio rientro a mezzanotte ho decretato che non ho pià l’età per fare Milano - Roma in giornata :D Ma è stato bellissimo e lo rifarei domani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spero di rivedervi tutti presto, anche se, per forza di cose, non sarà così.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/meetup-2025.B7guPaCx_Z15g5Fa.webp&quot; alt=&quot;Foto di gruppo incredibilmente sgranata dei ragazzi di GMI&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;853&quot;&gt;&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Appena prima di pranzo</title><link>https://scario.xyz/blog/appena-prima-di-pranzo/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/appena-prima-di-pranzo/</guid><description>Devlog delle sviluppo di una mia [micro] avventura grafica</description><pubDate>Mon, 29 Sep 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Ho recentemente pubblicato Appena prima di pranzo, un piccolissimo gioco sviluppato per la jam a tema “Nostalgia”. Lo potete trovare su &lt;a href=&quot;https://scario88.itch.io/appena-prima-di-pranzo&quot;&gt;itch.io&lt;/a&gt; e su &lt;a href=&quot;https://www.indiexpo.net/it/games/appena-prima-di-pranzo&quot;&gt;indiexpo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco è stato sviluppato nel 2023, ma non lo avevo mai reso pubblico.
Non che non fossi soddisfatto, anzi, per il tempo che ho investito credo di aver tirato fuori qualcosa di proprio carino. Tra l’altro ho anche fatto &lt;a href=&quot;https://youtu.be/T0GwJvnlVks?si=S2uLfUjHoQw5v25-&quot;&gt;un video-devlog&lt;/a&gt; a riguardo in cui parlo di come ho realizzato la grafica in quella sorta di isometria che potete vedere qui sotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/appena-prima-di-pranzo-screenshot.DjyHSxWl_jfuto.webp&quot; alt=&quot;Uno screenshot del gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1276&quot; height=&quot;788&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Appena prima di pranzo&lt;/em&gt; è principalmente un puzzle game: il giocatore deve trovare la password per accedere al vecchio computer presente nella propria vecchia stanza a casa dei genitori, sapendo che gli indizi sono disseminati nei ricordi presenti nella stanza stessa. I ricordi sono però &lt;strong&gt;eventi, cose od oggetti realmente esistenti&lt;/strong&gt;, e questo implica alcune ricerche su Google da parte del giocatore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non lo avevo reso pubblico perchè pensavo fosse troppo personale… ma in fin dei conti perchè tenerlo nascosto? Non ci sono volti se non stilizzati, non ci sono nomi di persone… Insomma, non c’è motivo per non &lt;em&gt;mostrarlo al mondo&lt;/em&gt;, per cui ho deciso di riaprire il progetto con l’intenzione di pubblicarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho messo mano al codice di gioco per effettuare principalmente due interventi:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;aggiornare il progetto all’ultima versione di GM, e riscrivere variabili / funzioni con i pattern di Feather (il linter di GameMaker)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aggiungere dei suggerimenti per gli “enigmi”
Quest’ultimo punto è nato per il semplice motivo che, quando è stato provato in live, in molti non avevano capito come trovare effettivamente le risposte ai quesiti del gioco. Dato che non c’è una reale sfida, o comunque che non è quello il fulcro del gioco, ho inserito un pulsante per aiutare il giocatore se è bloccato sulla risoluzione di un problema.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Il gioco dura circa 5 minuti, e ho scelto di pubblicarlo in HTML5 affinchè non sia necessario scaricare un intero progetto per pochissimi minuti di gameplay.
Poi, essendo anche utente MacOs, spesso devo posticipare la prova di indie perchè la maggior parte sono disponibili solo per Windows, quindi poter provare un gioco direttamente dalla pagina web è un feature che mi fa molto piacere trovare e mettere a disposizione agli altri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spero possa piacervi, o comunque possiate trovare qualcosa di interessante da questo mio piccolo progetto nato da una jam.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dimenticavo: &lt;a href=&quot;https://github.com/davidescarioni/appena-prima-di-pranzo&quot;&gt;il repository Github&lt;/a&gt; del progetto è pubblico, sbirciatelo pure se vi interessa qualcosa all’interno.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Installare ChromeOS Flex su un vecchio Celeron</title><link>https://scario.xyz/blog/installare-chrome-os-flex/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/installare-chrome-os-flex/</guid><pubDate>Sat, 20 Sep 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;.. è assolutamente fattibile, e oserei dire che ne vale la pena.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;premessa&quot;&gt;Premessa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il notebook di mia madre (HP Stream 14, pc portatile con Intel Celeron N3060, 4GB di RAM, 32 GB di EMMC) non è mai stato un fulmine, ma considerando che il suo utilizzo è sempre stato quello di poter effettuare ricerche sul web,la consultazione della posta elettronica e la scrittura di qualche documento Word, non mi sembrava un cattivo prodotto quando glie l’ho regalato.
Ovviamente, con il senno di poi, quei 32 GB sono stati un collo di bottiglia incredibile: nonostante tutti i documenti fossero su archiviazione esterna, anche i soli aggiornamenti di Windows 10 non riuscivano a stare in quello spazio, e questo ha fatto sì che il pc ultimamente era inutilizzabile e lento, perchè Windows insisteva costantemente a scaricare aggiornamenti riempiendo lo spazio disponibile che si trovava a disposizione.
Dato che Windows 10 diventerà obsoleto tra poco più di un mese ho preso la palla al balzo e ho deciso di formattarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avevo due scelte davanti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;installare una distribuzione linux &lt;em&gt;leggera&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;installare ChromeOS&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La prima idea mi è sempre sembrata la più papabile, ma mi rendo conto che, non avendo un pc con Linux a casa, ogni tentativo di aiuto da remoto a mia madre sarebbe stato difficile.
Chrome OS invece mi ha dato un’ottima impressione dopo aver regalato un Chromebook a mio padre, che è stato contento dal primo giorno in cui l’ha avviato e mi dice ancora oggi che &lt;em&gt;gli ho regalato un Ferrari&lt;/em&gt;, nonostante sia comunque un entry level (Samsung Chromebook 14).
Ho quindi optato per la scelta di Chrome OS in versione “Flex”, che per chi non lo sapesse è la versione installabile da tutti sui propri pc con la limitazione di non poter usare le app Android ma solo la parte web e, eventualmente, il terminale linux.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;prepararsi-allinstallazione&quot;&gt;Prepararsi all’installazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per creare il supporto di installazione ci vuole una chiavetta usb da almeno 8gb veri (nel senso che la classica chiavetta usb da 8gb che il sistema rileva da 7,xx GB non va bene). Nel caso rientraste nel caso descritto tra parentesi andate al paragrafo &lt;a href=&quot;#workaround&quot;&gt;#workaround&lt;/a&gt;.
Serve poi il browser Chrome (ma credo vada bene qualsiasi a base Chromium anche se non ho provato) nel quale installare l’estensione &lt;a href=&quot;https://chromewebstore.google.com/detail/chromebook-recovery-utili/pocpnlppkickgojjlmhdmidojbmbodfm&quot;&gt;Utilità ripristino Chromebook&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta installata, basta seguire le indicazioni e fare un &lt;em&gt;avanti avanti avanti&lt;/em&gt;. L’unico step nel quale fare attenzione è quello di selezione del modello del pc dove, anzichè scegliere effettivamente il modello posseduto, va scelta la voce &lt;strong&gt;Chrome OS Flex&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;workaround&quot;&gt;Workaround&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Come dicevo prima, il software per creare la chiavetta di installazione è molto pignolo sul numero di GB. Se, come me, avete a disposizione solo una chiavetta da 8gb, installate il sistema tramite Rufus usando l’&lt;a href=&quot;https://dl.google.com/chromeos-flex/images/latest.bin.zip&quot;&gt;iso del sistema più recente&lt;/a&gt; (la url scarica sempre l’ultima versione disponibile, l’ho trovata in documentazione)&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;installazione&quot;&gt;Installazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il mio portatile aveva già la lettura da USB come primaria, quindi mi è bastato accendere il notebook con la chiavetta inserita per cominciare l’installazione. Se non è così sul vostro, potete premere un tasto per accedere alla scelta del disco da cui far partire il sistema (anche qui in &lt;a href=&quot;https://support.google.com/chromeosflex/answer/11552352?sjid=12499755134570041330-EU#boot&amp;amp;zippy=%2Cchiavi-di-avvio&quot;&gt;documentazione&lt;/a&gt;, alla voce &lt;em&gt;Chiavi di avvio&lt;/em&gt; trovate il pulsante da premere in base al marchio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta partito l’installer vi verrà chiesto se volete provare il sistema oppure cancellare completamente il disco e installare Chome OS Flex (non si può fare dual boot). L’opzione per provare il sistema a me non ha funzionato, così ho installato alla cieca. Il processo è veloce e non chiede praticamente altro per andare dall’inzio alla fine.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;avvio-del-sistema&quot;&gt;Avvio del sistema&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Niente, come dicevo il processo è molto veloce e l’OS è partito senza nessun problema di driver o simili.
Il sistema è più reattivo di prima: non è mai un fulmine, ma adesso accendere il pc per andare su una pagina web e navigarla è un’esperienza decisamente più piacevole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora restituisco il portatile a mia madre dopo averlo provato sporadicamente per circa un’ora, aggiornerò l’articolo con un feedback se fosse necessario.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Un mese impegnativo</title><link>https://scario.xyz/blog/un-mese-impegnativo/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/un-mese-impegnativo/</guid><pubDate>Fri, 19 Sep 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;A causa di un temporale, un fulmine ha colpito la centralina telefonica e il mio modem / router si è rotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A causa dello stesso fulmine, il mio NAS si è rotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A causa dello stesso temporale, il robot tagliaerba si è guastato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A causa di un incidente, che fortunatamente non ha ferito persone, una macchina ha distrutto la mia auto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si, è stato un mese decisamente impegnativo. Fortunatamente &lt;em&gt;sono solo cose&lt;/em&gt;, per cui tutto si può sistemare.
Che fatica, però.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Il mio primo NAS</title><link>https://scario.xyz/blog/il-mio-primo-nas/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/il-mio-primo-nas/</guid><pubDate>Mon, 18 Aug 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Dopo tanto, tantissimo tergiversare, mi sono deciso a comprare un NAS. E’ un mio pallido da anni perchè ho paura di perdere dati: da ragazzo ho cambiato più sistemi di archiviazione e ho ancora roba un po’ sparsa tra dischi removibili e cloud, e vorrei finalmente avere un punto centralizzato con tutto dentro.
Nel frattempo è cresciuta anche la mia allergia a servizi che, nonostante siano a pagamento, sfruttano i tuoi dati per pubblicità mirata e per fare training dell’AI. Insomma, ora ho una casa e (finalmente) anche una rete internet decente, se volevo fare questo passo è proprio il momento giusto.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;il-nas&quot;&gt;Il NAS&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ho scelto di acquistare un &lt;a href=&quot;https://nas-eu.ugreen.com/en-it/products/ugreen-nasync-dxp2800-nas-storage?from=mega-menu&quot;&gt;Ugreen DXP2800&lt;/a&gt;: ho avuto occhi solo per Synology negli anni passati ma, date le loro ultime &lt;a href=&quot;https://www.dday.it/redazione/52749/synology-meno-funzioni-sui-nas-consumer-se-non-si-usano-dischi-certificati-o-marchiati-synology&quot;&gt;decisioni aziendali volte a limitare la libertà di scelta degli utenti&lt;/a&gt;, ho preferito acquistare la new entry del settore. Rispetto alla concorrenza è più performante (ha un processore Intel N100, quindi niente ARM), 8GB di RAM espandibili, capienda di 2 dischi da 3.5/2.5 + 2 nvme da usare come dischi stessi o come cache. Io ho scelto di acquistare due dischi Seagate IronWolf da 4tb al momento.
Avevo un po’ di timore per il sistema operativo, ma, dopo tante ricerche, sembra che sia ben supportato e di facile compresione (punto fondamentale, di Reti ho fatto un esame in università ma non direi proprio di essere sul pezzo).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Elenco qui come ho cominciato ad usare il mio &lt;em&gt;disco di rete intelligente&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;time-machine&quot;&gt;Time Machine&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dopo l’installazione guidata e l’inizializzazione dei dischi in formato Btrfs in RAID 1 (durata ben 8 ore!), il primo step che ho voluto fare è stato eseguire il backup del Mac tramite Time Machine: non ho niente di valore qui nonostante sia il mio pc principale, e mi sembrava un buon punto dal quale iniziare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I passi da seguire per attivarlo sono semplicissimi, linko qui il &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=cEYphSW7udY&amp;amp;t=4s&quot;&gt;tutorial&lt;/a&gt; che ho seguito.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;download-di-iso&quot;&gt;Download di ISO&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dovendo formattare il Thinkpad di cui parlavo nell’articolo “Tempo di upgrade”, ho pensato di provare ad usare la funzione download per scaricare le iso di Windows 11 e, nel caso qualcosa fosse andato storto, di Linux Mint: mi è bastato indicare la url e il NAS ha fatto tutto lui, permettendomi di uscire di casa con il pc spento… Davvero ottimo!&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;musica&quot;&gt;Musica&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Negli ultimi anni ho acquistato 3 giochi splendidi che avevano la colonna sonora tra i contenuti bonus: &lt;a href=&quot;https://www.orithegame.com/&quot;&gt;Ori and the Will of the Wisps&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://tunicgame.com/&quot;&gt;TUNIC&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://playdeathsdoor.com/&quot;&gt;Death’s Door&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;!&lt;img  src=&quot;/_astro/tunic-deaths-door-ori.Bv7D0pcJ_15mQew.webp&quot; alt=&quot;Foto delle edizioni fisiche dei tre giochi sopra menzionati&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;960&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I primi due hanno la colonna sonora scaricabile in digitale, ma non sapevo bene dove salvarla: le avevo “parcheggiate” su OneDrive, ma ascoltare in remoto è sempre stato un’impresa, e tra l’altro mi sono accorto che deficitavano di parecchi metadati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho così creato una cartella sul NAS, l’ho &lt;em&gt;montata&lt;/em&gt; su MacOS e ho usato il software gratuito &lt;a href=&quot;https://picard.musicbrainz.org/&quot;&gt;MusicBrainz Picard&lt;/a&gt; per aggiungere i metadati mancanti (tra l’altro pensavo dovesse essere un’operazione manuale e invece ha fatto tutto in automatico, top). Ora dal NAS, usando l’applicazione Musica, riesco perfettamente ad ascoltare le tracce da remoto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Death’s Door invece presenta una OST in CD, ma non ho nessun lettore a casa…. se non nel Thinkpad di cui accennavo sopra. Devo imparare a ripparlo e a salvarlo sopra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra l’altro mentre scrivevo questo articolo mi è venuto in mente che spesso &lt;a href=&quot;https://www.gog.com/en/&quot;&gt;GOG&lt;/a&gt;, sia nei giochi che vende sia in quelli che regala tramite &lt;a href=&quot;https://gaming.amazon.com/&quot;&gt;Prime Gaming&lt;/a&gt;, a volte regala la colonna sonora tra gli extras… vi terrò informati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma come ascolto questa musica sul mio telefono se sta sul NAS?&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;tailscale&quot;&gt;Tailscale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://tailscale.com/&quot;&gt;Tailscale&lt;/a&gt; è una VPN usata per creare facilmente delle reti private sicure tra dispositivi: praticamente attivandola sia sul mio telefono sia sul NAS, entrambi apparterranno alla stessa rete, per cui posso accedere ai file del NAS stesso senza esporlo su internet.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il processo è molto semplice: va prima di tutto creta un’utenza Tailscale dal sito, e questo ci farà generare una chiave. Questa chiave andrà fornita a tutti i dispositivi e, tramite un client, potranno “vedersI”. Non sono molto ferrato sulla questione, ma il tutorial ufficiale di Ugreen è molto chiaro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi rispondendo alla domanda precedente, ascolto la musica presente nel nas collegandomi con Tailscale alla rete condivisa e usando l’applicazione di Ugreen per ascoltare la musica. Probabilmente cambierà software, ma per il momento va bene così.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;e-adesso&quot;&gt;E adesso?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ok, al momento questo è fin dove mi sono spinto con i miei “esperimenti”. Purtroppo la mia settimana di ferie è finita, per cui non posso dedicargli il tempo che gli ho dato precedentemente. C’è ancora molto da fare, ma ci tenevo a segnare i “primi passi” che ho effettuato. Ci sentiamo presto, spero!&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>I videogiochi non scadono</title><link>https://scario.xyz/blog/i-videogiochi-non-scadono/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/i-videogiochi-non-scadono/</guid><pubDate>Thu, 14 Aug 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Ho sentito questa affermazione da Fossetti di &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/@RoundTwoTwitch&quot;&gt;Round Two&lt;/a&gt;, e non potrei essere più d’accordo.
Quando qualcuno dice che la &lt;a href=&quot;https://www.steamdeck.com/it/&quot;&gt;Steam Deck&lt;/a&gt; oggi non vale la pena perché non riesce a far girare gli ultimi tripla A, proprio non riesco a condividerlo: ci sono migliaia di titoli del passato pronti da giocare, e chissà quanti capolavori ci siamo lasciati sfuggire. Senza contare quanti indie, anche recenti, meritano di essere scoperti, e questi su SD girano benissimo (vedi &lt;a href=&quot;https://scario.xyz/blog/ooo/&quot;&gt;Öoo&lt;/a&gt; di cui parlavo giusto ieri).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anzi, se vogliamo dirla tutta, forse il limite di Steam Deck è il suo punto di forza: considerando i giochi regalati tramite Prime Gaming, quelli su Epic, e i giochi in backlog che già possediamo, la Deck ci invita a giocare a ciò che già abbiamo (e a cui spesso vogliamo davvero giocare, visto che li abbiamo acquistati) invece di fare acquisti inutili sulla foga del momento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’altro giorno parlavo con un collega che si diceva annoiato dalle ultime uscite su Game Pass. Guardando insieme il catalogo, ho notato tantissimi giochi interessanti, ma lui ne ha scartati a metà perché “la grafica in pixel art sa di vecchio”, altri invece perché “ormai non ne parla più nessuno, voglio qualcosa di recente”.
Mi dispiace per lui: con la valanga di uscite di oggi è impossibile stare dietro a tutto, e recuperare giochi di qualche anno fa è spesso più economico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo me a causa della sua &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/FOMO&quot;&gt;FOMO&lt;/a&gt; rischia di perdersi un sacco di esperienze valide, e senza un vero motivo.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Öoo è una bomba</title><link>https://scario.xyz/blog/ooo/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/ooo/</guid><pubDate>Wed, 13 Aug 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/ooo-logo.C3kslIxH_Z1Sl8La.webp&quot; alt=&quot;Banner Öoo&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;960&quot; height=&quot;540&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Öoo è il nuovo gioco di &lt;a href=&quot;https://namatakahashi.notion.site/en&quot;&gt;Nama Takahashi&lt;/a&gt;, autore che ho conosciuto grazie al bellissimo &lt;a href=&quot;https://namatakahashi.notion.site/elechead&quot;&gt;ElecHead&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla &lt;a href=&quot;https://namatakahashi.itch.io/oo&quot;&gt;demo&lt;/a&gt; e dai vari post su &lt;a href=&quot;https://bsky.app/profile/namataka.bsky.social&quot;&gt;Bluesky&lt;/a&gt; il gioco sembrava essere un “normale” puzzle-platform con la sua meccanica innovativa, mentre, una volta portato a termine, posso dire con certezza che si tratta di un &lt;a href=&quot;https://thinkygames.com/features/metroidbrainia-an-in-depth-exploration-of-knowledge-gated-games/&quot;&gt;MetroidBrania&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma partiamo dall’inizio: in Öoo impersonifichiamo un bruco (anche il titolo del gioco stesso lo “impersonifica”, tra l’altro) che non può saltare, ma che può perdere una porzione della coda per tramutarla in una bomba, e la sua esplosione ci permetterà di muoversi e spostarci nei vari livelli di gioco. Se inizialmente la bomba sembra appunto solo un esplosivo per far saltare in aria pareti crepate o muri nascosti, capiremo ben presto che tutto il fulcro del gioco è quello di capire come utilizzarle per spostarci tra i vari enigmi ambientali che ci vengono proposti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/ooo-s1.NiTXkKWa_Zq1phl.webp&quot; alt=&quot;Screenshot di Öoo, quello con le cose da far esplodere&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;960&quot; height=&quot;540&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mappa di gioco è studiata davvero in maniera interessante: spesso ci troviamo di fronte a dei bivi, uno bloccato da un enigma che ci sembra irrisolvibile e una strada “classica”: bene, quest’ultima in realtà funge da espediente per portarci ad imparare un nuovo concetto usando i mezzi che abbiamo sempre avuto. Non ci saranno nuovi power up all’interno del gioco, se non far passare la “coda” da 0 a 2 pezzi, e tutto quello che ci porterò a progredire è la conoscenza di meccaniche nascoste ma che abbiamo sempre avuto a nostra disposizione. Per questo non posso non definirlo MetroidBrania.
Gli enigmi in generale non li ho trovati mai nè troppo facili nè troppo difficili… Come direbbe &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Game_Maker%27s_Toolkit&quot;&gt;Mark Brown&lt;/a&gt;, il gioco è pieno di &lt;em&gt;Ah-ha moment&lt;/em&gt;, quelle situazioni in cui capisci come affrontare l’ostacolo e ti fanno sentire intelligente. Sembra una cosa banale ma, avendo in prima persona provato a sviluppare questo genere di giochi, posso dire che è davvero difficile riuscire a farlo, e soprattutto a farlo così bene come lo fa Nama.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/ooo-s2.DbGIkj-h_Z6wQYc.webp&quot; alt=&quot;Screenshot di Öoo, quell con la rana&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;960&quot; height=&quot;540&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho completato il gioco in 2 ore e 15 minuti, e l’ho giocato in 3 momenti diversi: l’ho davvero adorato, il gioco è davvero rispettoso del tempo del giocatore senza allungamenti di brodo e, nei momenti in cui non giocavo, mi è capitato di tornare a pensare all’enigma con cui avevo lasciato il gioco prima di spegnerlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra l’altro, nonostante abbia completato anche gli achievement di Steam, il gioco ha un post-game segreto di cui mi ha messo a conoscenza Patience di GMI: non voglio spoilerare nulla qui, dico solo che ha a che fare con delle statue… Probabilmente riaprirò il gioco perchè ora sono molto curioso :D ma lo farò con davvero tanto piacere.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Tempo di upgrade</title><link>https://scario.xyz/blog/tempo-di-upgrade/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/tempo-di-upgrade/</guid><pubDate>Wed, 30 Jul 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Più passa il tempo, più il fare upgrade software o hardware mi sembra sempre meno un piacere e sempre più un peso, a differenza di quando ero più giovane dove anzi era quasi un momento di festa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo, per una serie di sfortunati eventi, mi sono ritrovato a pianificare &lt;em&gt;decisamente troppi&lt;/em&gt; upgrade obbligati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;del&gt;mio pc fisso&lt;/del&gt; pc di Serena ha Windows 10, e a ottobre questo sistema sarà in dismissione. Non è possibile fare un upgrade diretto a Windows 11, ma ho letto che è comunque fattibile in qualche modo disattivando il controllo sul TPM 2.0. Mi preoccupa però il fatto che il pc non è più così prestante (è pur sempre un pc con un G3258 come processore, 8 gb di RAM e una scheda video radeon del 2017) e ho quindi paura che il nuovo sistema di Microsoft lo pianti definitivamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Potrei passare a Linux, magari una distribuzione semplice come Mint o Zorin in maniera tale che Serena non impazzisca ad usarlo: ho mantenuto Windows per tre due motivi:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;essendo principalemte il pc di Serena, e facendo lei l’insegnante, aveva bisogno di determinati software supportati solo lì, quindi la scelta era obbligata&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;amo &lt;em&gt;giocare&lt;/em&gt; giochi indie, e spessissimo l’unico sistema utilizzato è Windows&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;amo &lt;em&gt;sviluppare&lt;/em&gt; giochi indie, e per rilasciare un prodotto su Windows c’è bisogno di un pc Windows&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Ora, ho un ssd nuovo da inserire e questo potrebbe aiutare, o comunque potrei pensare ad un dual boot, ma la questione mi preoccupa lo stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fortunatamente potrei avere un asso nella manica per evitare l’installazione di Windows: mi è stato regalato un &lt;strong&gt;vecchio Thinkpad&lt;/strong&gt; in quanto in dismissione dal posto di lavoro di mia madre: è un vecchio i5 di seconda generazione, con 8gb di RAM e hard disk meccanico. Ho comprato anche per lui un ssd (economico, questa volta) e voglio provare a installare Windows 11: se lo regge, nonostante le probabili pessime performance potrei parzialmente coprire i due casi d’uso indicati prima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Veniamo al terzo upgrade: il mio &lt;a href=&quot;https://support.apple.com/it-it/111924&quot;&gt;Macbook Air 2017&lt;/a&gt;, prodotto che adoro perchè mi offre un’ottimo compromesso tra comfort di utilizzo, performance per task base e portabilità, non supporta l’ultima versione di &lt;a href=&quot;https://gamemaker.io/&quot;&gt;GameMaker&lt;/a&gt;, praticamente unico software che utilizzo al di fuori del browser e di VSCode.
Mi è stato suggerito di usare &lt;a href=&quot;https://dortania.github.io/OpenCore-Legacy-Patcher/&quot;&gt;OpenCore Legacy Patcher&lt;/a&gt; per portarlo a MacOS Ventura (non ufficialmente supportata): se tutto funziona potrebbe essere un buon compromesso, perchè l’unica alternativa sarebbe installare anche qui Windows 11.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quarto upgrade: mia madre ha un &lt;a href=&quot;https://support.hp.com/it-it/drivers/hp-stream-14-ax000-laptop-pc/model/16122589&quot;&gt;HP Stream 14&lt;/a&gt;, uno di quei pc con un eMMC da 64gb come memoria interna. Windows 10 ha cominciato a rallentare praticamente dopo un anno di vita del prodotto, perchè lo spazio interno impedisce di fare aggiornamenti. Colierò l’occasione della dismissione di W10 per provare ChromeOS Flex: ho comprato un Chromebook a mio padre poco più di un anno fa, e mi ha stupito quanto si trovi bene rispetto a prima, sarà un bell’esperimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quinto e ultimo upgrade: il mio smartphone, il Pixel 6a, ha appena ricevuto &lt;a href=&quot;https://www.tuttoandroid.net/news/2025/07/03/pixel-6a-aggiornamento-limiti-batteria-1103306/&quot;&gt;un aggiornamento che diminuisce le prestazioni della batteria&lt;/a&gt; in base ai cicli di carica, perchè alcuni esemplari del mio stesso modello hanno preso fuoco mentre erano collegati alla corrente. Dato la pericolosità della cosa, e dato un buono sconto che Google ha &lt;em&gt;generosamente&lt;/em&gt; donato a chi ha il mio telefono, ho iniziato l’iter per passare ad un Pixel 9: avrei preferito puntare ad altro (Fairphone 6 su tutti, ma anche un Nothing 3(a) era un’opzione), ma se il buono sconto arriva in tempo con la promo attuale del sito di Google comprerei il loro top di gamma a 225€, prezzo che è francamente imbattibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi tengo aggiornati sugli upgrade. Fortuna che ho da poco comprato un NAS (ve ne parlerò una volta installato) e iniziato l’iter per mettere la fibra FTC, ne avrò bisogno per tutti i backup che mi toccherà fare!&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Comprare su Internet</title><link>https://scario.xyz/blog/comprare-su-internet/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/comprare-su-internet/</guid><description>Alcune esperienze di acquisto online su siti insoliti</description><pubDate>Wed, 16 Jul 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Amazon ha avuto il grande merito di &lt;em&gt;sdoganare&lt;/em&gt; gli acquisti online: ricordo, tempo addietro, che comprare qualcosa dalla rete regalava solo ansie e paura sulla possibilità che venissero rubati i soldi spesi o che i prodotti venduti non fossero reali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora però il mondo è diverso, e Amazon è l’opposto di una onlus: per quanto sia ancora l’unico modo per acquistare certi tipi di prodotti o per avere un certo tipo di assistenza, cercare di non incrementare lo strapotere di Amazon è una questione “etica” che sento mia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo mese ho fatto tre acquisti da siti “piccoli”, e tutti mi hanno dato delle gradite sorprese sulla cura dei prodotti e sul loro packaging.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo acquisto è stato il libro &lt;a href=&quot;https://itomi.shop/collections/storie-di-videogame&quot;&gt;Storie di VideoGame dal sito di ITOMI&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/storie-di-videogame.Ddvo2Rmn_C8NOM.webp&quot; alt=&quot;Storie di Videogame&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1024&quot; height=&quot;768&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Andrea Porta&lt;/strong&gt;, l’autore del libro, tiene un &lt;a href=&quot;https://vois.fm/podcast/storie-di-videogame/&quot;&gt;podcast omonimo&lt;/a&gt; dove racconta le storie produttive dietro a videogiochi famosi. Scrive anche articoli su &lt;a href=&quot;https://www.finalround.it/&quot;&gt;Final Round&lt;/a&gt;, sito che apprezzo particolarmente per i modi diversi con i quali tratta di videogiochi (non da’ voti, non tratta news, mantiene un’impaginazione del sito che ricorda le vecchie riviste, ecc), e che ultimamente si è lanciato anche nella pubblicazione di Bookazine per autosostenersi. I ragazzi di Final Round hanno proposto ad Andrea Porta di realizzare un libro e che, dato il successo, è diventato il numero uno di una collana,
Il libro poi è stato prodotto da &lt;a href=&quot;https://itomi.studio/&quot;&gt;ITOMI&lt;/a&gt;, ex fondatore di Lega Nerd che si è messo in proprio e ora è un vero e proprio artigiano, e tra le altre cose produce anche libri con una cura eccezionale nei materiali e nell’impaginazione.
Come avrete poi notato dalla foto, ho ordinato un libro ma ho ricevuto anche un adesivo, un segnalibri molto carino e decisamente a tema e una Goleador (che purtroppo non ho fatto in tempo a fotografare xD).
Questo è il tipo di cura che non si trova nei grandi store e che davvero fanno percepire il cuore con la quale le persone si mettano in gioco online per proporre qualcosa a cui tengono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il secondo acquisto è arrivato da &lt;a href=&quot;https://www.infermentum.it/&quot;&gt;Infermentum&lt;/a&gt;, sito fondato da tre ragazzi di Verona in cui vendono lievitati e biscotti fatti da loro, e posso assicurarvi che sono eccezionali.
Ormai la loro non è più una realtà così piccola (ho saputo alcuni imprenditori usano i loro panettoni per i regali natalizi), ma, oltre alla qualità, anche il packaging curato e unico li fa ancora distinguere dalla grande distribuzione.
Ah, nel caso voleste provarlo, vi consiglio assolutamente la Torta di Rose e il Monte Nuvola tra i lievitati, e gli Sbrisolotti tra i dolci :D&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/infermentum.2T9qHAeZ_1oSxN4.webp&quot; alt=&quot;Un Monte Nuvola proveniente da Infermentum&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1024&quot; height=&quot;1365&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il terzo proviene da &lt;a href=&quot;https://www.lize-shop.it/&quot;&gt;Lize&lt;/a&gt;, sito che si occupa della produzione e vendita di abiti e intimo in materiali naturali e sostenibili.
Qui mi sono aggiunto all’acquisto fatto dalla mia compagna, che ha preso quello che mostro in foto: uno “scrigno” nel quale è contenuto un vello d’agnello da posizionare sul materasso e 4 completi per neonato in materiale naturale traspirante da regalare ad una sua amica per la nascita della figlia.
Devo dire che la sola confezione fa un figurone, e trovare il biglietto di ringraziamento per aver ordinato da loro è uno di quei tocchi che apprezzo di cui parlavo prima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/lize.C-byA4-j_Z1dAkEm.webp&quot; alt=&quot;Lize&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1024&quot; height=&quot;768&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se penso poi all’ultimo pacco Amazon che mi è arrivato, sovradimensionato e quasi accartocciato… W le piccole realtà online!&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Norvegia</title><link>https://scario.xyz/blog/norvegia/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/norvegia/</guid><pubDate>Mon, 23 Jun 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;La scorsa settimana io e il mio collega Simone siamo andati a trovare un nostro ex-collega (Giovanni) ad Oslo, città nella quale si è trasferito per fare un’esperienza lavorativa all’estero. Avevo qualche timore prima di partire, perchè sono persone che frequento poco fuori dal lavoro, e visto che ormai sono anni che vado in ferie solo con la mia compagna, pensavo di aver perso un po’ l’abiudine a stare con gli altri per così tanto tempo: devo dire che invece è andata bene, ci sono dei compromessi da tenere ma riesco ancora ad adattarmi facilmente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Domenica&lt;/strong&gt;, al nostro arrivo, Giò ci ha portato a fare un giro per il centro città: siamo partiti dalla &lt;a href=&quot;https://www.visitoslo.com/it/articoli/biblioteca-deichman/&quot;&gt;Biblioteca Deichman&lt;/a&gt;, poi siamo saliti all’&lt;a href=&quot;https://www.visitnorway.it/dove-andare/norvegia-orientale/oslo/opera-di-oslo/&quot;&gt;Opera House&lt;/a&gt; e infine abbiamo fatto quattro passi dentro le mura della &lt;a href=&quot;https://www.visitoslo.com/it/prodotto/?tlp=2978773&amp;amp;name=Fortezza-di-Akershus&quot;&gt;Fortezza di Akershus&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/opera-e-biblioteca.l_XZmaPt_ZDlhA7.webp&quot; alt=&quot;Opera e Biblioteca viste dal Museo Munch&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1440&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;biblioteca&lt;/strong&gt; è un luogo incredibile: non immaginatela come il classico completamente silenzioso e frequentato solo da quei pochi che entrano per ritirare un libro, ma come un luogo nel quale poter davvero trascorrere del tempo al suo interno, anche in compagia. La struttura è composta da 5 piani, ognuno a tema, e nel quale non solo poter noleggiare o leggere libri, ma anche a dedicarsi ad imparare altre discipline: abbiamo trovato macchine da cucito, stampanti 3d, tastiere elettroniche, tutte a disposizione da pate degli utenti per apprendere una nuova &lt;em&gt;skill&lt;/em&gt;.
Sono presenti ovviamente anche tanti luoghi dove studiare e lavorare, sia comuni sia affittabili (un po’ come gli spazi di co-working, se avete presente) per stare effettivamente al silenzio all’interno.
Ci sono anche delle sale adibite a “Cinema” privati, nel quale poter riprodurre film presi a noleggio dalla stessa biblioteca.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/biblioteca.D8A5lprd_2mAhDN.webp&quot; alt=&quot;L’interno della biblioteca&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1440&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono rimasto davvero affascinato, e Giò stesso ci ha detto di andare spesso a lavorare lì nel pomeriggio (è uno sviluppatore e può lavorare praticamente sempre da remoto) per poi fermarsi a suonare la tastiera quando gli va.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altra cosa curiosa della biblitoca è la sezione dedicata alla &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_del_futuro&quot;&gt;Biblioteca del futuro&lt;/a&gt;: 100 autori selezionati per il loro contributo alla letteratura stanno realizzando un libro che viene “sigillato” dentro a questa sezione, e solo tra 100 anni verrà estratto e stampato, tra l’altro con alberi già “segnati” all’interno di un bosco specifico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Niente da segnalare invece riguardo all’&lt;strong&gt;Opera House&lt;/strong&gt;, struttura dal design moderno e bella da passeggiarci sopra, se non che, se sei italiano, ti verrà ricordato &lt;em&gt;ad nauseam&lt;/em&gt; che è tutta fatta in marmo di Carrara :D.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/opera-house.GSjRZKxq_22bcBF.webp&quot; alt=&quot;L’Opera House&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1441&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla sera Giò ci ha portato a mangiare all’&lt;a href=&quot;https://www.visitoslo.com/it/prodotto/?tlp=4751143&amp;amp;name=Oslo-Street-Food&quot;&gt;Oslo Street Food&lt;/a&gt;, dei locali con all’interno più stand appartenenti a diverse cucine del mondo: io ho preso un ramen coreano davvero niente male, piccante il giusto… peccato solo averlo ordinato sbadatamente vegetariano -.-“.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lunedì&lt;/strong&gt; invece ho fatto un’esperienza nuova indipendentemente dallo stato in cui mi trovavo: abbiamo scalato in palestra. Bellissima esperienza, era da tanto che volevo provare a farlo… E pare non sia nemmeno così male, per lo meno a salire: ci è voluto un po’ prima che mi convincessi a lanciarmi dall’alto di una parete xD&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/scalata.CkptOKXV_Z1WMywV.webp&quot; alt=&quot;Una delle mie scalate sul percorso 5b&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1200&quot; height=&quot;1600&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel pomeriggio invece siamo stati al &lt;a href=&quot;https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_di_Vigeland&quot;&gt;Parco di Vigeland&lt;/a&gt;, un parco nel quale tutte le numerosissime e inquietanti strutture sono state scolpite dall’omonimo autore. Dico inquetanti perchè tutte ritraggono persone avvinghiate ad altre, alcune in abbracci, altre in scene di lotta, altre interpretabili in più modi. Sarebbe stato bello avere una guida per capirne qualcosa in più.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/vigeland.B9FEunTW_Z1SLYp6.webp&quot; alt=&quot;La terrazza del monolito&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1439&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In compenso questa nota amara è stata cancellata da un softies con dei brownies fatti in casa, comprato dentro al parco stesso. E dal sorriso che il Maestro Scapin ci ha strappato quando ci siamo seduti su una panchina qualsiasi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/scapin.CnLQMFEQ_ZpSC2V.webp&quot; alt=&quot;La targa con dedica al maestro del baccalà alla vicentina&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1440&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbiammo poi scelto di prendere il traghetto e dirigersi nella prima isola di fronte ad Oslo, l’&lt;a href=&quot;https://www.visitoslo.com/it/prodotto/?tlp=2982863&amp;amp;name=Isola-di-Hovedoya&quot;&gt;Isola di Hovedøya&lt;/a&gt;, dove sono presenti le rovine di un vecchio monastero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/prima-isola.Dlbn7DmU_wlkXA.webp&quot; alt=&quot;Foto random di un panorama durante il nostro giro per l’isola&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1440&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla sera un secondo street food, questa volta dovuto più che altro a motivi di orario (i Norvegesi cenano alle 17.30, a orari “italiani” è difficile trovare qualcosa di aperto). Qui ho mangiato un “normale” tacos spagnolo, davvero buono e con tantissimo ripieno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Martedì&lt;/strong&gt; la giornata è iniziata con una bella pioggia, così ne abbiamo approfittato per &lt;em&gt;nerdare&lt;/em&gt; un po’ la mattina e dedicarci a dei boardgame (Cartae, Nome in Codice Duel, Hanabi). Il pomeriggio invece siamo stati al lago &lt;a href=&quot;https://www.visitnorway.it/listings/sognsvann-lake/44806/&quot;&gt;Sognsvann&lt;/a&gt;, bellissimo per fare una passeggiata e comodo da raggiungere direttamente in metro: tra l’altro ho potuto constatare quanto sia importante lo sport per i Norvegesi, qui corrono tutti, grandi, anziani e bambini!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/sognsvann.DbMSw7B5_s5f0p.webp&quot; alt=&quot;Il lago di Sognsvann&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1440&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo la passeggiata siamo andati a fare una cena di pesce, sia perchè abbiamo pensato che mangiare il salmone in Norvegia sarebbe stato un must, sia per sdebitarci dell’ospitalità con Giovanni. Il primo locale in cui siamo stati non ci ha accettato, in quanto la cucina era già chiusa (erano le 20… l’ho già detto che cenano presissimo? xD), mentre il secondo, tale &lt;a href=&quot;https://www.lofoten-fiskerestaurant.no/&quot;&gt;Lofoten Fiskerestaurant&lt;/a&gt; non solo ci ha accettato, ma con un pescato del giorno con crema al basilico e un salmerino con purea di cavolfiore ci ha fatto davvero passare una bella serata!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/pescato-e-basilico.CY_acriM_20Mqdl.webp&quot; alt=&quot;Pescato del giorno con crema al basilico&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1440&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;
&lt;img  src=&quot;/_astro/salmerino.XDcOlUIi_nt05R.webp&quot; alt=&quot;Il salmerino&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1440&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì&lt;/strong&gt; per me e Simone è stata la prima giornata senza essere accompagnati da Giò, e ci siamo lanciati all’avventura prendendo l’&lt;a href=&quot;https://www.visitoslo.com/it/attivita-e-attrazioni/oslo-pass/&quot;&gt;Oslo Pass&lt;/a&gt;, la carta turistica che da’ accesso a mezzi e a svariati punti di interesse. L’abbiamo sfruttata per andare al &lt;a href=&quot;https://www.visitoslo.com/it/attivita-e-attrazioni/attrazioni-turistiche/?tlp=6258223&amp;amp;name=Museo-Nazionale&quot;&gt;National Museum&lt;/a&gt;, museo dove è esposto tra gli altri il famoso &lt;strong&gt;Urlo di Munch&lt;/strong&gt;. Il resto del museo è interessante ma davvero grande, e ad una certa abbiamo accusato la stanchezza. Menzione d’onore però per l’&lt;a href=&quot;https://www.nasjonalmuseet.no/en/visit/locations/the-national-museum/the-national-museum-visitor-guide/&quot;&gt;app del museo&lt;/a&gt;, completissima, con audioguide e percorsi personalizzati in base al tempo che si ha a disposione, e completamente in italiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/national-museum-app.DKJr_mnX_Z2muEc3.webp&quot; alt=&quot;La bellissima app del National Museum&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;864&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il pranzo lo abbiamo poi fatto da Backstube, una catena &lt;em&gt;tipica&lt;/em&gt; norvegese nel quale abbiamo mangiato dei semplici panini farciti, un dolcetto a base di cannella e mela e… il mio primo caffè americano! Che, nonostante tutti me ne parlassero male, non ho disprezzato. Ma sulla cucina Norvegese in generale tornerò a fine post.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/caffe.1okjoCO6_7KsUf.webp&quot; alt=&quot;Il mio primo caffè americano&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1440&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel pomeriggio abbiamo deciso di stare all’aria aperta facendo una passeggiata sull’&lt;a href=&quot;https://www.visitnorway.it/listings/isola-di-lind%C3%B8ya/44815/&quot;&gt;Isola di Lindøya&lt;/a&gt;, che a quanto pare è anche un’oasi naturale, tra l’altro habitat naturale dei miei acerrimi nemici gabbiani testa nera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mentre la raggiungevamo abbiamo fatto la conoscenza (e suonato) la &lt;a href=&quot;https://www.akdolven.com/untuned-bell-oslo&quot;&gt;campana stonata&lt;/a&gt;, una campana rimossa dalla torre campanaria di Oslo nel 1949 perchè non più accordata insieme alle altre e che un artista ha deciso di posizionare sul lungomare di Oslo, permettendo a chiunque di suonarla premendo un pedale posto ai suoi piedi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/campana-stonata.B7FG3boQ_Z24hkhK.webp&quot; alt=&quot;La campana stonata&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1440&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta arrivato Giò dopo il lavoro, abbiamo fatto una “pazzia”: &lt;a href=&quot;https://www.visitoslo.com/it/articoli/saune-urbane-sul-fiordo-di-oslo/&quot;&gt;la sauna con il bagno nel porto di Oslo&lt;/a&gt;. Bellissima esperienza! E… si, l’acqua è fredda come uno si può immaginare :D Anche cercando di nuotare i piedi diventano ghiacciati in un’attimo… ma il tuffo rinfrescante dopo la sauna ci vuole proprio!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla sera, mentre Giò ci mostrava i prodotti italiani che si era portano in Norvegia, ha notato di avere del pecorino romano che aveva perso il sottovuoto, così Simone ha proposto di sfruttarlo subito davendo una carbonara. L’abbiamo quindi cucinata tutti insieme e l’abbiamo accompagnata con un buon Valpolicella Ripasso… Un tocco di italianità in questa fresca norvegia :D&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giovedì&lt;/strong&gt; è stata un’altra giornata che abbiamo trascorso insieme solo io e Simone.
Siamo partiti facendo il pieno di avventure navali con la visita al &lt;a href=&quot;https://www.visitoslo.com/it/prodotto/?tlp=2982663&amp;amp;name=Fram-Museo&quot;&gt;Museo della nave polare Fram&lt;/a&gt; e quello della &lt;a href=&quot;https://www.visitoslo.com/it/prodotto/?tlp=2982703&amp;amp;name=Museo-Kon-Tiki&quot;&gt;pazza avventura con la zattera Kon-Tiki&lt;/a&gt;).
Il primo è davvero qualcosa di epico, con la presenza di due navi con le quali sono state fatte le prime spedizioni artiche nella loro interezza e con una marea di reperti e reportage.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/fram.7fgtSSgK_1wFQiN.webp&quot; alt=&quot;Il museo FRAM&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1440&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;
&lt;img  src=&quot;/_astro/nave-fram.Cju_on2a_ZM3NhC.webp&quot; alt=&quot;La nave FRAM all’interno del museo&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1440&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il secondo è la descrizione di un’impresa assurda: un tale Thor Heyerdahl, appena dopo la seconda guerra mondiale, con altre 5 persone senza esperienza di viaggio navale decidono di partire dal Perù per raggiungere in zattera la Polinesia, per dimostrare (in opposizione alla comunità scientifica internazionale) che la colonizzazione di quelle isole poteva essere avvenuta partendo proprio dall’America.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/kon-tiki.8Bk4oenM_Z20dAHz.webp&quot; alt=&quot;La zattera Kon-Tiki&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1440&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A pranzo ci siamo spostati al &lt;a href=&quot;https://www.visitoslo.com/it/prodotto/?tlp=2978173&amp;amp;name=Museo-Folkloristico-Norvegese&quot;&gt;Museo Folkloristico Norvegese&lt;/a&gt; e abbiamo pranzato con un &lt;em&gt;tipico&lt;/em&gt; panino pieno di salsa all’uovo e cipolle e la davvero tipica Suksessterte (“torta del successo”).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/panini-e-dolci.Bi4J4kJL_ZivweF.webp&quot; alt=&quot;Un pranzo a base di panini e dolci&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1440&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo museo a cielo aperto è davvero particolare: dal 1850 in poi sono state portati qui svariati edifici (soprattutto case, ma il vero simbolo / gioiello dell’esposizione è una tipica chiesa in legno) da tutta la Norvegia, per fare in modo di preservare la loro cultura anche sotto l’aspetto degli edifici. Particolare, un po’ “pesante” senza guida, ma è troppo unico per non essere visto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/chiesa-di-legno.CZewMqF2_Z2902Sw.webp&quot; alt=&quot;La chiesa di legno&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1439&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;
&lt;img  src=&quot;/_astro/casa-con-prato-sul-tetto.D4xdBZCZ_Z2s8SGU.webp&quot; alt=&quot;Una delle tante case con il tetto in prato&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1440&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta che Giò ci ha raggiunto abbiamo imbastito una sorta di picnic sull’&lt;a href=&quot;https://www.visitnorway.it/listings/isola-di-lang%C3%B8yene/44809/&quot;&gt;Isola Langøyene&lt;/a&gt;, frequentata soprattutto come meta turistica estiva (ha una spiaggia piuttosto grande).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/picnic.Co515dTq_Z2oFQm.webp&quot; alt=&quot;Panino vista mare al tramonto&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1440&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rincasando poi abbiamo fatto la nostra ultima “prima” esperienza: il tragitto verso casa con il monopattino!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/monopattino.CYjme2JA_Z28yhop.webp&quot; alt=&quot;In monopattino!&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1440&quot; height=&quot;1920&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Venerdì&lt;/strong&gt; siamo partiti, e ci è voluto poco che ci mancasse la Norvegia, soprattutto lato clima: in tutte queste giornate siamo partiti in maglietta, messo il maglioncino nel pomeriggio e, a volte, indossato anche il giubbotto leggero alla sera… Ora sto scrivendo da una candissima collina del Monferrato e non c’è proprio paragone!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie ancora Giò per averci ospitati, è stata una bellissima avventura &amp;lt;3.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;note&quot;&gt;Note:&lt;/h2&gt;
&lt;h3 id=&quot;il-cibo-norvegese&quot;&gt;Il cibo norvegese&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;il &lt;strong&gt;cibo&lt;/strong&gt; in Norvegia mi era stato descritto come pessimo, insapore, mangiato solo per necessità. Io devo dire di non aver mangiato male in generale, ma credo di aver capito il motivo del primo giudizio: in Norvegia si pranza alle 11.30 e si cena alle 17.30, quindi mangiando noi “fuori orario” quello che si trova nei locali sono principalmente panini. Poi c’è da dire che effettivamente il pranzo per loro è spesso un panino farcito, ma ad esempio la sera a cena ho trovato una discreta varietà per lo meno di pesce. C’è da dire anche che Oslo è una città davvero multietnica sia negli abitanti sia nella cucina, e i ristoranti con cucina estera sono in ogni dove.
Sarebbe carino approfondire su quali sono effettivamente i loro cibi tipici e poterli assaggiare… Io sono comunque tornato in italia con il Brunost, il “formaggio marrone” che ha accompagnato le mie colazioni norvegesi (anche se di fatto è un burro più dolce).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sempre riguardo alla cucina c’è il discorso caffè: dall’italia &lt;a href=&quot;https://www.visitoslo.com/it/ristoranti-vita-notturna/caffe/&quot;&gt;avevo letto benissimo della loro cultura del caffè&lt;/a&gt;, ma viaggiando con persone italiane “comuni” si sono sempre aspettate di trovare un espresso buono, rimanendo poi deluse. Da quando mi sono appassionato di &lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Specialty_coffee&quot;&gt;Specialty Coffee&lt;/a&gt; ho capito davvero che ogni paese ha un suo modo di farlo (tendenzialmente filtrato in qualche modo), e approcciandosi con una “mente aperta” è facile apprezzarlo.. l’importante è che non ci si deve aspettare di bere la stessa cosa. Tra l’altro il caffè in italia non è proprio il massimo ed è principalmente bruciato quello che ci viene dato in caffetteria, quindi fa sempre specie sentire qualche italiano che si lamenta di quello estero.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&quot;le-app&quot;&gt;Le app&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;L’app &lt;a href=&quot;https://play.google.com/store/apps/details?id=no.ruter.reise&amp;amp;hl=it&quot;&gt;Ruter&lt;/a&gt; per i mezzi, l’app &lt;a href=&quot;https://flytoget.no/en/travel-information/tickets-and-fares/flytoget-app/&quot;&gt;Flytoget&lt;/a&gt; per acquistare il biglietto del treno tra l’Aeroporto e Oslo centrale, e la già citata &lt;a href=&quot;https://www.nasjonalmuseet.no/en/visit/locations/the-national-museum/the-national-museum-visitor-guide/&quot;&gt;app per il museo nazionale&lt;/a&gt; sono tutte bellissime: esteticamente rispettano i canoni di Google (ho un telefono Android, quindi ho provato solo quelle) e sono facili da usare, chiare e con tutte le funzionalità che ci si possa aspettare. Ah, e soprattutto niente malefico effetto glass che sembra andare tanto di moda :D.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Steam Next Fest 2025, cosa ho provato</title><link>https://scario.xyz/blog/steam-next-fest-2025/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/steam-next-fest-2025/</guid><pubDate>Sat, 14 Jun 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Si, lo Steam Next Fest non è ancora finito, ma sono in partenza per un viaggio all’estero e non avrò modo di giocare settimana prossima, per cui lascio qui i miei feedback prima che le demo vengano rimosse da Steam.&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/3793150/Gecko_Gods_Demo/&quot;&gt;Gecko Gods&lt;/a&gt;: un’avventura puzzle nel quale si impersonifica appunto un geco. Il sistema di movimento è super interessante: tutte le pareti sono liberamente scalabili indipendentemente dalla ripidità e senza barre di stamina), ma ho trovato la camera del gioco veramente fastidiosa da muovere. Lo terrò comunque in wishlist perchè, nei due giorni in cui è rimasto installato, ha costantemente ricevuto update, e questo mi fa ben sperare.&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/2602230/MotionRec/&quot;&gt;Motionrec&lt;/a&gt;: un puzzle-platfom che ricorda molto &lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/1456880/ElecHead/&quot;&gt;Elechead&lt;/a&gt;, ma con una meccanica del tutto originale: il giocatore può &lt;em&gt;registrare&lt;/em&gt; il proprio movimento, e azionare il pattern di movimento al bisogno. Capisco di non averlo descritto al meglio, ma è davvero una bomba, non vedo l’ora che esca la versione completa.&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/2391460/Halve_Demo/&quot;&gt;Halve&lt;/a&gt;: un puzzle platform nel quale si controllano due personaggi contemporaneamente, uno “normale” e la sua versione “specchiata”, e anche il mondo di gioco è diviso in due. Un gioco dalla meccanica semplice, ben relizzato ma che non fa gridare al miracolo, soprattutto perchè quanto c’è nella demo è lo stesso che è stato mostrato dallo sviluppatore nei trailer visti in giro, quindi sapevo già cosa aspettarmi.&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/3496520/MIO_Memories_in_Orbit_Demo/&quot;&gt;MIO - Memories In Orbit&lt;/a&gt; è un MetroidVania 2.5d con un’estetica sci-fi davvero particolare e una HUD che mi ha davvero stupito in quanto a cura. Non è ben ottimizzato su Steam Deck, la demo è più lunga delle altre e non sono riuscito a completarla, ma così su due piedi direi di tenerlo d’occhio, è davvero promettente e sembra avere una lore davvero interessante. Ah, ultima cosa: l’intro è davvero stupenda a livello di messa in scena e di tutorial “non tutorial” per imparare i movimenti, davvero da manuale.&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
</content:encoded></item><item><title>On Browsers, AI and the web</title><link>https://scario.xyz/blog/on-browsers-ai-and-the-web/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/on-browsers-ai-and-the-web/</guid><pubDate>Thu, 12 Jun 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Manuel Monreale&lt;/strong&gt; nel suo blog post &lt;a href=&quot;https://manuelmoreale.com/on-browsers-ai-and-the-web&quot;&gt;On Browser,s AI, and the web&lt;/a&gt;, parla del fatto che alcune compagnie stiano trattando le pagine web come meri strumenti da dare in pasto all’AI, e che c’è il pericolo che questa diventerà il modo delle persone non tecniche per interfacciarsi con internet.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E dice, con rammarico, che lui è scettico riguardo a questo modo di prendere informazioni da internet, per un motivo ben specifico:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;“But more importantly, there’s something else about this whole idea of chatting-with-a-computer-to-get-answers-from-the-web that I find incredibly off-putting: the complete lack of potential for serendipity. Clicking on links and landing on random sites has the potential to take me in unexpected directions. And also the web is filled with creative people who have incredibly interesting sites from a visual point of view. All that is absent in a chat-based world and that’s something I just can’t personally accept for myself. Feels like such a boring way to browse the web.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Mi ritrovo perfettamente in quanto lui scrive: anche a me piace &lt;em&gt;“&lt;em&gt;perdermi&lt;/em&gt;”&lt;/em&gt; nei link che portano da un blog personale ad un altro, scoprendo cose più o meno interessanti e apprezzando la bellezza delle nostre unicità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco, se dovessi descrivere il motivo per il quale mi sto appassionando così tanto al mondo dei blog personali e al curare il mio feed RSS, riporterei &lt;strong&gt;parola per parola&lt;/strong&gt; questo suo paragrafo.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Prince of Persia - The Lost Crown è bellissimo</title><link>https://scario.xyz/blog/prince-of-persia-the-lost-crown/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/prince-of-persia-the-lost-crown/</guid><pubDate>Mon, 09 Jun 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/pop-banner.MaPOhZLK_25h96c.webp&quot; alt=&quot;Banner iconico di Prince of Persia - The Lost Crown&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1199&quot; height=&quot;673&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Partiamo dalla fine: &lt;a href=&quot;https://www.ubisoft.com/it-it/game/prince-of-persia/the-lost-crown&quot;&gt;Prince of Persia: The Lost Crown&lt;/a&gt; mi è &lt;strong&gt;piaciuto moltissimo&lt;/strong&gt;, forse è addirittura il mio MetroidVania preferito tra quelli giocati fino ad ora. Si, probabilmente è solo il parere a caldo di una persona entusiasta che lo ha appena terminato, ma difficilmente ricordo un gioco “lungo” che mi facesse venire voglia di riprenderlo anche se lo avevo appena terminato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma andiamo con ordine: &lt;em&gt;The Lost Crown&lt;/em&gt; è un MetroidVania dalla struttura decisamente classica, fatta di mappe e segreti da scoprire, nemici sempre più grossi da sconfiggere e ostacoli da superare grazie a power up da sbloccare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ il primo gioco della serie in cui non impersoniamo il &lt;em&gt;Principe&lt;/em&gt; del titolo: guideremo infatti Sargon, un guerriero che fa parte del gruppo degli Immortali, nella missione di salvataggio del Principe stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco, ad un primo sguardo, non sembra particolarmente originale e ho avuto più di un deja-vu giocandoci.
Ho trovato infatti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;amuleti che variano i poteri di attacco o di movimento, come gli charm di &lt;a href=&quot;https://www.hollowknight.com/&quot;&gt;Hollow Knight&lt;/a&gt;!&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pareti e superficie presenti in un’altra dimensione che si palesano alla pressione di un tasto, come in &lt;a href=&quot;https://www.drinkboxstudios.com/games/guacamelee-super-turbo-championship-edition/&quot;&gt;Guacamelee&lt;/a&gt;!&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;movimento del personaggio molto fluido e responsivo, come in &lt;a href=&quot;https://www.orithegame.com/&quot;&gt;Ori&lt;/a&gt;!&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Sto dicendo che è PoP è un prodotto derivativo? In parte si, ma lo fa con un deciso carattere e aggiungendoci pure del suo: ad esempio la possibilità di inserire in mappa degli screenshot di quello che si vede in quel punto è una genialata che spero di rivedere in MetroidVania futuri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/pop-platforming.Xsz-rv2T_1NwhKj.webp&quot; alt=&quot;Sezione platform di Prince of Persia - The Lost Crown&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1080&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;The Lost Crown&lt;/em&gt; poi è davvero “giocoso”. Mi spiego meglio.
La storia c’è, anche con un bel colpo di scena, ma di certo è messa in secondo piano da un gameplay sontuoso. Il già citato &lt;strong&gt;movimento del personaggio che fa da protagonista ed è una delizia da comandare&lt;/strong&gt; e le sezioni platform (presenti e alcune decisamente impegnative) sono davvero belle da affrontare.
Vanno di pari passo con un sistema di combattimento inaspettatamente profondo per il genere di gioco: parate, “perry”, combo in aria e a terra, poteri del tempo da usare in combinazione al resto, attacchi speciali in stile “anime” (addirittura un filo esagerati, ma ci si abitua in fretta a questa &lt;em&gt;tamarraggine&lt;/em&gt; xD).
Un po’ come in Celeste, anche qui sento già la nostalgia delle sensazioni “pad alla mano” rispetto al resto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Già, il resto: la grafica ricorda molto i giochi mobile, sia per la scelta di usare un 2.5d sia per lo stile utilizzato che, a parte qualche bella eccezione (la battaglia navale all’interno di un temporale bloccato nel tempo &lt;strong&gt;è splendida&lt;/strong&gt;, ad esempio), non è memorabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le boss fight sono cattive, ma affrontabili dopo qualche tentativo. E la mappa è piena di cose da trovare, come il buon Metroid insegna.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/pop-combat.B5IeeyRh_Z1fVDr1.webp&quot; alt=&quot;Sezione action di Prince of Persia - The Lost Crown&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1080&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’ho terminato da quasi due settimane e devo dirlo, mi manca già. Fortuna che c’è un DLC che devo ancora provare, ma odio sapere che il team di sviluppo sia già stato sciolto perchè le vendite del gioco non sono state granchè.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fast Forward&lt;/strong&gt;: … Ops, non avevo ancora pubblicato l’articolo, e nel mentre ho acquistato e completato anche il &lt;strong&gt;DLC Mask of Darkness&lt;/strong&gt;: il contenuto è un’area a se’ stante dalla mappa, con un’atmosfera più dark, sempre con mappa “metroidvaniosa” ma senza la possibilità di acquisire nuovi power up. Anzi, in quest’area subiremo un deciso downgrade, probabilmente per permettere a tutti gli utenti di giocare la stessa esperienza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ un contenuto più focalizzato sul platforming che sul combattimento, anche se in entrambi i casi il livello di sfida è più alto rispetto al gioco base. Gli ostacoli da platform e i nemici sono comunque completamente originali e non “riciclati” dal gioco base, e questo fa davvero incrementare il valore dell’espansione.
In generale però il &lt;em&gt;mondo del DLC&lt;/em&gt; è qualitativamente meno bello delle singole aree presente nel gioco originale, ma è stato comunque divertente e ho avuto difficoltà a non giocarlo ininterrottamente nei giorni scorsi. Non è imperdibile, ma se vi è piaciuto il gioco base, anche questo DLC &lt;strong&gt;vi piacerà&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Stardrop, il mio gioco per la Compe 2025</title><link>https://scario.xyz/blog/stardrop/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/stardrop/</guid><pubDate>Wed, 04 Jun 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/stardrop-title-screen.DUjq0Hui_1oCO6p.webp&quot; alt=&quot;Schermata del titolo del gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1024&quot; height=&quot;576&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Stardrop&lt;/strong&gt; è la mia &lt;em&gt;entry&lt;/em&gt; di quest’anno alla Competizione di GameMaker Italia: dovrebbe essere quello che ultimamente viene definito &lt;a href=&quot;https://www.nintendolife.com/features/what-the-heck-is-a-metroidbrainia-introducing-the-newest-genre-on-the-block&quot;&gt;MetroidBrainia&lt;/a&gt;, ma molto probabilmente è un puzzle platform, quasi un labirinto con regole non scritte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://scario88.itch.io/stardrop&quot;&gt;Premi qui per scaricarlo da itch.io&lt;/a&gt;. Password della pagina: &lt;strong&gt;gmi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;NB: questo articolo presenta parecchi spoiler sul gioco, quindi se volete provarlo vi consiglio di leggerlo una volta terminata la vostra run.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mia idea iniziare era quella di creare qualcosa che spiazzasse e stupisse il giocatore: negli scorsi mesi ho giocato a &lt;a href=&quot;https://www.cocoongame.com/&quot;&gt;COCOON&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://amidos2006.itch.io/hollow-floor&quot;&gt;Hollow Floor&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://tunicgame.com/&quot;&gt;Tunic&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://tiz010.itch.io/pigments&quot;&gt;Pigments&lt;/a&gt;, giochi tutti di caratura diversa ma con in comune il fatto di avermi regalato delle &lt;em&gt;serendipity&lt;/em&gt; ogni volta nella quale il gioco riusciva a insegnarmi una meccanica senza che me lo dicesse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Partendo da queste premesse, mi sono chiesto come reagirebbe un giocatore di fronte a ostacoli tipici “da platform classico”, se improvvisamente le regole venissero sovvertite. Da questa riflessione è nata l’idea di sviluppare un gioco in cui il personaggio cambia forma e comportamento in base a cosa calpestasse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’idea mi è piaciuta subito, e con una caratteristica così “lasca” ho dato spazio alla fantasia: forme nelle quali non si può cadere, altre nelle si può passare attraverso a qualcosa, altre ancora che intervengono sulla gravità: messo tutto in una stanza singola, con tanti poteri a disposizione, l’idea sembrava funzionare alla grande. Però c’è un motivo se volevo chiamare questo articolo &lt;em&gt;Come NON sviluppare un MetroidBrania&lt;/em&gt;…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono partito disegnando la possibile mappa di gioco su iPad, partendo da situazioni che volevo che il giocatore affrontasse in base al potere aquisito&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/stardrop-level-design.B9HAjgxJ_2lew0e.webp&quot; alt=&quot;Primi disegni del mega livello&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1143&quot; height=&quot;644&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho scelto di disegnare il personaggio giocabile come una &lt;em&gt;goccia di stella&lt;/em&gt;, per fare in modo di avere qualcosa di potenzialmente “malleabile”: volevo poi che, come in COCOON, interpretassimo un alieno alle prese con un pianeta che non conosce, così da poter stupire e straniare il giocatore ribaltando le sue aspettative…. ma si è rivelata un po’ un’arma a doppio taglio.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;aliento (/a·liè·no/, aggettivo, “Che appartiene ad altri; non com., estraneo, fuor di proposito”) [Oxford Languages]&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Veniamo allo sviluppo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La schermata introduttiva non è niente di speciale, se non fosse che il pianeta che ruota fa la sua porca figura. E’ stato realizzato utilizzando il tool &lt;a href=&quot;https://deep-fold.itch.io/pixel-planet-generator&quot;&gt;Pixel Planet Generator&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/pixel-planet-generator.UGabw2GY_7Nwku.webp&quot; alt=&quot;Pixel Planet Generator&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1011&quot; height=&quot;650&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco in se’ è invece una singola grande room, anzi, una &lt;strong&gt;esageratamente&lt;/strong&gt; enorme: il mio vecchio Macbook Air 2017 si blocca costantemente spostandomi all’interno! L’avevo fatta così grande perchè ho cominciato a svilupparla prima di terminare di disegnarla, per cui non avevo idea delle reali dimensioni di cui avrei necessitato.
Dallo screenshot qui sotto la vedete grande la metà di quella che ho consegnato, perchè ho sperimentato con successo (almeno per 3 lati su 4) &lt;a href=&quot;https://github.com/YAL-GameMaker/room-shift&quot;&gt;Room Shift&lt;/a&gt;, una web app del buon YAL che permette di ridimensionare la room in tutte le direzioni, a differenza di quello che fa GameMaker nativamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/stardrop-room.CsslijnG_Z1svPpx.webp&quot; alt=&quot;Room di gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;844&quot; height=&quot;451&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rettangolo nero in alto è la soluzione che ho adottato per avere una “cornice” attorno alla mia schermata di gioco: una viewport punta verso la cornice, mentre la viewport successiva inquadra la room di gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/stardrop-black-border.rms-lWh2_Z13M31x.webp&quot; alt=&quot;Bordo nero attorno alla schermata di gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1011&quot; height=&quot;569&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla fine non l’ho poi veramente sfruttata come feature, ma è stato sicuramente formativo imparare come fare una cosa del genere, sono sicuro che potrei utilizzarla per il futuro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il codice di gioco non è particolarmente rifinito, anzi. E no, non intendo per alcuni problemi con le collisioni, ma perchè ho cercato di scrivere tutto nella maniera più semplice possibile. I motivi sono due:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;lavorando al progetto al mattino prima di andare a lavoro, e nemmeno tutti i giorni, se il codice non era più che leggibile avrei passato più tempo a capire cosa fare che effettivamente farlo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;dato che il potere di ruotare le stanze (spoiler) è stato uno dei primi che ho inserito, ho voluto che tutti i poteri potessero venire usati in tutte e 4 le direzioni in cui posso ruotare le stanze e la gravità. Dato che ho perso una settimana per riuscire a rendere tutto più astratto possibile, fallendo, ho duplicato il codice per tutte e 4 le direzioni di gravità (Jak di GMI, perdonami xD)&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/stardrop-player-step-code.CnL_xm9S_1ozS86.webp&quot; alt=&quot;Step Event di obj_player&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;869&quot; height=&quot;528&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Veniamo ora ai motivi per il quale accennavo prima di non essere soddisfatto del mio sviluppo:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;il gioco richiede moltissimi test: i tanti poteri con cui affrontare diverse situazioni, cercando di dare al giocatore la possibilità di spostarsi come e dove più preferisce dando origine a tantissimi problemi. Il giorno successivo al rilascio mi ero accorto di un possibile softlock e mi sono mangiato le mani, ma dopo il test dei giudici mi sono accorto che le possibilità di &lt;em&gt;incastrarsi&lt;/em&gt; nel livello sono davvero molte&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;sempre riferito al punto prima, il gioco è di fatto un enigma di cui io so già la soluzione: tutto quello che mi sembra chiaro e/o banale non è detto che lo sia anche per il giocatore, e anche qui quello che mi sarebbe servito davvero è del testing da una parte di almeno una persona terza&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;non avevo molto tempo a disposizione, ho provato a scegliere un’idea che mi sembrava poco complessa e veloce nella realizzazione, puntando tutto sul level design. Beh, così non è stato: la realizzazione del livello di ha fatto ammattire, e la mia scelta di rendere possibile le transformazioni per ogni angolo di gravità ha fatto sì che anche il codice sia più complesso del previsto. Tutto questo a scapito del polishing grafico e audio, ovviamente :(&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Credo poi che il gioco in sè non sia così divertente e non invogli il giocatore a completarlo: i giudici della competizione non sono riusciti a portarlo a termine, e ho ricevuto pochissime richieste di aiuto riguardo a puzzle non ben comprensibili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco &lt;a href=&quot;https://gamemakeritalia.it/competizioni/contest/?contest=28&quot;&gt;si è posizionato al 9° posto su 16&lt;/a&gt;: vedendo la qualità dei giochi di quest’anno non posso sicuramente lamentarmi, anzi, credo che qualche gioco arrivato sotto al mio sarebbe dovuto essere premiato di più.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://youtu.be/_sj5MZDS73M?si=qqR-bGsvUXKn7FzU&amp;amp;t=5421&quot;&gt;Qui trovi il link del video della live di premiazione, nel momento in cui viene mostrato StarDrop&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma non tutto il male viene per nuocere. Ho chiesto feedback alla community di GMI, e ne sono arrivati parecchi!&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Secondo i giudici la mappa “consultabile” (se ci giocate sapete cosa intendo) mostra troppo poco dell’area di gioco. Era una scelta per invogliare il giocatore a disegnare la mappa su carta, ma nessuno lo ha fatto, per cui tengo in considerazione di cambiare completamente questa parte&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Patience mi ha suggerito (e ho prontamente sviluppato) un panic button per resettare la posizione e il potere del giocatore, così da permettere di terminare la partita durante un softlock&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://youtu.be/fKC5rcu6WZc?si=Ew6TMUwQo4tjWBZb&amp;amp;t=3866&quot;&gt;Jak ha apprezzato tantissimo l’introduzione dei comandi&lt;/a&gt;, e la cosa non potrebbe rendermi più felice. Mi ha però detto che ha trovato alcuni poteri ma posizionati: se i primi ti permettono di “provarli e giocare” prima di effettivamente usarli, altri vanno presi e capiti “al volo”.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Mad consiglia di rendere più comprensibile l’enigma degli animali, mentre quello sonoro l’ha trovato abbastanza comprensibile.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Voglio portare a termine questo gioco e dargli un degno “confezionamento”: metto in pausa gli sviluppi per un po’, rifiato, prendo un po’ di feedback e poi penso a come farlo evolvere.
Se tu che stai leggendo hai voglia di darmi un feedback non farti problemi, anzi, apprezzerei moltissimo!&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>1000 giorni</title><link>https://scario.xyz/blog/1000-giorni/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/1000-giorni/</guid><description>3 anni bastano per imparare qualcosa?</description><pubDate>Tue, 03 Jun 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Oggi è il 1000° giorno di fila nel quale completo almeno una lezione su Duolingo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/duolingo.D9PVerys_Z1TAEQy.webp&quot; alt=&quot;Uno slancio di 1000 giorni su Dolingo&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1000&quot; height=&quot;1000&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è chissà quale traguardo: non credo di essere davvero migliorato in inglese usando l’app, a parte imparare qualche parola di uso comune e qualche modo di dire. Ma è comunque una prova &lt;em&gt;tangibile&lt;/em&gt; che so essere costante, se voglio.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Finalmente ho un dominio</title><link>https://scario.xyz/blog/dominio/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/dominio/</guid><pubDate>Mon, 02 Jun 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Se siete arrivati qui lo saprete già, ma finalmente ho acquistato un dominio: &lt;a href=&quot;https://scario.xyz&quot;&gt;scario.xyz&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è il dominio che ho sempre sognato (continuerò a bramare scar.io fino a quando non sarà possibile acquistarlo xD), ma sinceramente l’unica cosa che mi interessava era finalmente mettere online questo progetto, oltre al fatto che non volevo spenderci molto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come avevo già &lt;a href=&quot;/blog/ciao/&quot;&gt;scritto nel primissimo post&lt;/a&gt;, l’importante per me è buttarsi: questo sito è ancora solo un blog, è ancora discretamente generico, non ho ancora pagine dedicate alle mie creazioni, ma vedo che riesco ad essere abbastanza costante nella scrittura (prendo persino appunti su cose che vorrei scrivere prima di sedermi davanti al pc), quindi direi che l’esperimento sta funzionando.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vedremo come andrà il futuro, ma sono contento che questo progetto pian piano cresca e non venga abbandonato come altri miei progetti, almeno fino ad ora.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Una passeggiata di 24km</title><link>https://scario.xyz/blog/una-passeggiata-di-24-km/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/una-passeggiata-di-24-km/</guid><pubDate>Wed, 21 May 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Sabato, in compagnia della mia compagna, sua madre e altre centinaia di persone, abbiamo fatto la &lt;em&gt;pazzia&lt;/em&gt; di fare la Milano - Abbiategrasso, una passeggiata accanto al naviglio di circa 24km.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siamo arrivati ad Abbiategrasso alle 6.00, abbiamo lasciato lì la macchina e siamo saliti in treno fino a Milano Porta Genova in perfetto orario: vedere Milano che si sveglia, poi, è stato un plus che non avevo tenuto in considerazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Partenza puntuale alle 7, e un fiume giallo è partito dalla Darsena milanese e ha cominciato ad accostare il Naviglio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/passeggiata-inizio.uHTVtsBP_16nCw3.webp&quot; alt=&quot;Fiumana di gente in giallo ad inizio passeggiata&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1440&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La camminata è stata piacevole: giornata calda con un filo di vento (quanto basta per scottarsi il braccio senza rendersene conto, NdR) e i 24km sono stati meno faticosi del previsto. Tra l’altro un plauso all’organizzazione dell’evento da parte dei &lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/iCaminantes/&quot;&gt;Caminantes&lt;/a&gt;: le tappe ristoro erano ben distanziate una dall’altra, e i bar scelti erano pronti per l’impresa di rifocillarci e darci asilo per un momento in bagno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/passeggiata-quasi-fine.C1cG_Tah_1iRnfx.webp&quot; alt=&quot;Ormai distanti e stanchi, ma siamo quasi alla fine&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1440&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci abbiamo messo 6h 30m, un po’ più del previsto, ma se consideriamo anche le tappe bagno e cibo direi che non è andata male!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al nostro arrivo abbiamo provato la pizzeria &lt;a href=&quot;https://www.ristoranteilnapoleone.it/&quot;&gt;Napoleone all’Allea&lt;/a&gt; di Abbiategrasso.
Promosse sia la pizza mia e della “suocera” sia la pasta allo scoglio della mia compagna: la pizza poi aveva un formato “tradizionale”, e mi è quasi sembrato strano non mangiarne una con il cornicione alto alla napoletana… finalmente. No, non ho nulla contro quella, anzi, ma sembra che sia diventato obbligatorio ormai fare una pizza con il bordo così alto, ma non è scontato saperlo fare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo la camminata non verrà più riproposta, perchè è nata come un’alternativa alla Milano - Pavia che non è stato possibile fare per lavori sulla strada da percorrere. Ma quella è lunga 34km, e l’ho già provata nel 2018… è stata davvero faticosa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Portiamoci dietro il bel ricordo di questa.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Tobla - Divine Path</title><link>https://scario.xyz/blog/tobla/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/tobla/</guid><pubDate>Mon, 19 May 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/tobla-title-screen.CdEHJ1X9_JD3IW.webp&quot; alt=&quot;La locandina di Tobla - Divine Path&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;460&quot; height=&quot;215&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/2717750/Tobla__Divine_Path/&quot;&gt;Tobla - Divine Path&lt;/a&gt; lo avevo da parecchio nella mia wishlist, ma non avevo mai premuto sul pulsante “Acquista” perchè nelle recensioni è spesso bollato come “troppo corto e semplice” e il prezzo a cui era venduto mi sembrava eccessivo per quello che sembrava offrire.
Dopo aver letto questo commento di uno degli sviluppatori, però, ho pensato che se il gioco mi interessa è giusto supportarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/tobla-developer-comment.B8tNWwz9_Zhv6W1.webp&quot; alt=&quot;Messaggio su Steam dello sviluppatore&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;630&quot; height=&quot;425&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora che l’ho giocato e terminato, posso dire anche io che è troppo corto? No, non userei questa definizione: ho completato al 100% Tobla in circa 2h 30m, ma sono state delle ore in cui mi sono divertito e che hanno &lt;em&gt;saziato&lt;/em&gt; la mia voglia di puzzle game in un weekend trascorso a casa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco è, appunto, un puzzle game che trae decisamente ispirazione da Portal: una divinità ci osserva dall’altro e ci sfida a superare delle prove di intelligenza dopo averci donato il potere di far scambiare di posto due oggetti…. Non trovate anche voi delle somiglianze? :D&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli oggetti in questione, se Sokoban ci ha insegnato qualcosa, hanno tutte caratteristiche diverse: si va da differenze di dimensione, alla possibilità di poter essere spostati alzandoli a (senza fare troppi spoiler) avere effetti particolari solo &lt;strong&gt;dopo&lt;/strong&gt; essere stati scambiati di posto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/tobla-screenshot.DwxYzB3-_Z1JdR1t.webp&quot; alt=&quot;Uno screenshot di gioco&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;600&quot; height=&quot;337&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La meccanica dello swap, cioè la possibilità di scambiare due oggetti di posto, è quella che mi aveva convinto a mettere in wishlist il gioco (ho un progetto con una meccanica molto simile che ho mostrato sul Discord di GMI tempo addietro), e devo dire che vengono fuori davvero dei bei puzzle, anche se qui la difficoltà non mi sembra tarata benissimo: si passa da livelli quasi “guidati” ad altri in cui va davvero capito come funziona la fisica del gioco: non nego che per il secondo livello con “le sfere” e l’ultima sezione del boss finale ho dovuto dare un’occhiata su YouTube.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La divinità che segue le nostre peripezie ha un carattere che ricorda molto GLaDOS di Portal, con un po’ meno carisma ma con davvero un ottimo livello di recitazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A parte la questione del bilanciamento menzionata prima non ho trovato reali difetti: la grafica non è da urlo ma fa il suo dovere, si gioca comodamente su Steam Deck, intrattiene e mette insieme degli enigmi ben studiati. Se vi piace il genere e volete divertirvi un paio di sere mi sento di consigliarlo.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Musica e palestra</title><link>https://scario.xyz/blog/musica-e-palestra/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/musica-e-palestra/</guid><pubDate>Wed, 30 Apr 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Ho sempre trovato che ascoltare musica durante lo sport fosse solo un accompagnamento per non annoiarsi. Anzi, la trovavo proprio una distrazione fastidiosa: nuotare / correre senza musica mi permetteva di perdermi nei miei pensieri, quasi l’equivalente di una meditazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Andando a fare corsi in palestra, mi sono sentito dire dai vari Personal Trainer:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;“E’ un esercizio pesante, ma la musica ci darà una mano”&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;“Andiamo tutti insieme a ritmo di musica, divideremo la fatica”&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;“La musica è l’esercizio”&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;E in effetti è vero. Seguire il ritmo della musica e andare tutti insieme a tempo da’ davvero l’idea di essere tutti uniti in uno sforzo unico, e grazie a questa pratica il proprio corpo quasi si muove da se’ una volta imparato l’esercizio, e si sente meno la fatica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Orami ho accettato la cosa, ma continua a stupirmi ogni volta che me ne rendo conto.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Project Hailstorm</title><link>https://scario.xyz/blog/project-hailstorm/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/project-hailstorm/</guid><pubDate>Tue, 15 Apr 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/3388760/Project_Hailstorm/&quot;&gt;Project Hailstorm&lt;/a&gt; è un &lt;em&gt;atmosferic walking simulator&lt;/em&gt; della durata di 15 minuti che si può scaricare gratis da Steam.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco ci fa impersonare uno scienziato in una stazione di ricerca in Antartide, e ci fa scendere nel sottosuolo per capire quale sia l’origine di alcuni strani avvenimenti a suon di piccoli puzzle ambientali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi tranquillizzo: non ci sono jumpscare o mostri, la parte &lt;em&gt;horror&lt;/em&gt; (tra moltissime virgolette) è data solo dall’atmosfera che l’autore è riuscito sapientemente a costruire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È l’esempio lampante che a volte pochi minuti possono bastare per lasciare il segno: il gioco non inventa nulla, non è complesso, ma ha un’atmosfera davvero incredibile e una grafica curata in una maniera che non ti aspetti da un gioco così piccolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’autore ha poi girato quello che lui chiama &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=2VKxeXylZb4&quot;&gt;Documentario&lt;/a&gt; su YouTube per mostrare come e quanto l’ha realizzato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che belli questi progetti, che belli gli indie.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Milano Indies, seconda edizione</title><link>https://scario.xyz/blog/milano-indies-seconda-edizione/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/milano-indies-seconda-edizione/</guid><pubDate>Sun, 30 Mar 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/milano-indies-nemiex.BF1DIbh3_10R961.webp&quot; alt=&quot;Locandina Milano Indies&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;2048&quot; height=&quot;1463&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Milano Indies&lt;/strong&gt; è un evento nel quale viene dato spazio a sviluppatori di videogiochi indie per presentare i proprio prodotti, siano essi terminati, in sviluppo o in via di definizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È stato organizzato al Nemiex, un locale a Milano (o meglio, Cologno Monzese) che mi sembra ormai sia diventato il punto di riferimento principale per questo tipo di eventi, sicuramente con merito: l’area messa a disposizione per l’evento aveva una parte adibita a museo di hardware e software con qualche anno sulle spalle, mentre quella principale era una grossa sala comprendente un palco con proiettore affinchè i partecipanti potessero mostrare il loro gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io ho partecipato solo come pubblico: ho tergiversato fino all’ultimo perchè non ero sicuro di avere qualcosa degno di essere presentato e avevo paura davvero di avere solo prodotti poco interessanti. Come dicevo all’inizio, però, alcune presentazioni hanno mostrato solamente dei mockup di idee, quindi potenzialmente la prossima volta potrei buttarmi se trovo il coraggio di parlare davanti ad una platea :D.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono andato all’evento per conto mio, ma ho trovato parecchie vecchie conoscenze: c’erano &lt;a href=&quot;https://giovanni.orciuolo.it/&quot;&gt;Wolfrost&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://linktr.ee/nannasaurus_rex/&quot;&gt;Nannasaurus Rex&lt;/a&gt; (che fanno parte di GameMaker Italia) a presentare i loro giochi, e ho trovato un po’ di persone conosciute alla Milano Games Week (o meglio, Nanna conosce il mondo e lei non si fa problemi a presentarti chiunque) come Jahir e Giorgio, che ogni volta tirano fuori grandi sorprese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco di Wolfrost (un progetto universatario di un esame fighissimo del Politecnico di Milano), tra l’altro, è già scaricabile su &lt;a href=&quot;https://polimi-game-collective.itch.io/mira-shadow-of-the-past&quot;&gt;itch&lt;/a&gt;: è un puzzle platform bello tosto, ma mi ha davvero divertito giocarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/mira.Cwd_2e7H_Z2tEgVl.webp&quot; alt=&quot;Banner di Mira, il gioco di Wolfrost&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;635&quot; height=&quot;358&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I progetti di Nanna invece non hanno ancora purtroppo un link dove poterli seguire: aggiornerò il post una volta che saranno pubblicati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’evento comunque è stato davvero bellissimo: il mondo degli sviluppatori mi piace sempre un sacco, perchè le persone all’interno si vede che hanno un sogno e ce la mettono tutta per realizzarlo. È vero, probabilmente non tutti quei sogni verranno realizzati, ma sono sicuro che anche solo avere delle persone che ti ascoltano e dimostrano interesse per quello che stai creando ti da’ la carica che ti serve per portare avanti i tuoi progetti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;… E tra l’altro ha dato la carica anche a me per il progetto della competizione: ieri mi sono rimboccato le maniche e ora comincia ad avere una “forma” da gioco vero e proprio, sono soddisfatto.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Il tuo prossimo gioco per Nintendo Switch</title><link>https://scario.xyz/blog/il-tuo-prossimo-gioco-per-nintendo-switch/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/il-tuo-prossimo-gioco-per-nintendo-switch/</guid><pubDate>Fri, 21 Mar 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;em&gt;… l’hai già comprato!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo è l’oggetto della mail che ho ricevuto ieri, un messaggio di posta che mi suggeriva di giocare a giochi che possiedo già su Switch ma che non ho ancora giocato o che ho avviato solo per pochi minuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nintendo, la compagnia &lt;em&gt;brutta e cattiva&lt;/em&gt; che vende i suoi giochi sempre senza sconti, mi invita a giocare un gioco che ho già invece di comprarne uno nuovo?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non so, questo messaggio in controtendenza mi ha davvero colpito positivamente, soprattutto in questo periodo in cui cerco davvero di essere più consapevole di quello che ho nel backlog invece di acquistare sempre qualcosa di nuovo.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Una gita a Lavarone</title><link>https://scario.xyz/blog/gita-a-lavarone/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/gita-a-lavarone/</guid><description>Giusto un paio di giorni, ma piacevoli</description><pubDate>Wed, 26 Feb 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Commento dopo la rilettura: ok, non sono proprio portato per la scrittura :D ma data la mia scarsa memoria ci tengo comunque a mantenere questo post nel caso possa servire in futuro&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono stato con la mia compagna a Bertoldi, una piccola frazione di Lavarone, grazie ad un cofanetto Emozione3 che ci era stato regalato e che stavamo per far scadere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo soggiornato all’hotel &lt;a href=&quot;https://www.caminettoresort.it&quot;&gt;Caminetto Resort&lt;/a&gt;: la struttura è decisamente recente, con camere moderne e ben arredate, e presenta internamente anche una SPA, la quale contiene una sauna finlandese, un bagno turco, e un’area relax. Sono presenti anche una piscina interna, una esterna (usabile solo in estate) e una vasca idromassaggio riscaldata. Menzione d’onore per la colazione: abbondante e varia, dolce e salata, ci ha soddisfatto (la crostata pere e mandorle è stata proprio la ciliegina che ha completato il tutto).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/caminetto-hotel.CxaeA4qg_ISs24.webp&quot; alt=&quot;Foto della nostra camera al Caminetto Hotel&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;3257&quot; height=&quot;2515&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non si può definire un hotel particolarmente silenzioso in quanto è frequentato principalmente da famiglie, sia per la posizione strategica dello stabile (davanti a &lt;a href=&quot;https://neveland.net&quot;&gt;Neveland&lt;/a&gt; e a fianco ad un impianto di risalita) sia per le numerose attività organizzate dalla struttura stessa, ma la cosa non ci ha dato nessun tipo di problema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ stata una vacanza relax, in cui abbiamo principalmente sfruttato la SPA descritta sopra e fatto delle belle passeggiate nei dintorni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riporto qui le nostre attività come suggerimento, nel caso dovesse interessare a qualcuno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo giorno abbiamo percorso il &lt;strong&gt;Sentiero delle Sorgenti&lt;/strong&gt;, un percorso che definirei adatto a tutti della lunghezza di 3.6km: abbiamo incontrato numerose sculture di animali in legno e le Sorgenti che danno il nome al percorso, ghiacciate per l’occasione (&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=6bQGLT_cuSU&quot;&gt;.cit&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;![Sculture di animali in legno nel Sentiero delle Sorgenti(../../assets/sentiero-sorgenti.jpg)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo poi fatto una decina di giri con il gommone a &lt;a href=&quot;https://neveland.net&quot;&gt;Neveland&lt;/a&gt;, un piccolo impianto per famiglie in cui è possibile girare con i gommoni appena citati, lo slittino e gli sci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/neveland.2zQyiDY1_Z1zaEhq.webp&quot; alt=&quot;Neveland&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;2016&quot; height=&quot;1512&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il giorno seguente abbiamo intrapreso il Sentiero del Drago, un percorso sempre in mezzo ai boschi che ha l’obiettivo di raggiungere l’opera &lt;strong&gt;Drago di Vaia Regeneration&lt;/strong&gt; dell’artista Marco Martalar. &lt;strong&gt;Vaia&lt;/strong&gt; è il nome di un evento meteorologico distruttivo avvenuto nel 2018. Dal sito &lt;a href=&quot;https://www.visittrentino.info/it/articoli/famiglia/drago-alato-vaia&quot;&gt;Visit Trentino&lt;/a&gt; recupero questa citazione:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Il 29 ottobre del 2018 un vento uragano che ha superato in Trentino i 200 km/h ha ferito le nostre montagne. Un evento meteorologico estremo proveniente dall’Atlantico ha schiantato milioni di alberi, con la conseguente distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste alpine.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Il percorso presenta numerose installazioni relative al rispetto che l’uomo deve portare alla natura. Oltre al Drago stesso, è stato realizzata anche &lt;a href=&quot;https://www.lavaronegreenland.it/vaia-storia-di-un-drago-libro/&quot;&gt;una favola per bambini&lt;/a&gt; per sensibilizzare sull’argomento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/drago-vaia.CtEYaqqu_Z2mx3Ub.webp&quot; alt=&quot;Foto del Drago Vaia&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;3357&quot; height=&quot;2405&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È un percorso che anche qui consiglio e che sicuramente è adatto per famiglie, ma pongo l’attenzione sul fatto che, durante il periodo invernale, ad un certo punto ci si ritrova davanti ad una pista da sci: questa, anche sentendo i maestri che la stavano percorrendo, va attraversata con attenzione per riuscire a ricollegarsi al percorso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al ritorno, invece di tornare indietro dalla stessa strada, abbiamo proseguito per Azzolini (percorrendo il percorso del Drago Vaia che parte anche da lì, ma al contrario). Da lì, sempre ben indicato, abbiamo proseguito per il Lago di Lavarone: questo è davvero piccolo e si gira in una decina di minuti, ma abbiamo scoperto che anche Freud era solito girarlo durante le sue vacanze trascorse da queste parti… pensa te!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/lago-di-lavarone.BXk0zJZT_Z221KwF.webp&quot; alt=&quot;Il lago di Lavarone&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;2016&quot; height=&quot;1512&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sera stessa abbiamo cenato alla &lt;a href=&quot;https://www.baitadelneff.it&quot;&gt;Baita Del Neff&lt;/a&gt;: cibo ottimo e bellissima location, peccato solo per il parcheggio completamente ghiacciato che ci ha fatto passare un brutto quarto d’ora (e ci ha fatto inaugurare le calze da neve per le gomme dell’auto, miracolose!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/tortelli-al-capriolo.W5h4Feg4_ZVanKC.webp&quot; alt=&quot;Tortelli al capriolo&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;4032&quot; height=&quot;3024&quot;&gt;
&lt;img  src=&quot;/_astro/tortel-con-vezzena.BDaXJLlE_Z1qWP6c.webp&quot; alt=&quot;Tortel con vezzena&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;4032&quot; height=&quot;3024&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’ultimo giorno, anche complice alcuni problemi con l’auto (nota per il futuro: se la ruota fa uno stridio incredibile, probabilmente è un sasso incastrato nella pinza del freno) abbiamo fatto il percorso chiamato il &lt;strong&gt;Respiro degli Alberi&lt;/strong&gt;, con partenza anche qui ben segnalata dal parcheggio gratuito di Lanzino: molto semplice, accompagnato da sculture di vari autori in simbiosi con la natura, la cui meta è il punto panoramico dal quale si riesce a scorgere il lago di Caldonazzo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Segnalo a Gionghi il &lt;a href=&quot;https://www.caseificiovezzena.it&quot;&gt;Caseificio degli Altipiani e del Vezzena&lt;/a&gt;, nel quale abbiamo acquistato l’ottimo formaggio omonimo in più stagionature.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Considerando che la distanza dalla provincia di Milano da Lavarone è di poco più di tre ore, è assolutamente fattibile come gita per un weekend e che mi sento di consigliare.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>A cosa ho giocato nel 2024</title><link>https://scario.xyz/blog/a-cosa-ho-giocato-nel-2024/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/a-cosa-ho-giocato-nel-2024/</guid><description>O, per meglio dire, cosa ho terminato</description><pubDate>Mon, 13 Jan 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Da due anni a questa parte sto tenendo traccia dei videogiochi che compro, di quanto spendo e di quanti ne finisco: mi piace farlo perchè mi rende più consapevole del tempo e del costo che ha una delle mie principali passioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno dei motivi che mi ha spinto ad aprire questo blog è anche quello di avere un posto in cui parlarne. Perchè quindi non iniziare facendo un recap di cosa ho giocato nell’ultimo anno? Credevo che il 2023 mi avesse regalato le mie migliori esperienze videoludiche recenti, ma ci sono stati dei picchi quest’anno che quasi mi stavo dimenticando.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non saranno delle vere e proprie recensioni: non sapendo che avrei aperto un blog, quello che scriverò saranno solo le mie impressioni &lt;em&gt;a freddo&lt;/em&gt;, ma ci tengo comunque a metterle nero su bianco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bando alle ciance, cominciamo! Ecco quali giochi ho finito quest’anno, in rigoroso ordine di completamento.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;nuclear-blaze&quot;&gt;Nuclear Blaze&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Steam Deck&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/nuclear-blaze.D9z7vqRx_1iXzPh.webp&quot; alt=&quot;Nuclear Blaze&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;2559&quot; height=&quot;1440&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/1662480/Nuclear_Blaze/&quot;&gt;Nuclear Blaze&lt;/a&gt; è un gioco che ho acquistato “a scatola chiusa”, non avevo idea di cosa fosse prima che Steam me lo proponesse durante i saldi tra i suggeriti: e devo dire che è stato un buon consiglio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Nuclear&lt;/em&gt; è un mix tra un gioco d’azione e un puzzle game. È un gioco &lt;em&gt;dritto&lt;/em&gt;, senza biforcazioni o senza possibilità di ripercorrere vecchie stanze, si va semplicemente dal punto A al punto B per passare alla stanza successiva: i due punti però sono ostacolati da incendi e noi, nei panni di un pompiere particolarmente ligio al lavoro, avremo il compito di spegnerli, magari salvando più gattini in pericolo possibile: lo definisco puzzle perchè il nostro (quasi) unico nemico è il fuoco, e riuscire a spegnerlo prima che l’incendio si propaghi dovendo al tempo stesso gestire la quantità d’acqua che abbiamo con noi fa davvero lavorare le nostre cellule grigie più di quanto ci si potrebbe aspettare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal punto di vista grafico, Nuclear Blaze è davvero appagante: tante particelle, gestione delle luci fantastica, inquadrature e scene di intermezzo con un taglio spiccatamente cinematografico… Non ho davvero nulla di negativo da dire in merito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco è abbastanza breve (circa 2 ore di gioco), ma ha una New Game Plus davvero bella e ben studiata: gli ambienti che andremo ad affrontare saranno gli stessi di prima, con alcune stanze impossibili da aprire nella prima run ora esplorabili che regaleranno qualche enigma in più e qualche chiarimento alla trama del gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco, la trama: come dicevo prima riguardo al taglio cinematografico, la storia è raccontata bene e mi aveva davvero coinvolto… peccato solo che il mistero di fondo che permea tutta la questione sia un po’ banale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ultima nota positiva: il gioco presenta una grande attenzione sull’accessibilità, riuscendo a rendere il gioco più o meno difficile cambiando pochi parametri dalle opzioni direttamente mentre si gioca.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;new-super-luckys-tale&quot;&gt;New Super Lucky’s Tale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Steam Deck&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/new-super-luckys-tale.B-X38ivX_ykdU2.webp&quot; alt=&quot;New Super Lucky’s Tale&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;600&quot; height=&quot;337&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È difficile trovare un buon platform 3d al di fuori del classico Mario. Anzi, potrei addirittura dire che è difficile trovare platform 3d in generale.
&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/1038300/New_Super_Luckys_Tale/&quot;&gt;New Super Lucky’s Tale&lt;/a&gt; fortunatamente è un platform 3d davvero davvero carino: controlliamo una volpe che viaggia tra mondi tramite un libro magico alla ricerca della propria famiglia, separata dal cattivo di turno. Si, la trama non è il suo forte, e nemmeno la difficoltà: se escludiamo il mondo post-game (quello davvero eccezionale, oserei dire), il resto del gioco è discretamente facile. L’ho comunque apprezzato perchè è molto vario nelle situazioni proposte, è coloratissimo e simpatico, proprio un gioco che ti mette di buon umore mentre lo stai provando.
Non aspettatevi comunque un capolavoro: è un collectaton abbastanza classico, e la sola meccanica del potersi muovere anche sottoterra a mo’ di talpa non ve lo farà acquistare se non vi piace il genere.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;froggos-adventure-verdant-venture&quot;&gt;Froggo’s Adventure: Verdant Venture&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Steam Deck&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/froggos-adventure-verdant-venture.kTnXixjN_Z1Hppq.webp&quot; alt=&quot;Froggo’s Adventure: Verdant Venture&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;600&quot; height=&quot;337&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Visto per caso su X, quando il gioco è uscito e ho visto il suo prezzo irrisorio di 1€ ho deciso di prenderlo al volo.
&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/2854780/Froggos_Adventure_Verdant_Venture/&quot;&gt;Froggo’s Adventure: Verdant Venture&lt;/a&gt; è un gioco che sembra uscito direttamente dal NES, ed ha una cura pazzesca nel farlo: non è solo la palette a ricordarlo, è proprio una sensazione che riesce a trasmetterti “pad alla mano”. Ho giocato a molti giochi indie anche più costosi che non presentano una cura simile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non l’ho detto, ma Froggo’s è un platform vecchia scuola, con il personaggio principale che ha una meccanica &lt;em&gt;alla Yoshi&lt;/em&gt;, nel senso che può usare la sua lingua per catturare e lanciare i nemici, solo che in questo caso può anche usarla per attivare interruttori o colpire blocchi da distruggere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È un platform intrinsecamente vecchio, ma davvero ben fatto: capirete se siete nel target anche solo guardando gli screenshot.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;metroid-zero-mission&quot;&gt;Metroid: Zero Mission&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Miyoo Mini Plus&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/zero-mission.BdQ884Oy_ZTTCAj.webp&quot; alt=&quot;Metroid: Zero Mission&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;720&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando ho comprato il mio &lt;a href=&quot;https://miyooofficial.com/product/miyoo-mini-plus/&quot;&gt;Miyoo Mini Plus&lt;/a&gt; ho deciso di non riempirlo completamente di giochi, ma di installare solo quello che volevo davvero provare. Metroid: Zero Mission è stato uno dei prescelti e, appena ho fatto partire la ROM per vedere se tutto funzionasse, non sono più riuscito a staccarmene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Zero Mission è il remake del primo gioco della serie MetroidVania per eccellenza, adattato non solo per renderlo più appetibile ai palati moderni, ma anche per essere giocato comodamente in mobilità.
Infatti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;è sempre chiaro il nostro obiettivo, che ci verrà segnalato sulla mappa: il backtracking incentrato sulla scoperta c’è sempre, ma è legato più che altro al ritrovamente di potenziamenti opzionali&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;i punti di salvataggio sono numerosi, così da non dover rifare sezioni molto lunghe in caso di dipartita della protagonista&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;i power up sono presenti in gran numero, ed è difficile non trovarne nessuno in una sessione di gioco&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il senso di progressione è davvero percepibile, e andando avanti sentiremo che la protagonista sta diventando una &lt;em&gt;macchina da guerra&lt;/em&gt;. Per me questo tra l’altro è un punto che deve essere fondamentale quando gioco ad un MetroidVania&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;I punti elencati sopra non sono dei pro in generale, ma in un gioco pensato per essere giocato in mobilità e per brevi sessioni trovo che le scelte siano davvero tutte azzeccate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se poi consideriamo che lo stile grafico scelto, per me, tocca su GBA l’apice dell’intera serie… Si, questo è stato uno dei miei giochi preferiti dell’anno.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;luigis-mansion-3&quot;&gt;Luigi’s Mansion 3&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Nintendo Switch&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/luigis-mansion-3.KG3bjyzt_ZnjWs0.webp&quot; alt=&quot;Luigi’s Mansion 3&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;720&quot; height=&quot;405&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Luigi’s Mansion 3 è il gioco con protagonista il fratello del famoso Mario nel quale si ritrova, suo malgrado, a fare da acchiappafantasmi: non è un gioco di piattaforme ma un mix tra avventura e puzzle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non ho mai capito l’entusiasmo dietro questa saga: l’immaginario mi sembrava carino, ma lato gameplay mi è sempre sembrato un po’… monotono?
Così, quando ho trovato in sconto il terzo capitolo della saga, definito dalle testate online il migliore dei 3, non ci ho pensato due volte per prenderlo e toccare con mano il titolo. Ma devo dire che, nonostante l’entusiasmo iniziale, continuo a non avere una risposta alla mia domanda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Luigi’s Mansion 3 non è un titolo brutto, anzi! Le situazioni proposte sono varie e ingegnose, la grafica è ottima, il protagonista è ben caratterizzato… Ma, nonostante questo, e anche se il gioco è durato circa 13 ore, mi è sembrato un po’ troppo lungo per quello che aveva da proporre, come se gli ultimi piani dell’hotel in cui è ambientato il gioco fossero di troppo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Probabilmente quindi la verità sta nel mezzo: il gioco è generalmente bello, ma non lo ricordo con entusiasmo perchè gli ultimi livelli non li ho apprezzati. Un po’ come quando vai al ristorante, ti trovi bene, ma non ci torni più perchè ti ha deluso il dolce.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;hades&quot;&gt;Hades&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Steam Deck&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/hades.Bi2bzRAH_Z16kbHv.webp&quot; alt=&quot;Hades&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;600&quot; height=&quot;337&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/1145360/Hades/&quot;&gt;Hades&lt;/a&gt; è un gioco perfetto. Ovviamente è solo il mio parere, un gioco non può essere globalmente apprezzato da tutti… Ma se siete nel target del gioco, secondo me, non gli riuscirete a trovare un difetto. È un roguelike ottimamente caratterizzato, con una trama che da’ davvero un senso alla morte continua del protagonista (fattore intrinseco del genere), che ti fa percepire davvero la progressione ad ogni run (sia del giocatore sia di Zagreus). Dai video pensavo di non apprezzare lo stile grafico, che mi sembrava confusionario nei momenti d’azione, e avevo paura che la narrazione fosse simile a quella di Bastion (che avevo trovato un po’ noiosa), e invece…
Grazie davvero &lt;strong&gt;Andrea&lt;/strong&gt; per avermelo inaspettatamente regalato.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;brume&quot;&gt;Brume&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Steam Deck&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/brume.BLmOfAjE_1lo4Eu.webp&quot; alt=&quot;Brume&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;540&quot; height=&quot;338&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/1119800/Brume/&quot;&gt;Brume&lt;/a&gt; è un souls-like indie creato da &lt;a href=&quot;https://www.sokpop.co&quot;&gt;Sokpop&lt;/a&gt;, un collettivo di sviluppatori olandesi: è uno di quei giochi che &lt;em&gt;conosco solo io&lt;/em&gt;, come dicono i miei amici IRL quando ne parlo.
L’ho definito souls-like, ma io non ne ho mai giocato uno all’infuori di questo: qui c’è un’avventura criptica, mostri che ti uccidono in breve se non capisci il loro pattern d’attacco, scorciatoie che collegano zone prima inaccessibili… cose che dovrebbero rientrare in questo genere insomma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È lungo il giusto (circa 2 ore di gioco), ha una grafica low poly che mi ha colpito subito, e l’ho trovato davvero divertente portarlo a termine: non è bilanciatissimo, ma l’atmosfera e il gameplay semplice non mi hanno fatto demordere nonostante l’elevata difficoltà.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;finding-xavier&quot;&gt;Finding Xavier&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Steam Deck&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/finding-xavier.DS0J-07K_Awe2e.webp&quot; alt=&quot;Finding Xavier&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;600&quot; height=&quot;337&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando ho visto questo gioco su YouTube, mi sono detto che non era possibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando ho visto questo gioco su Steam, mi sono detto che non era possibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;No, non è possibile che un gioco del genere venga venduto, perchè un gioco così &lt;em&gt;saprei farlo anche io&lt;/em&gt;: e no, non è detto in maniera denigratoria, tutto l’opposto. È il gioco che mi ha spinto a provare a fare anche io una cosa simile, e da lì è nato il mio &lt;a href=&quot;https://scario88.itch.io/boonaburra&quot;&gt;Boonaburra&lt;/a&gt;… ed è lì ho capito perchè Finding Xavier viene venduto mentre il mio è gratis su itch xD Insomma, giocarlo è stata comunque un’esperienza formativa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/2254210/Finding_Xavier/&quot;&gt;Finding Xavier&lt;/a&gt; è un platform “alla Celeste”, tutto lo ricorda: la presenza dei &lt;em&gt;classici&lt;/em&gt; coyote jump e jump buffer, il modo in cui la telecamera si sposta, il modo in cui il protagonista esiste nel mondo di gioco.
Ha anche qualcosa di caratteristico che lo differenzia: non tutte le meccaniche che recuperiamo all’interno del mondo &lt;em&gt;metroidvaniesco&lt;/em&gt; del gioco possono essere usate insieme, ma va scelto di volta in volta un subset delle stesse in base a quanto è grosso il nostro inventario. Non l’ho trovata un’idea vincente, ma capisco il motivo per cui è stata realizzata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è un capolavoro, ci sono gioco gratis su itch che, secondo me, fanno meglio (vedi &lt;a href=&quot;https://securas.itch.io/temple-of-kashteki&quot;&gt;Escape the Temple of Kashteki&lt;/a&gt;, ad esempio): costa però molto poco ed è istruttivo (nel bene e nel male) se siete sviluppatori.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;planet-of-lana&quot;&gt;Planet of Lana&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Steam Deck&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/planet-of-lana.Ya2sjZi9_Z11JhxD.webp&quot; alt=&quot;Planet of Lana&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prendete Limbo, dategli una grafica carina e colorata basata su immaginario sci-fi, aggiungete un companion amorevole e… la ricetta per un gioco godibile è terminata: questo in pochissime parole è &lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/1608230/Planet_of_Lana/&quot;&gt;Planet of Lana&lt;/a&gt;.
Non ho mai fatto così tanti screenshot come in questo gioco (anche l’immagine qui sopra è un mio screen, per dire), ogni angolo sembra studiato (bene) proprio per darti un &lt;strong&gt;effetto wow&lt;/strong&gt; (come dicono i designer odierni). Lato gameplay, a parte la trovata del poter dare ordini al proprio companion, se avete già giocato Limbo sapete già cosa aspettarvi: puzzle fisici e momenti “stealth” contro nemici che non possiamo affrontare saranno le nostre sfide principali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco in sè è corto, o meglio, lungo il giusto. Anche questo non è un capolavoro, ma mi ha divertito, e soprattutto il gioco è esattamamente come ce lo si immagina dopo aver visto il trailer.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie ancora &lt;em&gt;Stefano e Andrea&lt;/em&gt; per il regalo ;)&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;castaway&quot;&gt;Castaway&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Steam Deck&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/castaway.D26xa6jB_119qVa.webp&quot; alt=&quot;Castaway&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/2564860/Castaway/&quot;&gt;Castaway&lt;/a&gt; è un gioco che mi aveva fatto rimanere con l’amaro in bocca dopo averlo completato: ok, è nelle premesse stesse del prodotto essere un piccolo omaggio a Link’s Awakening, ma non mi aspettavo di completare il tutto in 45 minuti. Se guardo però quanto ci ho giocato vedo che il numero di ore essere poco inferiore a 4. Come è possibile? Perchè, oltre alla storia, c’è una modalità “Torre”, che in sostanza lo transforma in un roguelike composto da 45 stanze da affrontare sempre identiche una dopo l’altra, ma con una scelta di 3 potenziamenti random ogni volta che si sale di livello. Questa modalità fa davvero la differenza, e lo fa passare da una delusione ad un piccolo gioco che ho davvero apprezzato.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;super-mario-land-3-warioland&quot;&gt;Super Mario Land 3: WarioLand&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Miyoo Mini Plus&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/wario-land.fUr7yGwx_ZzTOnt.webp&quot; alt=&quot;Super Mario Land 3: WarioLand&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;249&quot; height=&quot;202&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;WarioLand non l’ho mai posseduto da bambino, ma lo aveva mio cugino: quando ci trovavamo da mia nonna gli chiedevo spesso di cambiare cartuccia per poterlo provare, ma ricordo che non ero mai riuscito a completarlo al 100%… così ho rimediato. L’ho rigiocato tutto e l’ho completato. È ancora bellissimo, un collectaton 2d pieno di segreti, mappe che si modificano come Super Mario World insegna, finali multipli… Tutto in un cartuccia GameBoy. Top!&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;hollow-floor&quot;&gt;Hollow Floor&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Steam Deck&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/hollow-floor.C7oHuNKi_Db9s4.webp&quot; alt=&quot;Hollow Floor&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;526&quot; height=&quot;338&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altro gioco che &lt;em&gt;conosco solo io&lt;/em&gt;, questa volta incredibilmente scoperto grazie alla sua demo proposta su Indiexpo.
&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/2815150/Hollow_Floor/&quot;&gt;Hollow Floor&lt;/a&gt; sembra essere un &lt;em&gt;platform in cui non si salta&lt;/em&gt;, tanto che leggendo i commenti della demo molti utenti pensano ci sia un problema tecnico per il quale non si possa fare. In realtà il gioco è quello che ora va di moda chiamare un MetroidBrania: un mondo aperto in cui bisogna capire come funzionano le cose perchè nessuno te le spiega. E, devo dire, il gioco lo fa bene, nonostante sia davvero un prodotto piccolo piccolo sviluppato con PICO-8. Decisamente di nicchia, ma l’ho apprezzato.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom&quot;&gt;The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Nintendo Switch&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/tears-of-the-kingdom.Cbj31jmL_Z2pkEsL.webp&quot; alt=&quot;The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1080&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Amore e odio per questo titolo, il secondo videogioco che ho preordinato nella mia vita (il primo era stato Tunic).
TOTK è enorme, pieno di cose da fare nel modo in cui più ci piace, avendo dei poteri che davvero possono piegare il gioco al nostro gusto. Ma andiamo con ordine:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Perchè lo odio? No, non perchè riutilizza molto del gioco precedente (ho vissuto un’epoca in cui i sequel era scontato riciclassero asset e meccaniche, e che fossero dei more of the same), ma per due motivi&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;A differenza del primo, qui la sospensione di incredulità (e quindi l’immersività all’interno del mondo di gioco) secondo me è peggiore del primo capitolo: qui da un momento all’altro delle isole cadono dal cielo, si formano dei buchi nel terreno che portano chissà dove e il castello di Hyrule si solleva in aria: come è possibile che gli abitanti possano vivere tranquillamente la loro vita, chiedendoti aiuto per montare cartelli o per spiare qualcuno durante un concorso di moda? Nel primo capitolo per lo meno erano passati cento anni dalla calamità, quindi accetto che la gente viva la sua quotidianità prendendo per fatto immutabile la coesistenza con mostri di vario tipo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La libertà di gioco è un plus, è davvero quasi come giocare con i lego, ma spesso mi è sembrato di &lt;em&gt;barare&lt;/em&gt; per completare i puzzle di gioco: se ho la possibilità di attaccare un missile ad uno scudo per salire di vari metri, perchè dovrei fare una scarpinata interminabile? È vero, questo fa in modo che l’avventura sia davvero tua, ma mi piace vedere come i designer pensano che una sezione andrebbe affrontata. Ho preferito BOTW in questo caso, perchè lì la mia avventura era semplicemente dettata da quante e quali quest seguire o meno.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Perchè lo amo? Perchè è un gioco che mi da’ nostalgia, quello che mi fa dire “Sai cosa? Adesso lo accendo, risolvo un paio di sacrari, batto qualche grublin, e poi passo ad altro”. È proprio bello da giocare, si respira lo spirito Nintendo in ogni angolo del gioco.&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Insomma, per me BOTK è stato un gioco migliore sotto molti aspetti, ma non posso dire che TOTK mi abbia deluso: batterei quei draghi a 3 teste per la prima volta è stato veramente bellissimo, e persino il finale del gioco mi è piaciuto più di quello del primo capitolo.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;toem-a-photo-adventure&quot;&gt;TOEM: A Photo Adventure&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Steam Deck&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/toem.npcb7K12_rWbCC.webp&quot; alt=&quot;TOEM&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1280&quot; height=&quot;800&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando ho visto &lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/1307580/TOEM_A_Photo_Adventure/&quot;&gt;TOEM: A Photo Adventure&lt;/a&gt; la prima volta, ho pensato che potesse essere il degno successore di A Short Hike, uno dei miei giochi preferiti. Quando ho cominciato a giocarci, ho capito di trovarmi davanti ad un gioco che ha davvero le stesse vibe: le interazioni con i personaggi sono sempre carine e positive, ci si sposta tra i vari livelli compiendo buone azioni (in questo caso, tutte legate alla fotografia), è un gioco davvero rilassato e rilasssante… diciamo pure che mette di buonumore.
C’è un però, che sento essere davvero soggettivo: ho trovato gli ultimi due mondo un po’ troppo grandi, e li ho davvero mal digeriti. Tutti i livelli di gioco sono divisi in sezioni simili a diorami, e spesso gli enigmi di gioco ci portano a spostarci da uno all’altro per portare oggetti / fotografie: in generale funziona come meccanica, ma appunto, gli ultimi due livelli li ho trovati un po’ troppo labirintici per riuscire a rilassarsi davvero quando si gioca (fare una foto per qualcuno che chiede qualcosa di non propriamente specifico, cercarlo e poi scoprire che non è quello che voleva è una rottura per davvero).
In generale però è un gioco che consiglio a chi voglia giocare ad un passatempo tranquillo: anche solo girare i livelli con questa grafica è una gioia per gli occhi.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;gato-roboto&quot;&gt;Gato Roboto&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Nintendo Switch&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/gato-roboto.kY0gGu6a_26qAHD.webp&quot; alt=&quot;Gato Roboto&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1650&quot; height=&quot;928&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante il Black Friday ho comprato &lt;a href=&quot;https://www.amazon.it/Devolver-Digital-The-Doinksoft-Collection&quot;&gt;The Doinksoft Collection&lt;/a&gt;, una cartuccia per Switch comprendente tre giochi dello stesso autore:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Gato Roboto&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Gunbrella&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Demon Throttle&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;ha destato la mia curiosità perchè Demon Throttle è disponibile solo in edizione fisica, o dentro a questa collection o in una cartuccia dedicata: il motivo di questa scelta è che il gioco ricalca in pieno lo stile NES, e lo vuole fare non solo dal punto di vista grafico, ma anche per il metodo di distribuzione.
Ero indeciso sull’acquisto, visto che Gato Roboto l’avevo completato anni fa su PC.
Sono quindi partito provando Demon Throttle, impegnativo ma bello.
Ho poi provato Gunbrella, di cui avevo sentito tanto parlare: anche lui non facilissimo, lo lascio un momento da parte perchè ho voglia di qualcosa di più rilassante in questo momento.
Lancio Gato Roboto per vedere com’è su Switch. Mi reinnamoro. Lo termino al 100%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gato Roboto per me è il MetroidVania per eccellenza: ha tutto quello che ci si aspetta da un gioco di questo genere (power up, segreti, backtracking), una veste grafica per cui ho un debole, un personaggio simpatico e una meccanica innovativa. Si, forse esagero con il definirla “innovativa”, ma la forma “gatto” (che equivarrebbe alla morphball dei vari Metroid) ha delle sezioni platform interessanti e piacevoli in questo particolare gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche questo gioco dura il giusto (poco più di 2h), non allunga il brodo e sfrutta bene il tempo che richiede per essere completato. Lo si trova a pochissimo in digitale, per me è un acquisto da fare senza nemmeno pensarci.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;mind-over-magnet&quot;&gt;Mind Over Magnet&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Steam Deck&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/mind-over-magnet.DHlG1n3i_ZyonFX.webp&quot; alt=&quot;Mind Over Magnet&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1920&quot; height=&quot;1080&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://store.steampowered.com/app/2685900/Mind_Over_Magnet/&quot;&gt;Mind Over Magnet&lt;/a&gt; è il primo gioco di Mark Brown: lui è un’istutizione su YouTube per i gamedev, in quanto il suo canale ne tratta da anni in ogni singolo aspetto.
Il gioco è stato sviluppato in due anni, periodo nel quale Mark ha descritto passo passo gli step e le difficoltà che ha dovuto affrontare: qui trovate il link se volete dare un’occhiata, è davvero interessante e fa capire anche ai “non addetti ai lavori” le difficoltà che ci possono essere dietro ad un gioco.
Ma veniamo al dunque: Mind Over Magnet è un puzzle game davvero carino, ben curato e con una dose di polish che è fuori scala rispetto ai classici indie sviluppati da una sola persona… Insomma, si vede che Mark, pur non avendo esperienze pregresse nello sviluppo, ne capisce di videogiochi.
Il difetto più grande del gioco è che è molto semplice, e quando dopo circa due ore si arriva al momento in cui davvero bisogna spremere le meningi per riuscire a risolvere uno schema, il gioco termina. Spero uscirà un DLC con ulteriori livelli, dato il successo (ovviamente relativamente ad un gioco indie) avuto dal gioco.
Due note che mi sono piaciute particolarmente:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;il sistema di hint che, se attivato, mostra solamente dove dovrebbe stare un elemento di gioco per risolvere la stanza: non da’ quindi la soluzione ma solo un suggerimento, che spesso è quello che manca nei giochi di questo tipo e bisogna spoilerarsi l’intero puzzle da un walkthrough su YouTube&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la possiblità di attivare il commento dello sviluppatore mentre si gioca: l’ho adorato in Half-Life e in Portal, quindi anche qui per me è un grandissimo punto a favore&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2 id=&quot;kirby-e-la-terra-perduta&quot;&gt;Kirby e la Terra Perduta&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Piattaforma: &lt;em&gt;Nintendo Switch&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/kirby-e-la-terra-perduta.C3rMdcsn_Z1kKdfT.webp&quot; alt=&quot;Kirby e la Terra Perduta&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;936&quot; height=&quot;527&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Terra Perduta è il primo platform in 3d della serie Kirby, eppure c’è talmente tanta cura dietro che sembra l’ennesimo capitolo di una serie che non ha fatto altro fin’ora.
È un platform completo: presenta tantissima varietà di situazioni grazie sia ad un ottimo level design sia alle innumerevoli trasformazioni del protagonista, ci sono dei bei boss da affrontare (soprattutto se volete terminare tutte le 5 missioni che ci sono in ogni livello, come il sottoscritto), presenta un’ottima curva della difficoltà ed è davvero pieno zeppo di contenuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A differenza di altri giochi della serie, La Terra Perduta è sì un gioco colorato e che ti strappa un sorriso in ogni angolo, ma al tempo stesso presenta una bella critica verso la società moderna grazie agli ambienti in cui si svolge il gioco: tutti gli ambienti di gioco sono luoghi costruiti dall’uomo ormai abbandonati da tempo. Evito di dirvi il perchè sono abbandonati, è “solo” un platform ma non vorrei fare spoiler ;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ancora un accenno sulla difficoltà: non è un gioco difficile, ma se volete completarlo al 100% preparatevi perchè le sezioni impegnative non mancano. Da questo punto di vista è proprio un gioco Nintendo, che può essere giocato da tutti indipendentemente dall’età e dalle skill.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho chiuso l’anno decisamente bene: Kirby e la Terra Perduta è un gioco bellissimo.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Digital Decluttering Checklist</title><link>https://scario.xyz/blog/digital-decluttering-checklist/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/digital-decluttering-checklist/</guid><description>Un po&apos; di pulizia digitale per iniziare bene l&apos;anno</description><pubDate>Thu, 02 Jan 2025 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Da qualche mese ho un Mac Mini, e, poco prima di andarlo a ritirare, avevo fatto una bellissima lista di tutto quello che avrei voluto sistemare tra i miei contenuti digitali sparsi sul vecchio fisso e sul portatile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’obiettivo non è stato pienamente raggiunto, ma qualche passo avanti l’ho fatto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho trovato però giusto ieri questa checklist condivisa da &lt;a href=&quot;https://www.easlo.co&quot;&gt;easlo&lt;/a&gt; su &lt;a href=&quot;https://easlo.gumroad.com&quot;&gt;gumroad&lt;/a&gt;, e la trovo un ottimo proposito da seguire per iniziare bene l’anno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La ripropongo qui, aggiungendo in grassetto quello che avevo segnato io nella &lt;em&gt;bellissima lista&lt;/em&gt; di cui parlavo sopra.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&quot;telefono&quot;&gt;Telefono&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Cancellare le app che non vengono più utilizzate&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Togliere le notifiche per le app non essenziali&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Cancellare le foto duplicate o non più volute&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Cancellare i contatti vecchi o irrilevanti&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Cancellare i messaggi di spam e bloccare i contatti non voluti&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Togliere il follow dagli account non più seguiti sui social&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Usciri dai gruppi online o dalle community che non ci interessano più&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2 id=&quot;computer&quot;&gt;Computer&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Chiudere le tab non più usate dai browser&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Disinstallare le estensioni del browser non più utilizzate&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Cancellare i preferiti non più utili&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Disinstallare software e programmi non più utili&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Cancellare file non più necessari da Desktop e cartella dei Download&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Disiscriversi da newsletter non più volute&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2 id=&quot;consigli-aggiuntivi&quot;&gt;Consigli aggiuntivi&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Cancellare le sottoscrizioni non più in uso&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Cancellare i vecchi account dal password manager&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Verificare che tutte le password siano all’interno del password manager&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Creare un sistema organizzativo per i propri file&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Fare il backup dei documenti importanti in cloud o su un disco esterno&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Scegliere un solo cloud in cui salvare i documenti importanti, o almeno dividerli tra più servizi con un criterio&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cancellare le note non più utili e, eventualmente, trovare un sostituto di Google Keep&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Riordinare \ Cancellare dalle playlist di YouTube i video non più utili&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Nota: il titolo del post riprende quello del documento di easlo e fa tanto 2024… ai miei tempi si sarebbe chiamato semplicemente “Riordinare” :D&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Caricare giochi sulla Miyoo Mini Plus tramite WiFi</title><link>https://scario.xyz/blog/caricare-giochi-miyoo-mini-plus/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/caricare-giochi-miyoo-mini-plus/</guid><description>Basato su Onion OS 4.3</description><pubDate>Mon, 30 Dec 2024 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Dalla console, navigare sotto &lt;em&gt;Apps -&amp;gt; Tweaks -&amp;gt; Network -&amp;gt; HTTP: Web-based file sync&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Mettere le spunte sia su &lt;strong&gt;Enable&lt;/strong&gt; che su &lt;strong&gt;Enable authentication&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Tornare alla pagina precedente: in alto sarà segnato un indirizzo IP&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Usare quell’indirizzo IP in un browser di un dispositivo connesso alla stessa rete&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Verrà chiesta un nome utente ed una password: entrambi sono admin di default&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Operazione completata!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nota: su &lt;strong&gt;MacOS&lt;/strong&gt;, per rendere accessibile l’interfaccia remota di Onion OS, bisogna:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Andare su &lt;em&gt;Impostazioni -&amp;gt; Privacy e Sicurezza -&amp;gt; Rete locale&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Consentire che il browser che stiamo utilizzando possa vedere dispositivi sulla stessa rete locale&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
</content:encoded></item><item><title>Secret Santa Jam 2024</title><link>https://scario.xyz/blog/secret-santa-jam-2024/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/secret-santa-jam-2024/</guid><description>Quella nella quale ho salvato (un) Natale insieme a Mad.</description><pubDate>Sat, 21 Dec 2024 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;La &lt;em&gt;Secret Santa Jam&lt;/em&gt; è una jam che ho proposto e che facciamo ormai da tre anni su &lt;a href=&quot;https://www.gamemakeritalia.it&quot;&gt;GameMaker Italia&lt;/a&gt;: sono davvero contento che è stata apprezzata e portata avanti dalla community perchè è la mia preferita tra quelle che organizziamo là dentro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In cosa consiste? Ogni partecipante deve &lt;strong&gt;scrivere una letterina&lt;/strong&gt; in cui specificherà cosa gli piacerebbe ricevere, evitando di specificare generi o stili grafici così da rendere la jam il più possibile inclusiva. Per ogni partecipante verrà estratto un altro partecipante al quale &lt;strong&gt;confezionare un gioco secondo le indicazioni della letterina&lt;/strong&gt;. Il gioco verrà poi consegnato e giocato direttamente in live.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perchè mi piace? Perchè, a differenza di altre jam, spinge davvero a sperimentare: mi sono trovato più volte a &lt;em&gt;piegare&lt;/em&gt; il tema della jam per far sì di riuscire a sviluppare un platform :D Invece qui le letterine sono talmente &lt;strong&gt;pazze&lt;/strong&gt; che è impossibile non inventare qualcosa di nuovo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quest’anno ho pescato la letterina di &lt;a href=&quot;https://zigoon.itch.io&quot;&gt;Zigoon&lt;/a&gt;, un utente di GMI al quale piace sviluppare esperienze immediate e arcade.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/letterina-zigoon.DSkpKije_21K34D.webp&quot; alt=&quot;Letterina Zigoon&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;792&quot; height=&quot;442&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco che ho confezionato per lui è stato &lt;a href=&quot;https://mega.nz/file/wU5AAA6b#v66BPi4cOGHphOAgpKw2QF9xJ4Y4mgcOVmOIIyzdF90&quot;&gt;Crazy Space Pool&lt;/a&gt;, un gioco nel quale &lt;strong&gt;alcune&lt;/strong&gt; regole del biliardo vengono usate per spazzare via degli asteroidi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/crazy-space-pool.Cy3lIrpR_Z15vgWL.webp&quot; alt=&quot;Immagine del primo livello di Crazy Space Pool&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1265&quot; height=&quot;784&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non sono completamente soddisfatto del risultato: ho usato per la prima volta la fisica di GameMaker e ho dovuto impazzire un po’ per riuscire a capire come farla funzionare al meglio, e questo ha portato via tempo rendendo il gioco più semplice di quello che avrei voluto. Sembra comunque sia stato apprezzato, fortunatamente! &lt;a href=&quot;https://youtu.be/zdvzZ2pV9MU?si=HlwbImegllS7m2f0&amp;amp;t=4609&quot;&gt;Qui trovate il punto preciso della live nel quale viene giocato&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mia letterina è stata poi casualmente pescata da Zigoon stesso (è la prima volta in cui capita di pescarsi a vicenda):&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/letterina-scario.Bc0tZLeL_1xUVgM.webp&quot; alt=&quot;La mia letterina&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;830&quot; height=&quot;1174&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come detto dallo stesso autore in live, lui per me ha fatto davvero un lavorone:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/project-scario.BwhWBDWQ_5HgPf.webp&quot; alt=&quot;PROJECT S.C.A.R.I.O&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;422&quot; height=&quot;226&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://zigoon.itch.io/project-scario&quot;&gt;Project S.C.A.R.I.O.&lt;/a&gt; è un roguelike dove i protagonisti, le ambientazioni, i nemici e le musiche sono tratte dai giochi che ho sviluppato fino ad ora: praticamente un enorme fan game! È venuto davvero bene, mi lusinga e si gioca davvero bene… &lt;strong&gt;non avrei potuto chiedere regalo migliore&lt;/strong&gt;! &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=zdvzZ2pV9MU&amp;amp;t=7807s&quot;&gt;Qui trovate il punto preciso della live nel quale lo gioco e rimango estasiato per la prima volta :D&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma cosa sarebbe la &lt;em&gt;Secret Santa Jam&lt;/em&gt; senza una sana dose di magia, colpi di scena e sorprese?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un utente (jak di denari) aveva consegnato una letterina e glie ne era stata affidata una, cioè quella di &lt;a href=&quot;https://noemifrulio.itch.io&quot;&gt;Nannasaurus Rex&lt;/a&gt; e del suo amico &lt;a href=&quot;https://jsmash-salted.itch.io&quot;&gt;JSmash Salted&lt;/a&gt;. Purtroppo il suo pc è stato colpito da svariati problemi (nemmeno Carcallo, &lt;em&gt;colui che sa tutto&lt;/em&gt;, è riuscito ad aiutarlo). C’era quindi il problema che il gioco della letterina che gli era stata affidata non sarebbe stato consegnato, lasciando due utenti senza regalo proprio alla jam di Natale!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Così ho prontamente contattato Cocca Natale (l’utente che si è occupata dello smistamento pacchetti e letterine) per propormi di sviluppare il gioco mancante oltre al mio, ma, sorpresa sorpresa, anche &lt;a href=&quot;https://mymadnessworks.itch.io&quot;&gt;MyMadnessWorks&lt;/a&gt; (Mad, da ora in avanti) si era proposto di fare altrettanto! Quindi, carichissimi, riceviamo la letterina in questione:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/letterina-nanna-jsmash.BMRljLnE_Z18ic9B.webp&quot; alt=&quot;Letterina di Nanna e JSmash&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;1008&quot; height=&quot;1307&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche dati i nostri caratteri, il desiderio sembrava davvero arduo da realizzare. Fortunatamente Mad è riuscito a salvare la situazione trovando un modo &lt;em&gt;elegante&lt;/em&gt; di risolvere la questione e abbiamo cominciato a realizzarlo: io mi sono occupato dello sviluppo, Mad di grafiche, suoni, musica e alcune parti di sviluppo… insomma, è stato grazie a lui se siamo riusciti a portarlo a termine.
Il gioco risultante, &lt;strong&gt;Ah! My life as a normal girl changed when Santa Claus gave me work so I had to save Christmas all alone&lt;/strong&gt; è davvero carino e curato, anche se ovviamente molto breve, ma siamo stati davvero molto contenti del risultato, soprattutto considerando il tempo a disposizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/gambatte-rescue-tan.cXzQC5kE_Z1PQnmj.webp&quot; alt=&quot;Screenshot del gioco per Nanna e JSmash&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;956&quot; height=&quot;529&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gioco è disponibile gratuitamente sul Patreon di Mad, ma qui potete comunque trovare il momento preciso in cui il gioco è stato “scartato e provato”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che dire, è stata dura dato il periodo pieno di eventi e la “doppia jam”, ma non vedo già l’ora sia il prossimo Natale :D.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Il mio nuovo modo di giocare</title><link>https://scario.xyz/blog/il-mio-nuovo-modo-di-giocare/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/il-mio-nuovo-modo-di-giocare/</guid><description>O, almeno, nuovo per me.</description><pubDate>Thu, 12 Dec 2024 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Ho avuto precedentemente un &lt;em&gt;Nintendo 2ds&lt;/em&gt;, e ora gioco su &lt;em&gt;Nintendo Switch&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Steam Deck&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perchè mai non ho approfondito prima il funzionamento dello &lt;em&gt;standby&lt;/em&gt; sulle console? È &lt;strong&gt;la svolta&lt;/strong&gt;!
Soprattutto ora che gioco principalmente nei ritagli di tempo, poter &lt;em&gt;mettere in pausa&lt;/em&gt; per lungo tempo la console con un gioco avviato mi permette di giocare di più, perchè:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;evitato i tempi anche lunghi sia di console che di gioco&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;non devo cercare punti di salvataggio nei giochi che lo richiedono&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Tra l’altro questo mi permette di rimanere più focalizzato su un singolo gioco: ho quasi terminato &lt;strong&gt;Kirby e la Terra Perduta&lt;/strong&gt; (bellissimo, ve lo racconterò) in un tempo record per i miei standard, e mi sta permettendo di giocare ad un gioco lungo come &lt;strong&gt;Horizon Zero Dawn&lt;/strong&gt; con davvero molta soddisfazione.&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Milano Games Week 2024</title><link>https://scario.xyz/blog/milano-games-week-2024/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/milano-games-week-2024/</guid><description>anche quest&apos;anno solo fiera e niente Meetup</description><pubDate>Sun, 24 Nov 2024 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Sono stato tre volte alla Milano Games Week:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;la prima volta, poco più di una decina di anni fa, ci sono stato per lavoro come promoter della linea gaming di Acer&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;questo e lo scorso anno invece sono andato come normale visitatore&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La fiera nel tempo è molto cambiata: prima il focus erano davvero i videogiochi, e infatti c’erano stand di vari brand / publisher che annunciavano giochi e facevano provare prodotti in esclusiva (ricordo una fila infinita per provare un VR headset quando questa tecnologia era ancora più di nicchia) mentre ora, con l’eccezione di Nintendo, è davvero difficile trovare qualcosa del genere.
Qual è il focus della fiera oggi mi sfugge e, anzi, mi chiedo il motivo per il quale sia così tanto frequentata, dato che non capisco il motivo per andarci: ok, ci sono ospiti internazionali (ma davvero voglio fermarmi a sentire il doppiatore di Baldur’s Gate 3?), tanti fumetti con relativi autori pronti ad autografare le loro opere, giochi in scatola, una marea di bancarelle dedicate alla cultura nerd / pop… però niente mi sembra giustificare i 20+ € di biglietto di entrata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;So però perchè ci vado io, cioè per usarlo come scusa per ritrovarsi con i membri di GMI: non siamo mai tanti, ma occasioni come queste sono quasi uniche. Quest’anno sono riuscito a incontrarmi con Carcallo, Victroium, Nannasaurus Rex e Wolfrost, tutti mitici come sempre.
Ritrovarsi poi a girare per &lt;del&gt;la fiera&lt;/del&gt; l’indie dungeon (l’area dedicata agli indie della fiera) con gente dentro allo sviluppo di videogames è davvero interessante, con tanti scambi di opinioni e di pensierei con qualcuno che ha i miei stessi interessi (cosa che purtroppo bella mia cerchia di amici “IRL” non succede, non condividendo loro questa mia passione).
Cito qui per non dimenticarmene l’episodio nel quale, mentre Nannasaura patecipa ad un concorso di disegno, un suo amico estrae un Game Boy con la Game Boy camera e la fotografa. Wow!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come dicevo nella description di questo stesso post, anche quest’anno non si è riusciti ad organizzare un Meetup in concomitanza con la MGW. Ormai è una sorta di missione impossibile, è il secondo anno che provo a metterla in piedi ma le richieste di YoYoGames (che finanzia il tutto) sono davvero incompatibili con i tempi burocratici e fiscali italiani. Quest’anno poi l’organizzazione mi ha davvero distrutto: le chiamate quasi quotidiane con il Nemiex (la location che avevamo scelto) per riportare quanto il referente di GameMaker diceva e viceversa unite nel calderone delle &lt;em&gt;rotture&lt;/em&gt; provenienti dalle nuove incombenze da proprietario di casa sono state davvero un impegno che, ora come ora, non vorrei più ripetere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non voglio però chiudere con un pensiero triste una giornata che è stata sicuramente positiva, quindi vorrei ricordare come il mitico Carcallo mi ha svoltato la giornata e fatto scoprire che i giochi (soprattutto i preordini) in fiera costano davvero poco: mi ero ripromesso di non comprare nessun videogioco nei prossimi mesi, ma potevo davvero lasciare lì Echoes of Wisdom a 35€?&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>La Valve Difference.</title><link>https://scario.xyz/blog/valve-difference/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/valve-difference/</guid><description>Valve preserva i videogiochi, e lo fa molto bene.</description><pubDate>Sat, 16 Nov 2024 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;img  src=&quot;/_astro/hl2wallpaper.DKoS0BlG_jFKIf.webp&quot; alt=&quot;Half-Life 2 Logo&quot; loading=&quot;lazy&quot; decoding=&quot;async&quot; width=&quot;532&quot; height=&quot;339&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi, 16 novembre 2024, è &lt;a href=&quot;https://www.half-life.com/it/halflife2/20th&quot;&gt;il 20esimo anniversario di &lt;em&gt;Half-Life 2&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;: un traguardo significativo per un gioco che ha rivoluzionato il mondo dei videogiochi in molti modi.
È un titolo che è stato sicuramente importante anche per me, ma non è questo il motivo per il quale sento il bisogno di scriverne.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questa occasione, Valve, la casa produttrice del gioco, ha deciso di &lt;strong&gt;regalare il gioco&lt;/strong&gt; comprensivo dei due DLC usciti per i prossimi due giorni, di far uscire un &lt;strong&gt;aggiornamento importante&lt;/strong&gt; (vari QoL, miglioramenti grafici, fix di bug, commentary degli sviluppatori all’interno del gioco, piena compatibilità con tutte le feature di Steam Deck, …), e di rilasciare un &lt;strong&gt;documentario di due ore&lt;/strong&gt; sulla storia produttiva dello stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Leggere questo genere di notizie mi fa &lt;strong&gt;rimanere estasiato&lt;/strong&gt;. È lo stesso trattamento che Valve stessa aveva dedicato qualche tempo fa per l’anniversario dell’uscita del primo capitolo quindi non dovrei stupirmi, ma se penso allo stato attuale del mondo dei videogiochi, queste eccezioni le apprezzo ancora di più.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quanti giochi hanno “festeggiato” i loro anniversari con aggiornamenti a pagamento, remaster o remake? E quanti, invece, hanno ricevuto aggiornamenti gratuiti e costanti che li rendono perfettamente giocabili su hardware moderno, vent’anni dopo la loro uscita? Half-Life 2 oggi si presenta in una versione persino migliore di quella originale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo, per me, è un’autentica dimostrazione di amore verso i videogiochi: si parla tanto di preservazione degli stessi, ma un trattamento simile non lo vedo fare da altre case sviluppatrici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scrivo di tutto questo sul mio blog perchè è questo il risultato a cui voglio ambire: amo sviluppare giochi, e la voglia di cominciare sempre qualcosa di nuovo è fortissima. Ma sto valutando di fare una pausa quest’anno dallo sviluppare qualcosa di nuovo per dedicarmi a ciò che ho già realizzato e &lt;strong&gt;prendermene cura&lt;/strong&gt;, migliorandolo e preservandolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vedremo come andrà. Ma ora scusatemi, voglio andare giocare Half-Life 2 (rigorosamente con il commento degli sviluppatori attivato).&lt;/p&gt;
</content:encoded></item><item><title>Ciao, ci sono anch&apos;io.</title><link>https://scario.xyz/blog/ciao/</link><guid isPermaLink="true">https://scario.xyz/blog/ciao/</guid><description>Ora ho anche io un piccolo spazio del web tutto per me.</description><pubDate>Tue, 12 Nov 2024 00:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Ciao, mi chiamo Davide ma sul web mi faccio chiamare &lt;strong&gt;Scario&lt;/strong&gt;: non è un nickname molto originale dato che è anche il soprannome che ho sin dalle scuole medie, ma è diventato da anni il mio alter ego sul web e va bene così.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ molto tempo che provo ad aprire un sito personale / blog, ma ogni volta c’è sempre qualche pensiero che mi frena dal farlo, che sia un problema tecnico o meno:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;in quale linguaggio / framework lo sviluppo?&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ho bisogno di un solo blog o devo crearne uno per argomento che voglio trattare?&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Cosa può essere interessante oppure no?&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;In quale lingua scrivo? Italiano, inglese o entrambi?&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Tutti dubbi leciti direi, ma che mi hanno allonato sempre più dal mio obiettivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa volta sono partito da un approccio differente, e cioè chiedendomi perchè volessi aprire un blog.
Sia sul web che sulla vita reale non sono una persona che &lt;em&gt;urla&lt;/em&gt; la propria opinione o gli piace mettersi in mostra (infatti i social tradizionali, soprattutto crescendo, li ho un po’ patiti sotto questo aspetto), però ho voglia di scrivere e lasciare nero su bianco i miei pensieri da qualche parte, magari in un luogo &lt;em&gt;appartato&lt;/em&gt; e tutto mio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non voglio scrivere su una piattaforma / social già esistente perchè, a.d. 2024, le chiusure di servizi web sono all’ordine del giorno e si da’ davvero poco valore alla privacy online (argomento di cui mi sto interessando sempre di più ultimamente).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E poi da un anno a questa parte ho scoperto che c’è un mondo di blog personali là fuori, fatta di persone vere e non bot, che mi ricorda tanto il web che frequentavo da ragazzo. E si sa, la nostalgia vince sempre, soprattutto passati i 30 anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Così sono partito dal chiedere consiglio a &lt;a href=&quot;https://manuelmoreale.com&quot;&gt;Manuel Monreale&lt;/a&gt;, una persona che ha un blog che seguo che è davvero bellissimo anche esteticamente, almeno per i miei gusti.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Allora, concordo con lo scrivere per te e non farti problemi per l’argomento. Alla fine il bello dei blog personali è che sono appunto personali. E in quanto persone siamo variegati. Ci sta quindi che il blog rifletta chi sei tu in tutte le tue sfumature&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;E niente, queste poche parole mi hanno convinto a buttarmi. Comincerò scrivendo di tutto quello che mi interessa, senza remore. E lo farò in italiano per evitare qualsiasi tipo di frizione che, almeno inizialmente, potrebbero tenermi lontano dallo scrivere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E che tecnologia utilizzo? Ho deciso di partire dalla &lt;a href=&quot;https://github.com/11ty/eleventy-base-blog&quot;&gt;base blog di 11ty/eleventy&lt;/a&gt; (un framework per siti statici) con modifiche minime giusto per lanciare un blog funzionante nel minor tempo possibile, e che personalizzerò pian piano per renderlo davvero mio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insomma… questa volta ci siamo, &lt;strong&gt;finalmente&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(Un saluto a Scario del futuro, che non ricorderà minimamente queste parole e le leggerà sicuramente imbarazzato tra qualche anno).&lt;/p&gt;
</content:encoded></item></channel></rss>